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Comotto: ”La Fermana a
Padova senza timori reverenziali”

SERIE C - Il capitano canarino analizza la prossima trasferta in casa della capolista, in programma lunedì sera
venerdì 1 dicembre 2017 - Ore 17:53
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FERMO – Cresce la trepidazione in vista del match clou con la capolista nel posticipo della 17^ giornata di andata di lunedì 4 dicembre alle 20:45.

Sul rettangolo dell’Euganeo, Comotto & Co. tenteranno di scalfire la corazzata Padova, che viaggia alla media di 2, 3 punti a partita. I canarini di mister Destro, osservato il secondo turno di riposo, è pronto nuovamente a scendere in campo.

“Noi non andremo a Padova a fare le vittime sacrificali, questo sia chiaro – dichiara in conferenza stampa capitan Comotto – . Ci vuole sempre rispetto per l’avversario, figuriamoci nei confronti del Padova che è la prima della classe e la favorita alla vittoria finale. Non abbiamo paura di nessuno: andremo lì per fare la nostra partita e giocare il nostro calcio”.

Come si prepara una gara di questo tipo? “Dal punto di vista caratteriale, è una partita con molti stimoli: giochiamo con la capolista, in diretta televisiva, con tante persone allo stadio. Dunque un incontro che si prepara da sé. Sul campo bisognerà studiarla bene ed approcciare nel modo giusto”. Sui patavini: “Sono giocatori molto forti. Il Padova è una squadra molto quadrata con un allenatore, Bisoli, che studia molto bene la fase difensiva dando compattezza a tutta la formazione. Poi ha calciatori che in ogni momento possono fare la giocata che porta risultato”.

La Fermana tornerà a prendere confidenza con il terreno di gioco, dunque, dopo aver osservato lo stop “forzato” per via dell’esclusione del Modena. “Arrivavamo da due partite in cui avevamo messo a segno 4 punti e cercare di dare continuità sarebbe stata la cosa migliore. Però è così, dobbiamo prenderne atto e cercare di andare a fare punti a Padova”. Titolare fisso, Comotto è l’alfiere della difesa canarina: “I miei colleghi di reparto hanno subito degli infortuni (dito rotto, tallonite, tendinite), fortunatamente non di tipo muscolare. Da questo punto di vista sono stato fortunato, altrimenti i difensori centrali sarebbero finiti (sorride, ndr). La diffida? Quando hai fuori tre difensori devi fare attenzione prima di prendere un’ammonizione. Adesso non dovrebbero esserci più questi problemi poiché stanno rientrando tutti, questione di due o tre giorni”. In attesa del ritorno dei compagni difensivi, il capitano esprime parole di elogio nei confronti di Mane, al suo fianco a Salò e a Gubbio: “Mane è giovane e sicuramente va guidato. Devo dire che in queste due partite ha fatto molto bene. Lui, secondo me, deve riuscire sempre a mantenere alta la concentrazione per tutti e 90 i minuti. L’ha fatto bene in queste due partite e credo che, se proseguirà su questa strada, è un ruolo che può ricoprire senza problemi”. Parole di stima nei confronti di Comotto sono giunte anche da parte di un suo ex compagno alla Civitanovese nonché ex gialloblù, Zikvok, sulle colonne dell’edizione odierna del Corriere Adriatico: “Lo ringrazio per le belle parole, mi ha fatto molto piacere. Sono contento che  i ragazzi si ricordino di quell’esperienza difficile a Civitanova che li ha aiutati a maturare”.


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