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Casine delle Rose e programmazione, l’attacco di Zacheo: “Affare per chi compra, disastro per la città”

FERMO - Il capogruppo di Io Scelgo Fermo parla di disordine amministrativo:"C’è da chiedersi chi sta governando effettivamente la città. Nei giorni scorsi, una sigla sindacale aveva già denunciato che l’Amministrazione era in mano ai dirigenti"
martedì 7 Novembre 2017 - Ore 16:05
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“Il Consiglio Comunale di ieri sera è la cartina al tornasole di questa maggioranza. Nel presentare il Documento Unico di Programmazione, un momento topico per illustrare le scelte politiche future per la città, il Sindaco Calcinaro, come l’anno scorso e l’anno prima ancora, è rimasto nel totale silenzio, lasciando all’Assessore Febi l’onere di mettere la faccia e spiegare sommariamente il corposo documento sottoposto ai consiglieri. Un documento peraltro che presentava aspetti di clamorosa sciatteria amministrativa, come quello relativo alla Casina delle Rose ‘per la cui vendita – stando al documento in Consiglio – l’Ufficio sta valutando le varie ipotesi possibili’ “. Il capogruppo di Io Scelgo Fermo entra nel merito del consiglio comunale  svoltosi ieri sera e punta il dito contro il primo cittadino e la sua amministrazione e il presunto coinvolgimento dei dirigenti nelle scelte del consiglio.

Zacheo che, parlando della vendita della Casina delle Rose, spiega.” Sindaco e Giunta – scrive Zacheo –  non si erano evidentemente accorti che, qualcuno in nome e per conto loro, stava già vendendo il prezioso immobile e proprio ieri era andata deserta la prima gara. Un clamoroso svarione che offende il Consiglio Comunale e la città, una città capoluogo di provincia. Un silenzio, quello del Sindaco, che denuncia la totale assenza di programmazione e visione futura. Si vive alla giornata, come ammesso dallo stesso Assessore Febi. Il centro storico sta progressivamente morendo ed i negozi chiudono con la rapidità di una treno senza fermate. Non esiste traccia di una vocazione futura che si vuole dare alla città. O meglio sembra esserci una vocazione, quella commerciale, nel senso che esiste un Comune che si sta vendendo tutto per mantenere le feste di piazza ed alimentare lo spicciolo consenso a favore di chi governa. Ma in questo disordine, c’è da chiedersi chi sta governando effettivamente la città. Nei giorni scorsi, una sigla sindacale aveva già denunciato che l’Amministrazione era in mano ai dirigenti”.

Zacheo che lancia una serie di spunti di riflessione partendo dall’interrogazione presentata sui lavori alla piscina comunale: “Abbiamo interrogato Sindaco e Giunta e abbiamo ricevuto risposta da Saturnino Di Ruscio. A Fermo, dunque, se si interroga il Sindaco per comprendere le scelte politiche fatte su una delicata questione quale quella della piscina, risponde Di Ruscio. Ma questi non aveva smesso di fare il sindaco qualche anno fa?  E’ fatto noto che questi sia un Dirigente comunale, ex sindaco, che bene conosce la macchina comunale, ma ci sembra eccessivo affidargli ancora compiti che attengono alla sfera politica”.  Zacheo che porta l’esempio anche dell’area camper di Marina Palmense: “Calcinaro e Giunta, in quella circostanza, tacquero su tutta la linea, anche mantenendo in giunta Torresi, ammettendo pacificamente la cessione del loro ruolo all’ottimo sindaco ex Di Ruscio, a cui venivano di fatto affidate anche le funzioni di sopravvento sulle decisioni della stessa Giunta”.

Capogruppo di Io Scelgo Fermo che aggiunge: “Ora, per la questione della vendita della Casina delle Rose, Calcinaro e la sua Giunta, con ennesima distrazione della presidente Massucci, pare abbiano affidato al capace sindaco ex Di Ruscio, anche le funzioni del Consiglio Comunale, dopo quelle della Giunta. Infatti, nella delibera del Consiglio Comunale N.29 dell’08.05.2017, il Consiglio aveva approvato la ‘vendita dell’immobile denominato Casina delle Rose ubicata a Fermo presso il Piazzale Girfalco’ ‘mediante indizione di gara pubblica che possa prevedere il ricorso alla formula contrattuale del rent to buy’. Invece, su proposta dell’ufficio di Di Ruscio, la Giunta modificava la formula di vendita nella ‘vendita a rate’. Quindi, contestualmente, lo stesso Di Ruscio, nella sua determina dirigenziale, riferiva che ‘il Comune di Fermo si impegna fin d’ora a costituire a favore dell’aggiudicatario dell’asta pubblica servitù di passaggio e proprietà superficiaria per volumi interrati o seminterrati’, ma si tratta di impegno che compete alla decisione del Consiglio Comunale, non certo al Dirigente Comunale o alla Giunta”.

Da qui la conclusione di Zacheo:”Il nostro gruppo, ieri sera, ha puntualmente illustrato le tante insidie sulla vendita nelle modalità previste nel bando in vigore. Una risulta davvero curiosa e paradossale. Si chiede infatti che gli offerenti siano persone pulite e perbene, ma non si richiede lo stesso requisito per chi realmente acquista. Infatti, l’offerta può essere presentata per conto di altri del cui curriculum personale nulla deve interessarci. E se si tratta di mafiosi interessati a riciclare proventi illeciti? Un vero abominio. Ora dopo la prima gara andata deserta, il prezzo calerà di oltre 200 mila euro. Un vero affare per chi compra, un vero disastro per la nostra città, condotta, da chi non sa dove andare, verso un futuro di povertà materiale, politico e sociale. Fortunatamente, anche alcuni colleghi della maggioranza, dopo quelli dell’opposizione, se ne stanno avvedendo e cominciano a manifestare perplessità“.


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