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Post-sisma: “Ricostruire le scuole è l’unico ‘ius soli’ che conta”, Berlusconi scrive a Gentiloni

SISMA - "Sta per iniziare il secondo inverno dopo il terremoto - scrive Berlusconi - È stato consegnato meno di un terzo delle casette previste. La quasi totalità delle scuole è ancora da ricostruire e le macerie sono ancora a terra. Non si può andare avanti, anzi, non si può continuare a stare fermi così"
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Una lettera aperta al premier Paolo Gentiloni. Così Silvio Berlusconi ha voluto sollecitare maggiori attenzioni sulle aree colpite dal sisma tra cui anche le Marche e il Fermano. Nella missiva, data 30 ottobre, Berlusconi fa il punto sulla ricostruzione in vista di un nuovo inverno che le popolazioni dell’entroterra dovranno affrontare.

“Egregio presidente Gentiloni, il 14 ottobre, visitando la zona rossa di Casamicciola a Ischia, ho incontrato persone coraggiose, ferme nella volontà di andare avanti. A loro promisi che le avrei pubblicamente chiesto di non abbandonarle al loro destino e di procedere con provvedimenti immediati, utili a far avere una nuova casa alle 1.800 persone rimaste senza. Glielo chiedo oggi, a un anno di distanza dal giorno in cui il terremoto colpiva nuovamente Marche, Umbria, Abruzzo e Lazio, portando grande devastazione e nuovi lutti, per i quali rinnovo la mia vicinanza a tutte le famiglie e a tutte le comunità colpite”. Inizia così la lettera aperta scritta da Silvio Berlusconi al presidente del consiglio Paolo Gentiloni per sollecitare l’attenzione sulle zone colpite dal sisma, tra cui le Marche.

“Sta per iniziare il secondo inverno dopo il terremoto – scrive Berlusconi – È stato consegnato meno di un terzo delle casette previste. La quasi totalità delle scuole è ancora da ricostruire e le macerie sono ancora a terra. Non si può andare avanti, anzi, non si può continuare a stare fermi così. Ridare una casa alle persone rimaste senza, rimuovere le macerie, ricostruire le scuole è l’unico ‘ius soli’ che conta e che va realizzato immediatamente. Presidente prenda in mano direttamente la situazione di Ischia e del centro Italia. Le metto a disposizione la mia esperienza di vita, di lavoro e di gestione della fase di emergenza fatta a L’Aquila nel 2009. Le mettiamo a disposizione gli emendamenti alla legge di bilancio che Forza Italia presenterà per velocizzare la capacità di intervento e snellire la catena di comando. I nostri parlamentari delle zone colpite dal terremoto si sono prodigati in questo anno senza fare polemiche. Sono pronti a continuare per tutto il tempo che serve. Presidente Gentiloni, nella risposta alla situazione determinata dal terremoto è in gioco il destino di migliaia di persone, ed è in gioco anche la credibilità delle istituzioni e della intera classe politica. Accolga la mia e nostra disponibilità”.

 


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