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Verducci e Petrini nel mirino degli sciacalli social:
la foto del funerale di Emmanuel
diventa di quello di Riina

SOCIAL NETWORK - Verducci: "Qualche vigliacco senza morale vuol vedere l'effetto che fa in rete accostare nomi e visi di persone perbene, impegnate in politica, che da una vita combattono mafie, razzismi, soprusi a quello di Riina. Non c'è limite a nulla". Paolo Petrini: "Ormai abbiamo a che fare in rete con persone che hanno abbandonato la realtà per inseguire i propri incubi"
mercoledì 22 novembre 2017 - Ore 21:05
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di Paolo Paoletti

“Guardate chi c’era a dare l’ultimo saluto a Totò Riina”. E’ questo il testo che appare a caratteri cubitali nella foto diffusa su Facebook e che in poco tempo ha fatto il giro della rete provocando indignazione e rabbia. Inutile dire che si tratta di un clamoroso falso. L’immagine, oltre alla presidente della Camera Laura Boldrini e Maria Elena Boschi, ritrae anche il senatore fermano Francesco Verducci, l’on. Paolo Petrini e l’euro parlamentare David Sassoli. Il momento immortalato era nella cattedrale di Fermo in occasione del funerale di Emmanuel, il giovane nigeriano morto a seguito di uno scontro fisico dopo un appellativo razzista (LEGGI L’ARTICOLO). Come se non bastasse l’immagine viene ulteriormente commentata da colui che l’ha condivisa: “Forse non avete visto bene ma questa è la mafia di Totò Riina che vanno a pregare il loro benefattore”.

Foto che è stata riciclata ad arte per far credere che si trattasse del funerale del boss mafioso Totò Riina. Autore dell’azione denigratoria un sedicente sostenitore del Movimento 5 Stelle. Questo quello che trapela dall’immagine del profilo del soggetto in questione, anche se la sua effettiva appartenenza al Movimento è tutta da verificare ed accertare. Resta il fatto che si tratta di una vicenda quanto mai grave che s’inserisce in una problematica, quella delle fake news fatte circolare ad arte nei social, a dir poco allarmante.

Durissimo il commento del senatore Francesco Verducci: “In rete gira questa foto. La posta un tale che ha nella sua immagine profilo il logo di una tristemente nota sigla politica. Io ricordo bene questa foto. Eravamo nel Duomo di Fermo, era domenica pomeriggio. Era il 10 luglio del 2016. Partecipavamo alle esequie di Emmanuel, ragazzo nigeriano, che fuggito dalla guerra ha trovato una morte ingiusta da noi in seguito ad una colluttazione nata da un epiteto razzista. Fu un momento di tributo e commozione, in nome della vita. Oggi quella foto, quella verità, vengono deformate e oltraggiate, perchè qualche vigliacco senza morale vuol vedere l’effetto che fa in rete accostare nomi e visi di persone perbene, impegnate in politica, che da una vita combattono mafie, razzismi, soprusi a quello di ‘Riina’. Non c’è limite a nulla. È un meccanismo canagliesco che in Italia abbiamo combattuto e vinto, ai tempi del fascismo. Quei tempi non torneranno”.

Altrettanto dura la reazione di Paolo Petrini: “Ormai abbiamo a  che fare in rete con persone che hanno abbandonato la realtà per inseguire i propri incubi. Purtroppo ci sono movimenti o partiti vecchi e nuovi che cavalcano questi incubi spacciandoli oramai per ideologie. Il Movimento 5 Stelle senza tutto questo neanche esisterebbe“. Il Senatore Francesco Verducci ha annunciato querela mentre l’On Paolo Petrini sta valutando se ricorrere alle vie legali per questo grave fatto.

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1 commento

  1. 1
    Carlo Angelini il 23 novembre 2017 alle 7:41

    Dovrebbero chiedere scusa a tutta la cittadinanza…… E in ginocchio al povero Mancini!

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