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Trota mediterranea, la presentazione dei dati per la conservazione della specie

AMANDOLA - Il progetto verrà presentato venerdì 10 novembre alle ore 17.30 alla presenza delle associazioni piscatorie
giovedì 9 Novembre 2017 - Ore 16:41
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Venerdì 10 novembre, alle ore 17.30 nella sala consiliare di Amandola, si svolgerà un incontro dal titolo “L’esperienza del progetto Life Trota: i risultati della conservazione della trota mediterranea”.

Interverranno Roberto Fausti (Provincia di Fermo), Vincenzo Caputo (Università Politecnica delle Marche), Massimo Lorenzoni (Università degli Studi di Perugia), Cesare Pace (Provincia di Pesaro e Urbino) e Alessandro Rossetti (Parco Nazionale Monti Sibillini).

Nel corso dell’evento, i partner del Life+ TROTA incontreranno le associazioni piscatorie del territorio e tutti gli altri soggetti interessati alla conservazione della trota mediterranea, per presentare i risultati di quasi cinque anni di lavoro sul territorio marchigiano. Un’occasione di scambio e dibattito tra i rappresentanti delle associazioni, delle Istituzioni e della cittadinanza.

L’obiettivo principale del progetto Life+ TROTA, avviato nel novembre 2013 e giunto al suo ultimo anno di attività, infatti, riguarda la conservazione delle popolazioni esistenti di trota mediterranea (Salmo macrostigma), l’unica originaria dell’Italia centro-meridionale, in alcuni importanti bacini idrografici dell’Appennino centrale (Metauro, Cesano, Esino, Potenza, Chienti, Nera e Tenna), e, più in generale, la protezione di pesci dulcicoli, ovvero d’acqua dolce, dell’area mediterranea e gli habitat fluviali di cui fanno parte.

Le politiche messe in atto in questi cinque anni di attività sul territorio delle Marche hanno permesso di raggiungere l’importante obiettivo della tutela di alcune specie di trota considerate prioritarie, per le quali sono stabilite rigorose regole, dal prelievo, al trasporto, ai metodi di cattura, in alcuni siti di Natura 2000, una straordinaria rete di aree naturali che ha costituito un vero e proprio “punto di svolta” nella conservazione della natura in Europa.

Analisi ambientali, campionamenti ittici, attività di sensibilizzazione, reintroduzione e ripopolamento con trote autoctone, sono solo alcune delle attività messe in campo allo scopo di “mettere in sicurezza” le ultime popolazioni di Salmo macrostigma e a favorirne la diffusione nei corsi d’acqua appenninici, dove è stata progressivamente soppiantata da trote appartenenti alla specie atlantica (Salmo trutta) immesse a scopo di ripopolamento.


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