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Pizzicato dai carabinieri con 25 grammi
di marijuana e banconote false,
giovane in manette

AMANDOLA/ASCOLI PICENO - Il ragazzo era già in regime di arresti domiciliari per reati in materia di stupefacenti
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Tutto è nato da un semplice controllo che una pattuglia di carabinieri della stazione di Amandola, impegnati in uno dei tanti servizi di presidio del territorio disposti dal comando provinciale di Ascoli, ha effettuato nei confronti di un giovane ascolano nel pomeriggio di ieri. “Il nervosismo del ragazzo – fanno sapere dalla compagnia provinciale dei carabinieri – ha subito insospettito i militari che, dopo una rapida perquisizione, gli hanno trovato addosso quasi mezzo grammo di “erba” per il quale il giovane, poi, è stato segnalato alla prefettura. Approfondendo gli accertamento i carabinieri di Amandola hanno individuato il fornitore di quella dose di marijuana, identificandolo in un altro giovane, sempre di Ascoli, il quale evidentemente aveva continuato l’attività illecita di spaccio nonostante fosse sottoposto agli arresti domiciliari proprio per reati in materia di stupefacenti. Senza indugio i carabinieri di Amandola, supportati dai colleghi del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Ascoli, hanno bussato alla porta del giovane spacciatore per eseguire una perquisizione locale della sua abitazione che alla fine ha premiato l’acume investigativo dei militari di Amandola. Occultati in un pouf nel soggiorno dell’arrestato, infatti, i carabinieri hanno rinvenuto un vasetto di vetro contenente marijuana per un peso di quasi 25 grammi, un bilancino di precisione e materiale per il confezionamento della droga, nonché la somma di denaro pari a 510 euro, frutto dell’attività di spaccio. Insieme alla droga e al denaro, i carabinieri hanno recuperato anche 8 banconote da 10 euro false. Al termine degli accertamenti e delle formalità di rito, il giovane spacciatore è stato arrestato per spaccio e detenzione con finalità di spaccio di sostanza stupefacente, nonché per detenzione di monete contraffatte. Subito dopo è stato trasferito presso la sua abitazione per continuare a rimanervi in regime di arresti domiciliari”.


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