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L’importanza della prevenzione: screening cardiologico al centro sociale di Amandola

AMANDOLA - Servizio aperto a tutti i cittadini del territorio di tutte le età, disponibile il venerdì e sabato previa prenotazione
martedì 14 novembre 2017 - Ore 14:47
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di Alessandro Giacopetti

Disponibile da questo fine settimana un servizio di screening cardiologico presso il centro sociale di Amandola ma dedicato a tutto il territorio dei Sibillini e aperto a qualunque cittadino del Fermano.

E’ stato presentato oggi il progetto presso il teatrino degli uffici Asur dal direttore dell’Area Vasta 4, Licio Livini, che l’ha definito “una iniziativa che cerchiamo di avviare nel miglior modo possibile dopo il momento difficile derivante dal sisma. Portiamo un servizio di cardiologia preventiva, con elettrocardiogramma e controllo pressione, destinata a soggetti potenzialmente con problemi cardiovascolari. Tutto è partito dall’associazione ‘Amici del Cuore’ di Pietro Diletti, cui fanno riferimento i cardiopatici del Fermano, in collaborazione con l’Unità Operativa di Cardiologia e l’Amministrazione Comunale di Amandola”

Il direttore Area Vasta IV, Licio Livini, con Pietro Diletti, presidente dell’associazione “Amici del cuore”

Lo stesso Pietro Diletti di “Amici del Cuore” spiega che “il territorio di Amandola è stato scelto non solo perché ha subito il sisma, ma in quanto luogo centrale per tutti i Sibillini e l’entroterra. A primavera abbiamo fatto una iniziativa simile presso la scuola superiore IPSIA dove sono stati fatti circa 100 elettrocardiogrammi a ragazzi del quarto e quinto anno. Lo scopo è di educare e sensibilizzare alla prevenzione cardiologica, soprattutto coloro che hanno maggiori rischi, nella fascia tra 40 e 60 anni e donne in gravidanza. Va a vantaggio dei cittadini e delle istituzioni, perché più prevenzione significa meno patologie e meno ricoveri in ospedale, quindi meno spese”, ha aggiunto Pietro Diletti.

Per accedere al servizio basterà prenotarsi al Centro Sociale amandolese presso la ex Pretura in via Cesare Battisti. Sarà attivo il venerdì e sabato dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 18. Attualmente ci sono circa una sessantina o 70 prenotazioni. Vi prestano servizio 4 infermiere di Amandola, scelte e coordinate da Alessandra Peroni, che operano nella struttura pubblica. Il tutto fuori dall’orario di lavoro e gratuitamente. Opereranno in 2 durante elettrocardiogramma, poi nel pomeriggio verranno a turno due cardiologi da Fermo: il venerdì Ettore Savini e il sabato Alessandro Marziali, per analizzare i tracciati della giornata. Ai pazienti verranno consegnati i tracciati cartacei. Inoltre verranno consegnate tesserine dove sono conservate le password per accedere alla banca dati che contiene i tracciati. In questo modo ognuno avrà modo di poter scaricare il proprio tracciato, anonimo e identificato da un numero, come prescritto per legge.

Il direttore della Unità Operativa di Cardiologia, Domenico Gabrielli

Il direttore della Unità Operativa di Cardiologia, Dottor Domenico Gabrielli ha dichiarato:“Nella recente conferenza nazionale dei medici Cardiologi Ospedalieri, sono emersi dati che confermano l’ipertensione arteriosa e ipercolesterolemia quali primi problemi cardiovascolari. Per questo, il servizio proposto dall’associazione ‘Amici del Cuore’ di Pietro Diletti serve a richiamare l’attenzione sulla misurazione della pressione e sul fare elettrocardiogramma e analisi dei valori di glicemia e colesterolo. I partecipanti potranno tenere da parte i dati e il tracciato, anonimo ma con un numero identificativo, che si può scaricare quando serve”. Il dottor Gabrielli la definisce “una banca virtuale del proprio cuore e al momento in Italia sono circa 20 mila i tracciati conservati. Le categorie più a rischio sono gli ultra 65enni, o soggetti con familiarità di patologie cardiovascolari o aritmie. Ovviamente – ha concluso Domenico Gabrielli – la prevenzione va fatta negli anni precedenti con alimentazione e stile di vita sani”.

 

Francesco Luciani, presidente del Centro Sociale di Amandola

Francesco Luciani, presidente del Centro Sociale di Amandola che si occupa di raccogliere le prenotazioni ricorda:“Da qualche anno svolgiamo anche convegni sul tema della prevenzione. Facciamo parte dell’associazione nazionale Federcentri che metterà a nostra disposizione una ‘valigetta della salute’. Saremo tra i primi nelle Marche ad averla e verrà utilizzata da infermiere in pensione tutti i giorni offrendo servizi non invasivi come la spirometria. Per quanto riguarda il servizio di screening cardiologico noi ci occupiamo solo della logistica ma i locali sono concessi dall’Amministrazione Comunale”.

Il Dottor Tonino D’Angelo ,coordina la sanità nell’area montana:“Dopo lo stop dovuto al sisma ripartiamo, ricominciamo a lavorare e a parlare di sanità. Dopo 6 mesi finalmente ho un cardiologo, da una settimana la Radiologia con una TAC che funziona, e ora vacciniamo e facciamo medicina legale ad Amandola. Presto avremo anche la RSA con 19 posti”.

Da dx: il direttore di Area Vasta IV con il sindaco di Amandola

Conclusioni affidate al sindaco di Amandola, Adolfo Marinangeli che riconosce il “merito all’Asur Area Vasta 4 di non aver mai abbandonato l’area montana dopo il sisma e le nevicate. La sanità è ed è stata in piedi anche in situazioni precarie. E’ importante la prevenzione, perché solo così si possono conoscere le problematiche e impostare gli interventi necessari. Doveroso il ringraziamento ai volontari che mostrano senso di servizio”.


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