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“Il movimento è un diritto, non una concessione”: Settimana della Costituzione dedicata all’immigrazione

FERMO - Presentata in Provincia la nona edizione della manifestazione che vede un sempre più ampio coinvolgimento delle scuole di tutto il territorio
venerdì 10 novembre 2017 - Ore 13:13
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di Andrea Braconi

“Di fronte ad un barcone affondato con centinaia di persone morte siamo tutti afflitti. Poi il giorno dopo abbiamo già dimenticato tutto. Ma non possiamo andare avanti così”. Così Moira Canigola, presidente della Provincia, in occasione della presentazione della Settimana della Costituzione, in programma dal 13 al 18 novembre, con un ulteriore evento in collaborazione con il Premio Volponi che si terrà giovedì 30.

“Dobbiamo capire – ha proseguito – l’importanza dell’accoglienza ed arrivare ad una politica dell’immigrazione degna di questo nome. E per fare questo serve lavorare nelle scuole e serve fare formazione e informazione”.

La Canigola si è detta felice per il lavoro sviluppato dal Tavolo della Legalità, nonostante le difficoltà dello scorso anno causate dal terremoto e dal forzato cambio di organizzazione. “Quello di quest’anno è un calendario molto importante, sia per gli appuntamenti che per l’argomento, quello dell’immigrazione, di fondamentale attualità che porta con sé il diritto alla libertà di movimento e di essere cittadino del mondo, diritto che si scontra però con alcune visioni piuttosto grette legate al terrore del diverso. Questo è invece un modo per far capire tutto quello che c’è dietro queste forme di immigrazione, quanta sofferenza c’è dietro ai flussi migratori, alle persone disposte ad abbandonare tutto per recarsi in un altro continente”.

Da Giuseppe Buondonno è arrivato un ringraziamento a tutti i soggetti coinvolti nel Tavolo della Legalità. “La Settimana della Costituzione coglie un tema della sostanza della carta costituzionale, che sempre più fai i conti con le dinamiche globali. In questo caso non è solo una tematica di attualità, perché il genere umano coincide con il movimento. Quello che vogliamo sottolineare è che il movimento è un diritto, non una concessione. Mi piace ricordare l’iniziativa con lo Sprar di Porto San Giorgio e come sia enormemente cresciuta anche la proposta di lavoro per le scuole di base, gli ISC, con appuntamenti in vari plessi della provincia. La Settimana della Costituzione è un’occasione importante di avvio di un processo di formazione per i più giovani e quest’anno si legherà anche al Premio Volponi con la presentazione del libro ‘Matrimonio siriano’ a Fermo”.

Marco Milozzi e Moira Canigola

“Questa è la nona Settimana della Costituzione nell’arco dei 14 anni di attività del Tavolo – ha ricordato la coordinatrice Alessandra Mancini -. Lo scorso anno potevamo la domanda se la giustizia è uguale per tutti, quest’anno quello della libertà di movimento. Va tenuta alta l’attenzione su questo tema, così come sull’accoglienza e sulla sicurezza. All’interno del nostro programma di appuntamenti, affronteremo storie di emigrazione italiana transoceanica e quelle lungo la via del carbone. Collaboriamo con l’Università della Pace, che ha voluto sposare l’iniziativa mettendoci a contatto con importanti relatori. Quanto al Tavolo, si sta espandendo sempre di più e siamo presenti un po’ dappertutto”.

“Allargando il programma anche alle scuole medie cerchiamo di coprire tutto il territorio” ha spiegato il consigliere provinciale Gionata Borraccini, ringraziando l’ITET di Fermo e Laura Lupi dell’ufficio della Provincia che si occupa del Tavolo della Legalità. “A gennaio ricorrerà il 70° anno dell’entrata in vigore della Costituzione italiana – ha aggiunto – e come Tavolo organizzeremo un importante evento”.

Marco Milozzi, in rappresentanza degli Sprar, ha presentato gli appuntamenti che vedono coinvolte queste realtà nelle scuole. “Quando una persona esce dal progetto di integrazione, che è il nostro scopo, e quindi ha un contratto di lavoro, una casa, si è integrato: lavoriamo affinché nell’ambito della legalità le persone non siano in possesso soltanto di un documento, ma siano immerse e conoscano bene il contesto. C’è anche un importante progetto dell’Ambito per portare i rifugiati nelle scuole”.


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