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Tagliati 5 nastri per la nuova sanità
Ceriscioli: “E’ partita la rincorsa”

MACERATA - Tour in provincia a cominciare dal capoluogo del presidente della Regione per inaugurare strutture e servizi: il sesto piano del nosocomio, endoscopia, radiofarmacia, data center, e uffici a Piediripa. Il governatore: "Non pensiamo solo all'ospedale unico". Maccioni: "Grande esempio di integrazione con il territorio". Il sindaco Carancini: "Colmati alcuni ritardi, ma ora scegliete bene i primari"
venerdì 3 Novembre 2017 - Ore 16:06
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TAGLI DEL NASTRO – Fabrizio Volpini, Romano Carancini, Luca Ceriscioli e Angelo Sciapichetti

 

 

di Gabriele Censi

(foto di Fabio Falcioni)

Non ci sono brindisi ma tanti tagli di nastri e benedizioni per il “Maccioni Day”. Il direttore di Area vasta 3 dell’Asur si dice emozionato per questa giornata in cui mette insieme tanti obiettivi raggiunti e elenca un’altra serie di opere in cantiere. “Oggi è un esempio dell’applicazione della riforma regionale che integra ospedale e territorio” dice Maccioni. Con lui nel tour partito alle 10 dall’ospedale di Macerata e che si concluderà a Tolentino nel pomeriggio, il presidente della Regione Luca Ceriscioli, sua la nuova sanità delle Marche, terreno delicato che volle tenere come delega, (ora affiancato dal presidente di Commissione Fabrizio Volpini, anche lui oggi a Macerata). Due delle ‘Marche di sopra’ che si premuniscono subito di chiarire di non guardare solo al proprio orto: “L’unica vertenza sindacale che abbiamo avuto – dice Ceriscioli – è arrivata dalla mia terra”. Ma Volpini in precedenza confonde i numeri di Area Vasta tra 1, 2 e 3, lasciando trapelare una non particolare familiarità con il Maceratese. Ad ergersi difensore del territorio il sindaco Romano Carancini  che riconosce però a Maccioni il lavoro “oggettivamente fatto, con passione e impegno”.

Filippo Nardi

“C’è un senso- continua Carancini – di una progressione nel percorso che si sta compiendo, eravamo in forte ritardo ma ora un cammino c’è ed è in coerenza con gli impegni assunti. Dal pronto soccorso alle aperture di oggi i segnali sono importanti ma c’è ancora da fare, ricordo la scelta dei primari”. Su questo il sindaco scandisce più volte: “Scegliamo il meglio”. Facendo riferimenti a “interessi e attenzioni particolari”. Replicherà poi a parte Maccioni: “Noi scegliamo sempre il meglio”. Poi il passaggio sul nuovo ospedale unico: “Sarà storico quando apriremo il cantiere, ma è già un passaggio importante, mai siamo stati così compatti, non ha vinto un sindaco ma le persone, che hanno diritto ad avere non sprechi e coerenza organizzativa dell’offerta sanitaria”.

Maccioni mostra la targa donata dall’azienda Manini

Nella sala della biblioteca l’incontro introduttivo al lungo giro con, oltre ai già citati, anche il direttore generale Asur Alessandro Marini: “Per noi questa ripartenza è un fatto a ciclo continuo, abbiamo aperti tanti fronti di una riforma che impatta su tutta la regione. Il presidio provinciale è dimostrazione di lungimiranza, sui primari il cambiamento è scegliere quelli capaci di lavorare in un gruppo per fare sistema. Il terremoto è stato un altro fronte difficile, siamo in rincorsa e siamo sicuri di vincere”. Il vescovo Nazzareno Marconi ricorda che “si cura il malato prima del male”. Il prefetto Roberta Preziotti  si rifà alla Costituzione che tutela il diritto alla salute e mette al primo posto il lavoro di donne e uomini: “Servono locali e attrezzature ma al centro c’è il cuore la testa e le gambe delle persone che operano in questi luoghi”. Ceriscioli rivendica il risultato: “Oggi rispondiamo a chi diceva si parla dell’ospedale unico per tacere del resto. La macchina non si ferma, si continua a investire fino all’ultimo anche sulle attuali strutture. La concentrazione porta una migliore qualità del servizio”. In chiusura Paola Olmi racconta la sua esperienza di malata che ha tradotto in libri. Fulvia Zampa e Filippo Congionti della Ctr ne leggono alcuni commoventi brani. “Il medico dovrebbe prima di tutto ascoltare, – dice la scrittrice –  Veronesi diceva almeno venti minuti, invece la media è 20 secondi”

Giorgio Tombesi

Quindi tutti al sesto piano per il primo taglio di nastro ai nuovi locali dell’ala ovest destinati alle attività di day surgery e chirurgia ambulatoriale per diverse specialità: otorinolaringoiatria, oculistica, dermatologia, terapia del dolore, ortopedia (tunnel carpali), urologia. E’ previsto che le due nuove sale operatorie saranno destinate a tutti gli interventi di chirurgia ambulatoriale e all’attività di Day Surgery che fino ad oggi vengono erogati all’interno del blocco operatorio. La terapia del dolore (hub regionale) coordinata da Luigi Filippo Nardi che si articolerà in attività ambulatoriale che verrà svolta dagli specialisti negli ambulatori dedicati con il supporto degli infermieri oltre all’attività chirurgica che verrà erogata all’interno della sala operatoria con il supporto del personale dedicato. Grazie alla donazione dell’Azienda Lube Cucine è stata allestita la cucinetta interna destinata ai nuovi locali del sesto piano. Il nuovo reparto si sviluppa su una superficie di mq 700 circa, sono presenti 2 sale operatorie più i locali accessori all’attività. Il costo totale è di oltre 1,3 milioni di euro (arredi 32.785 , attrezzature sanitarie 114.448 elettrodomestici 512 altri beni  12.339,24). Si procede poi con il  nuovo servizio di endoscopia digestiva nei nuovi locali che si sviluppano su 400 metri quadri circa con 4 sale endoscopiche di cui una schermata e a pressione negativa, e i locali a supporto dell’attività (sale preparazione pazienti, studi medici, sale attesa). “Ho atteso ad andare in pensione per veder realizzato questo sogno” dice il primario facente funzioni Giorgio Tombesi. La spesa è di 588mila euro (arredi completi 79.495 ,  attrezzature 540.000, armadi porta endoscopi 76.000 base d’asta).

Al centro il direttore sanitario Massimo Palazzo

Terza tappa a Radiofarmacia, con la dotazione di strumenti organizzativi, apparati tecnici e locali, per rispondere a quanto disposto dalle nuove  norme  relative alla preparazione dei radiofarmaci in modo che ne siano garantite la qualità, la sicurezza e l’efficacia. “Qualche polemica sulla stampa su radiofarmacia” così Maccioni facendo riferimento al caso del costo dei radiofarmaci sollevato dall’articolo di Giuseppe Bommarito sul nostro giornale. “Nel 2013 grazie alla gara per l’acquisto del nuovo Tomografo Pet/Tc è stato inserito anche il progetto di realizzazione della Radiofarmacia che permetterà alla nostra unità operativa. di riprendere l’esecuzione di alcune attività, come per esempio le marcature cellulari, ovvero quanto di nuovo e sperimentale può essere eseguito sia in diagnostica Pet che in Terapia”.

Luca Ceriscioli

Ultima tappa in ospedale è il data center sanitario: “E’ lo strumento per garantire il funzionamento h24 del Sistema informativo integrato ospedaliero. Nell’attività sanitaria, che è sempre stata e rimane quella più importante per gli assistiti, rispetto agli anni precedenti si è sviluppata una forte digitalizzazione dei processi sanitari per cui si rende necessario avere dei data center che rispettano determinate norme per garantire h24 il funzionamento poiché l’eliminazione del cartaceo deve corrispondere di pari passo all’aumento della sicurezza e del funzionamento tecnologico.  E’ il cuore pulsante della nostra Area Vasta perché fornisce anche tutta la consulenza tecnico-scientifica alle diverse strutture in materia di digitalizzazione dei processi, elaborazione elettronica dei dati, definizione delle reti di calcolo, progettazione e implementazione dei sistemi informativi, includendo tutte le applicazioni di supporto oltre all’integrazione e all’interfacciamento con i sistemi esterni all’organizzazione”. Dall’ospedale a Piediripa per il taglio inaugurale numero 5  nei locali in via Annibali per complessivi 3215  dove trovano sede gli uffici amministrativi e  gli ambulatori prima collocati all’edificio centrale dell’ex Crass di Macerata reso inagibile dal terremoto del 30 ottobre scorso.  Il canone di locazione annuo da corrispondere ai proprietari della Manini prefabbricati spa di Assisi è di 257.714 (oltre Iva). A seguire ancora inaugurazioni previste a Sarnano e Tolentino. Mentre la tappa a Recanati è rinviata al 18 novembre.

Romano Carancini

Per quanto riguarda i nuovi progetti è prevista la seconda sala di Emodinamica e radiologia con inizio lavori lunedì prossimo per 791.855 euro (400mila per l’angiografo). La manutenzione straordinaria degli spazi dell’attuale unità di Rianimazione. Una volta ultimati i lavori il nuovo reparto avrà a disposizione otto posti letto di rianimazione di cui uno per infetti. Ad oggi è stato approvato il progetto di fattibilità tecnica e determina a contrarre per servizio di ingegneria ed architettura. Successivamente si procederà con la gara per affidamento realizzazione progetto definitivo, esecutivo, direzione lavori e coordinatore della sicurezza in fase di progettazione e realizzazione (costo totale dell’opera di 1.302.801 euro, fine lavori prevista per il 31 dicembre 2018. In progetto costruzione di un nuovo manufatto per la risonanza magnetica in aderenza dell’attuale risonanza (parte vecchia dell’ospedale). “Siamo in attesa di ricevere il progetto definitivo ed esecutivo per poi fare gara lavori). Deliberato anche l’acquisto di un mammografo del valore di circa 150mila euro. Due milioni e 100mila euro è il costo per l’acceleratore lineare per radioterapia, una tecnologia avanzata usata nel reparto diretto da Massimo Giannini che irradia i tumori solidi. “L’acceleratore, infatti, ha la possibilità tecnica di irradiare con estrema precisione solo e soltanto l’area interessata dal tumore, senza danneggiare i tessuti sani circostanti.  La data di inizio dei lavori è prevista per gennaio 2018, la fine dei lavori è prevista per fine giugno 2018 circa. Nel 2018 è previsto l’acquisto di un secondo acceleratore lineare.

Alessandro Marini

A Civitanova saranno completati i lavori per la Piastra del nuovo dea, l’adeguamento delle sale operatorie con realizzazione, all’interno del blocco operatorio, di nuovi locali per la sterilizzazione, istallazione della nuova Risonanza magnetica, realizzazione della Camera di criocongelamento, ed infine è stato presentato lo studio di fattibilità per la richiesta di finanziamento per la realizzazione del nuovo Centro trasfusionale con ampliamento del Laboratorio analisi. A San Severino è in corso di modifica il progetto che prevede l’apertura della lungodegenza con 20 posti letto (valore  800mila euro circa) ed è stato deliberato l’acquisto di un nuovo mammografo, che si effettuerà con procedura Consip, per un valore di 150mila euro circa.


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