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“Erosione, continuano gli errori del passato”: affondo del Movimento 5 Stelle

PORTO SANT'ELPIDIO - Nel mirino dei Cinque Stelle il sindaco Franchellucci e la delibera di Giunta che ha dato il via all'iter di un intervento considerato non risolutivo
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I Cinque Stelle la definiscono una “politica senza lungimiranza” con “errori del passato avallati dall’Amministrazione Franchellucci”. “Il riferimento – scrivono – va alla delibera di Giunta in cui il sindaco e gli assessori hanno dato il via all’iter che porterà al ripascimento della costa a sud di Porto Sant’Elpidio, un intervento non risolutivo soprattutto se si guarda al lungo periodo, visto che tecnicamente il ripascimento avrà una durata temporanea e con i soldi messi a disposizione si potrà solamente tamponare il problema erosione, per non parlare del rischio di aumento dei costi.

Ma siamo consapevoli che gli errori, vengono dal passato di chi ha amministrato Porto Sant’ Elpidio senza lungimiranza, in cui si è costruito troppo vicino alla costa e per colpa degli errori del passato; oggi ne paghiamo le conseguenze, visto che il carattere di urgenza dell’intervento appare inevitabile date le condizioni della costa che da tempo tolgono risorse e possibilità di fare impresa alle attività che insistono sul lungomare Faleria.

Abbiamo sempre definito la costa sud di Porto Sant’Elpidio un malato terminale alimentato con soldi pubblici, dove tutti gli amministratori di turno hanno privilegiato soluzioni di rapida esecuzione senza pensare al futuro, questo per valorizzare la consueta politica del ‘basta fare’ finalizzata al consenso elettorale, e dove oggi gli attuali amministratori rispondono che non ci sono altre soluzioni rispetto a quelle del ripascimento (per altro intervento non aggiuntivo ma previsto dal progetto iniziale).

Falso! Come in passato, le soluzioni oggi ci sono! Delocalizzazione, arretramento, innalzamento delle strutture, queste sono le parole chiave per risolvere il problema dell’erosione costiera. Una soluzione che può dare diversità, tipicità al nostro turismo, opportunità a chi vuole investire, un’alternativa imprenditoriale ed una tutela a chi ha già investito e sopra tutto senza un continuo esborso di denari pubblici.

Tutte teorie avallate da tecnici ed esperti, che abbiamo interpellato e che quest’estate hanno visto la partecipazione di numerosi cittadini all’evento pubblico organizzato sulla piattaforma di legno sul lungomare Faleria.

Ma viste le scelte, probabilmente l’unico ripascimento utile è quello delle menti degli amministratori locali; non ci resta che rimanere speranzosi che qualche mareggiata di buone idee spazzi via la miopia degli attuali amministratori”.


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