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Sutor, il giovane coach Ciarpella
analizza il momento di stagione

SERIE C SILVER - Con la vittoria maturata in esterna ad Urbania la selezione calzaturiera ha collezionato un filotto di quattro successi consecutivi. All'orizzonte si profila ora un mese solare denso di appuntamenti contro avversarie in zone nobili della graduatoria
mercoledì 29 novembre 2017 - Ore 16:02
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MONTEGRANARO – Con la vittoria di sabato ad Urbania la Sutor ha conquistato la quarta vittoria consecutiva e si appresta dunque ad iniziare un vero e proprio tour de force contro le più accreditate squadre del campionato. Il successo è stato frutto di un grande lavoro di squadra, dove nessun giocatore si è risparmiato per tutti i 40 minuti sia in difesa che in attacco. Analizziamo insieme la situazione insieme all’allenatore Marco Ciarpella ( foto )

Ciarpella, domenica è arrivata questa importante vittoria contro Urbania, se l’aspettava?

“Veniamo da settimane difficili, dove stiamo facendo molta fatica ad allenarci. Sapevamo di andare su un campo ostico, dove per vincere serviva giocare una partita di grande attenzione e sacrificio. Li abbiamo colti un po’ di sorpresa partendo a zona, ma la loro reazione è stata importante. Siamo stati capaci di resettare e vincere una partita difficile. Bravi tutti i ragazzi, ma menzione particolare a Luca Rossi che rientrava dallo stop e dal capitano Luigi Selicato che nonostante il dolore ha voluto giocare a tutti i costi”.

Nonostante lo sfortunato rapporto con l’infermeria delle ultime settimane, la squadra ha risposto con un’ ottima prestazione. È un caso che abbiamo visto una bella Sutor, combattiva e vincente, nel momento di difficoltà?

“Spero non sia un caso. Le difficoltà in una stagione si possono presentare e la compattezza e la durezza mentale vista domenica deve diventare un nostro punto forte fino a fine stagione”.

Come sono ad oggi le condizioni fisiche degli acciaccati? Quando si riuscirà a vedere la squadra al completo?

“Incrociando le dita, l’infermeria si sta mano a mano svuotando. Stiamo diminuendo i carichi di lavoro perché oltre a chi è stato fuori, ci sono diversi acciacchi che stanno rallentando la nostra stagione. Per quanto riguarda il nostro lungo Brandon, non credo che sarà a disposizione prima dell’inizio del girone di ritorno”.

Questa è la sua quarta stagione alla Sutor, squadra del cuore. Cosa si prova a sedere ogni sabato su quella panchina a soli 23 anni?

“Emozione e grande senso di responsabilità. La società si sta muovendo in maniera ottimale ed è normale che tutti quanti vogliamo far bene, ma l’importante è non crearsi false aspettative da soli. Allenamento dopo allenamento, partita dopo partita, cerchiamo di migliorarci ma sempre coi piedi per terra”.

Nel frattempo suo fratello Francesco si sta facendo strada nel mondo del basket. Come sta andando la sua esperienza in America?

“L’ho sentito poco e credo sia buon segno. Si sta trovando bene ed è soddisfatto di questa esperienza. Sono contento per lui, ha grande carattere e crede in quello che sta facendo. Ha grandi motivazioni, ma prima di tutto farà un’esperienza a livello umano importante. Colgo inoltre l’occasione per fare un appello a tutti gli appassionati a sostenerci in questo mese prima della sosta. Giocheremo con le migliori squadre del campionato e avremo la possibilità di giocare tre delle quattro sfide in casa. I ragazzi meritano l’aiuto e il sostegno di tutti”.


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