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Finanza, sequestrati 6,6 chili
e 500 piante di marijuana
in un casolare del Fermano, un arresto
(FOTO e VIDEO)

FERMANO - Dalla Finanza: "Il responsabile dell’illecita attività, sorpreso all’interno del casolare, è stato tratto in arresto e, su disposizione del Magistrato di turno, posto ai domiciliari. Le operazioni sono state svolte con la collaborazione di militari del Gruppo della Guardia di Finanza di Fermo"
giovedì 23 novembre 2017 - Ore 12:25
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di Gianluca Ginella 

(foto di Fabio Falcioni)

Maxi piantagione di marijuana in un casolare tra le campagne di Fermo e Mogliano. Cinquecento le piante che sono state sequestrate dai militari delle Fiamme gialle della Compagnia di Macerata. I finanzieri hanno messo a segno il blitz ieri. I militari hanno trovato le piante in una serra allestita in maniera professionale all’interno di un casolare. Lampade, impianti per l’irrigazione, tutto per far crescere le piante. Quelle trovate avrebbero raggiunto la maturazione nel giro di un paio di mesi. Secondo i finanzieri la produzione era di 70 chili e 4 i cicli annui.

Il colonnello Amedeo Gravina e il tenente Danilo Torti

Calcolando venisse venduta a 5 euro al grammo (per poi essere ceduta a 10 sul mercato), il calcolo è che la piantagione fruttasse circa 350mila euro per ogni ciclo di coltivazione. Possibile dunque che si arrivasse a circa 2 milioni e 800mila euro l’anno. Si tratta comunque di un calcolo indicativo. È invece di 6,6 chili la droga già pronta per essere consumata che è stata trovata. Per i finanzieri si tratta di ciò che rimaneva del passato ciclo di coltivazione. I finanzieri hanno arrestato un uomo della provincia di Macerata, che viveva nel casolare e curava la coltivazione. Si tratta di un terremotato che in seguito al sisma si era trasferito nel casolare. Ora è ai domiciliari. Nella sua casa trovata una pistola scacciacani Beretta, cui era stato tolto il tappo rosso.

Ulteriori indagini sono in corso per risalire ai complici, probabilmente i veri gestori e organizzatori della piantagione. Per curare le piante inoltre era stato allestito un allaccio abusivo alla corrente elettrica. Anche in questo caso realizzato da un esperto. Era di 300 euro al giorno il furto di energia.

I finanzieri sono arrivati alla piantagione grazie ad una serie di pedinamenti e osservazioni sul territorio. I risultati dell’operazione sono stati presentati dal colonnello Amedeo Gravina, comandante provinciale delle Fiamme gialle e dal tenente Danilo Torti, che dirige la Compagnia.

“A seguito di articolata attività info-investigativa, scaturita dal quotidiano controllo economico del territorio, con particolare attenzione al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti, i finanzieri della Compagnia di Macerata – fanno sapere le Fiamme Gialle – sono riusciti ad individuare un casolare nelle campagne del Fermano, sul quale vi era il sospetto vi fosse occultata una serra per la coltivazione di marijuana. Dopo una serie di osservazioni e pedinamenti, i finanzieri hanno fatto irruzione nel casolare, rinvenendo una florida piantagione di marijuana, con deposito per l’essicazione e la preparazione per il successivo spaccio. Complessivamente, sono state rinvenute 500 piante di marijuana, oltre a 6,6 chili di sostanza essiccata già pronta per lo spaccio. Sequestrata anche la sofisticata attrezzatura ed i fertilizzanti utilizzati per la coltivazione della marijuana. Il responsabile dell’illecita attività, sorpreso all’interno del casolare, è stato tratto in arresto e, su disposizione del Magistrato di turno, posto ai domiciliari. Le operazioni sono state svolte con la collaborazione di militari del Gruppo della Guardia di Finanza di Fermo”.

 

Trovata anche una pistola scacciacani

 

 

 


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