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A Fermo la tassa sui rifiuti più bassa: primo capoluogo nelle Marche e settimo in Italia

TARIFFE - Con 194 euro (dopo Venezia e prima di Trento, guida la top ten Belluno) la città guadagna tre posizioni rispetto al 2016 (quando era decima con 196 euro, variazione del -1,0%) e la prima fra i capoluoghi di provincia delle Marche
martedì 28 novembre 2017 - Ore 14:15
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Settima su centodieci. Fermo in settima posizione per la tassa sui rifiuti più economica su 110 capoluoghi di provincia italiani e prima nelle Marche. A dirlo un’indagine di Cittadinanzattiva. Dopo parametri e indici che in questi giorni sono stati diffusi dai maggiori organi di informazione economica sulla qualità della vita e che ha visto la città di Fermo in ascesa nelle graduatorie stilate, oggi è la volta della valutazione sulla tassa sui rifiuti.

Nel quadro che emerge dall’annuale rilevazione dell’Osservatorio prezzi e tariffe di Cittadinanzattiva, che per il decimo anno consecutivo ha realizzato un’indagine sui costi sostenuti dai cittadini per lo smaltimento dei rifiuti in tutti i capoluoghi di provincia, prendendo come riferimento nel 2017 una famiglia tipo composta da 3 persone ed una casa di proprietà di 100 metri quadri, Fermo è in settima posizione con 194 euro (dopo Venezia e prima di Trento, guida la top ten Belluno) guadagnando tre posizioni rispetto al 2016 (quando era decima con 196 euro, variazione del -1,0%) e la prima fra i capoluoghi di provincia delle Marche per la tariffa più bassa.

“Questo risultato è il frutto di politiche di contenimento dei costi che già abbiamo avviato in questi ultimi due anni – ha dichiarato il sindaco Paolo Calcinaro -. E’ un’evidenza che mette in rilievo quanto sia importante comunque avere una politica ambientale che sta funzionando. Dispiace per chi urla e strepita sulle politiche ambientali e magari vorrebbe che l’Amministrazione comunale mettesse le mani in tasca ai cittadini fermani: invece questo esame comparativo certifica come oggi i fermani possono godere di una tassazione molto bassa rispetto alle medie che si riscontrano in tutta Italia”.

Confrontando i singoli capoluoghi di provincia, Belluno si conferma la città più economica (149 euro all’anno), mentre a Cagliari spetta il primato di più costosa (549 euro). Nelle Marche, sempre secondo l’indagine di CittadinanzAttiva, ad Ancona la media della Tari a famiglia è di 263 euro, Ascoli Piceno 239, Macerata 203, Pesaro 268 e Urbino 243. Per Fermo un risultato al quale si sommano diverse azioni intraprese dall’Amministrazione Comunale in questo percorso virtuoso.

“In questi due anni – prosegue il sindaco – abbiamo aggiunto un bando per mitigare la Tari per i redditi più bassi, un altro bando per abbassare la Tari a chi ha uno studente fuori sede e soprattutto una serie di azioni che hanno reso in questi ultimi due anni più vivibile la tassazione per varie attività: mi riferisco soprattutto a quelle che avevano a che fare con la ristorazione, con la vendita alimentare e dall’altra parte anche quelle artigianali e industriali che si vedevano addebitare una Tari molto alta pur non ricevendo il servizio sui rifiuti speciali: dunque abbiamo reso dovuta giustizia a queste situazioni. Il lavoro non è mai abbastanza, non è facile mantenere queste condizioni, ci lavoriamo, lo riteniamo giusto per i nostri cittadini, la soddisfazione è grande, chi fa polemica capisca quale privilegio sta vivendo la città di Fermo ed il territorio provinciale anche sui costi contenuti del servizio di abbancamento dei rifiuti”.

“Il lavoro attento svolto da questa Amministrazione sin dal suo insediamento – ha aggiunto l’Assessore al bilancio ed alle politiche finanziarie Savino Febi – ha portato su questo fronte a risultati a vantaggio dei cittadini. Sicuramente saremo in grado di proseguire questo costante lavoro per offrire un servizio sempre più efficiente”.

“L’obiettivo è di mantenere questi standard e di migliorarli – ha detto l’assessore all’Ambiente Alessandro Ciarrocchi – anche alla luce del fatto che stiamo per avviare un tavolo di lavoro che possa elaborare meccanismi di premialità quando il territorio sarà coperto interamente dalla raccolta differenziata. Sulle politiche ambientali concorre il lavoro sia della FermoAsite che dell’opera di sensibilizzazione che questa Amministrazione Comunale sta portando avanti con i giovani e nelle scuole, lavoro che insieme alla collaborazione dei cittadini ha sempre come finalità quello di migliorare sempre più il servizio”.

L’indagine registra che in media nell’anno che sta per concludersi ogni famiglia italiana ha pagato 300 euro di Tari. La Campania è la regione più costosa (418 €), il Trentino Alto Adige la più economica (197€). Le Marche al decimo posto, con 235 euro rispetto alle 234 del 2016.


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