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Poderosa di nome e di fatto, batte Jesi
ed è sesta vittoria consecutiva

SERIE A2 - L'avvio di gara è un monopolio locale, ma la XL Extralight rimane in scia senza perdere di vista l'Aurora. Il terzo periodo è tutto di marca veregrense, la difesa è decisamente ermetica e l'attacco macina punti. La coda di partita scorre incandescente, con tentativi di allunghi e controsorpassi. Finisce 71 - 76, il derby delle Marche è a tinte gialloblù, un cromatismo che vale la seconda piazza della graduatoria
domenica 12 novembre 2017 - Ore 19:54
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Lo spicchio del palas riservato ai tifosi della XL Extralight

JESI – Avvincente e spettacolare. La Poderosa ricaccia indietro gli intenti belligeranti della Termoforgia e porta a casa il derby capovolgendo l’inerzia di gara nel terzo periodo di gioco. Partenza tonica dell’Aurora, ma la squadra di Ceccarelli tiene il passo sterilizzando ogni tentativo di fuga. Dopo l’intervallo lungo il coach ospite registra la difesa, e rende l’attacco lesto nel perforare la retina dei padroni di casa.

Coda di gara assolutamente vietata ai deboli di cuore, ed alla fine a sorridere sugli spalti ecco i circa 400 sostenitori fermani, intervenuti al Pala Ubi Bpa jesino e costretti spesso ad usare le mani, per stropicciarsi gli occhi ed applaudire una squadra che tutto sembra tranne la matricola di categoria che è nella realtà.

IL TABELLINO

TERMOFORGIA JESI 71: Brown 17, Rinaldi 17, Quarisa 12, Ihedioha 9, Marini 8, Hasbrouck 4, Massone 2, Piccoli 2, Valentini 0, Montanari 0, Melderis 0, Kouyate 0. All. Cagnazzo

PODEROSA XL EXTRALIGHT MONTEGRANARO 76:  Corbett 27, Campogrande 13, Powell 12, Maspero 8, Zucca 6, Amoroso 5, Rivali 5, Gueye 0, Treier 0, Angellotti 0, Urso 0. All. Ceccarelli

PARZIALI: 26 – 22, 22 – 16, 6 – 18, 17 – 20

LA CRONACA

Approccio di gara dominato più dagli attacchi che dalle difese, c’era da aspettarselo considerando le caratteristiche dei roster chiamati quest’oggi a fronteggiarsi. Primo quarto comandato pressoché nelle operazioni dai padroni di casa, per una fase di gioco convulsa e fatta di picchi ma senza possibilità di allungo da parte della Termoforgia. A 42′ dalla fine del primo quarto è 26 – 22 per gli jesini, con la Poderosa sempre ad inseguire, fatto salvo il simbolico canestro in avvio. L’avversario è comunque a soli 4 punti: un buon viatico per il ritorno sul parquet.

Rivali – Maspero nel quintetto del secondo quarto è la scelta della panchina di Montegranaro, cioè il doppio play per cercare di alimentare le fonti di gioco. Si cerca anche il canestro da tre ma le percentuali pomeridiane, a differenza di sette giorni fa, non sorridono al quintetto di Ceccarelli. Il 26 – 24 è cosa fatta da Corbett, primo giocatore ad andare in doppia cifra, ma repentinamente le distanze tornano al 28 – 24. La gara scorre su questo tema, con l’allungo leggero di Jesi presto limato dalla XL Extralight, sempre lesta ad inseguire sino al massimo vantaggio dell’Aurora sul 36 – 28 a 5’51” da giocare. Il time out chiesto dal coach veregrense non sortisce però gli effetti desiderati, ora si viaggia sotto di dieci, che diventa un 41 – 32 a meno di 2′ dal riposo lungo. Corbett sale a quota 16 e la Poderosa si riavvicina ma ci sono troppi rimbalzi offensivi regalati alla Termoforgia, che fa dei secondi tiri un punto di forza in questa fase del match. Campogrande sgancia però la tripla che chiude sul 48 – 38 il secondo periodo del derby.

Si parte per il terzo / quarto con la giusta chiave difensiva, a 6’49 la XL Extralight tiene il passo delle 10 lunghezze di distanza, così Powell legge bene il taglio sulla linea di fondo per Campogrande che fa -8 e subito dopo un altro canestro, quello dunque del -5. 50 – 45, la Poderosa è viva e vegeta, con la doppia cifra raggiunta, dopo Corbett, anche dallo stesso Campogrande. Il timeout chiamato, stavolta doverosamente da  Cagnazzo, è reso vano dal -1 veregrense, con molti atleti di Montegranaro saliti di giri e rigenerati dalla tonica inerzia del momento. Il sorpasso è firmato Powell, il terzo elemento in doppia cifra. Jesi è in apnea ( solo due punti in 7 minuti di gioco ), Brown, tra i migliori marcatori locali, ora si fa notare per un fallo di frustrazione. 50 – 51, Maspero appoggia il 53simo punto, con l’Aurora in totale confusione offensiva. Si va all’ultimo break di serata sul 56 – 54.

Il tabellone al suono della sirena

Il buon lavoro di Rinaldi e Brown per gli jesini potrebbe dunque essere vanificato dal ruggito della Poderosa, tornata prepotentemente in corsa, ma il 57 – 56 è cosa fatta, Corbett replica: 57 – 58. Quale indicazione dunque da questo approccio di quarto? Che si vivrà un finale di gara decisamente avvincente. Il +5 della compagine dei Bigioni è presto realizzato, subito ricacciato però sul -3 ( 60 – 63 ) da Jesi, che dopo l’ennesima bomba ciccata da capitan Amoroso gestisce l’attacco, e di li a poco si arriva al 65 pari a 5′ dalla sirena.  Un fallo antisportivo di Powell rischia però di rovinare tutto, Quarisa dalla lunetta rimette il naso avanti ed è 68 – 65. Zucca riaccende la Poderosa, Brown capitalizza però una tripla fantascientifica. Non è giornata per Amoroso, che sgancia l’ottava sterile bomba di giornata. 3’07” dalla fine, grazie ad un Corbett stellare è 71 pari. Jesi chiude le maglie difensive, non prima del nuovo canestro di Corbett ( giunto così a quota a 27 punti ). 71 – 73, 1′ da giocare poi la definitiva resa dei conti. Nervi saldi e cuori forti dunque, i tanti tifosi fermani ( circa 400 ) accorsi al palace di gara si fanno sentire, la folata offensiva di Jesi è sterilizzata dal rimbalzo di Zucca, ma l’Aurora torna a menare le danze seppur senza incidere. Mancano 25”, Zucca è in lunetta, sbaglia ambo i tiri liberi ma Rivali va al rimbalzo, anticipando tutti per tempismo, prima di calamitare su di se un fallo dal peso specifico stratosferico. Il play gialloblù capitalizza entrambi i liberi, la Termoforgia chiama il timeout: 75 – 71 Montegranaro. L’Aurora manda a monte l’ennesimo attacco, Amoroso vola al rimbalzo e prende fallo. 5’09”, in lunetta ora il capitano ha l’occasione di chiudere la pratica, sbaglia il primo ma mette il secondo. 71 – 76. Tanto basta per decretare chi ha ragione. Il Derby delle Marche sorride così alla XL Extralight, il secondo posto rimane saldo nella mani della squadra dei Bigioni.

Paolo Gaudenzi

 

Fotogallery

Il rientro in campo della Poderosa dopo la pausa tra i periodi di gioco

Coach Gabriele Ceccarelli studia il da farsi. In corso d’opera troverà la chiave di volta risultata decisiva nell’economia del derby

Gli spalti ed in particolare la curva di casa, affollati e calorosi per tutto l’arco della sfida

Credits per la Fotogallery a Silvia Giannini, vice presidente della Poderosa Family


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