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Il conservatorio Pergolesi in concerto per i 100 anni dalla rivoluzione russa

FERMO - Un concerto per ricordare un evento epocale. Progetto di Fabrizio de Rossi Re e condiviso dal neo direttore del conservatorio di Fermo, dai compositori Paolo Rosato, Italo Vescovo, Rossella Spinosa, Silvia Lanzalone e da Fabrizio Viti in qualità di interprete.
lunedì 6 Novembre 2017 - Ore 12:05
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Il direttore del conservatorio Pergolesi di Fermo, Nicola Verzina

 

Il centenario della rivoluzione russa celebrato con un concerto. L’idea è di Fabrizio de Rossi Re per ricordare un evento epocale. Progetto condiviso ed apprezzato dal neo direttore del conservatorio Pergolesi di Fermo al quale si sono uniti i compositori Paolo Rosato, Italo Vescovo, Rossella Spinosa, Silvia Lanzalone e Fabrizio Viti in qualità di interprete.

 

“Mi piace definirlo un concerto artistico. – spiega il direttore Nicola Verzina – perché i contributi musicali dei compositori, tutti in prima esecuzione assoluta, traggono ispirazione e fanno riferimento ad autori (poeti, pittori, registi, scrittori) che in qualche modo sono stati coinvolti o si sono opposti alle dinamiche che la rivoluzione ha messo in moto, toccando le loro vite o quelle dei loro cari o la loro attività di artisti. I contenuti risultano così poetici ed espressivi, grazie anche alla varietà dei materiali utilizzati (musica elettronica, applicata alle immagini, poesia, pittura, voce recitante). Tutto ciò – continua il direttore del conservatorio – si accorda con lo spirito poliedrico ed innovatore degli anni ’10 e ’20 del Novecento, periodo fecondo di sperimentazioni linguistiche e tecniche delle avanguardie del secolo scorso. Fondamentale è la partecipazione dell’attrice Rossella Mattioli, nel ruolo di voce recitante, per la quale sono stati pensati i brani che prevedono dei testi poetici. Un grazie anche al nostro allievo Gianmario Strappati alla tuba e al cimbasso”.

 

Il concerto sarà all’Auditorium Billé del Conservatorio Pergolesi, giovedì 9 novembre alle ore 21 e sarà un concerto, non solo artistico ma di “ricerca”, termine adottato dal M° Paolo Rosato con riferimento alla prassi antica di comporre musica partendo da materiali musicali preesistenti, dei e sui quali si ricercavano nuove combinazioni armoniche e contrappuntistiche.

Per il concerto del 9 novembre, Paolo Rosato, infatti, ha composto una melodia per tuba che, dopo un forte contrasto iniziale, si muove gradualmente verso l’integrazione con la musica del pianoforte.


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