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Ex Gigli, via libera dal Consiglio comunale
al contratto preliminare per l’acquisto

PORTO SANT'ELPIDIO - Respinta la mozione per dare diversa destinazione ai fondi regionali sull'erosione costiera
venerdì 1 dicembre 2017 - Ore 18:10
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(foto d’archivio)

Via libera al contratto preliminare per l’acquisto parziale dell’ex teatro Gigli, respinta la mozione per dare diversa destinazione ai fondi regionali sull’erosione costiera. Questo l’esito, abbastanza prevedibile, del Consiglio comunale di ieri sera a Porto Sant’Elpidio sui due punti più attesi all’ordine del giorno. Salta invece l’approvazione del masterplan urbanistico. Si è accolta la richiesta della minoranza di attendere qualche giorno per consentire ai consiglieri un esame più approfondito della documentazione, il punto tornerà in seduta la prossima settimana senza ripassare per una nuova commissione consiliare.

E’ toccato al sindaco Nazareno Franchellucci ripercorrere le tappe che hanno portato ieri alla revoca della convenzione approvata l’anno scorso e alla stipula del contratto di acquisto. Il comune verserà 390.000 euro subito come caparra, pari al valore stimato attualmente per l’immobile, e un milione e mezzo per i lavori di competenza pubblica, previo parere di congruità dell’Agenzia del demanio, “sperando – ha ricordato il sindaco – che non si prendano altri 10 mesi per fornire una valutazione”.

Obiezioni dai banchi di minoranza, da Enzo Farina di Forza Italia, che ha ribadito come “la soluzione migliore probabilmente sarebbe stata espropriare l’ex cinema”, a Marco Fioschini dei 5 stelle, che ha rimarcato “l’assenza di un percorso reale di partecipazione su un tema che ha prodotto un tumulto di interesse nella città”. Vivace botta e risposta tutto giuridico tra il capogruppo 5 stelle Massimo Spina e Daniele Stacchietti del Pd, sul tema della caparra confirmatoria. Spina ha proposto un emendamento chiedendo che l’importo della polizza fidejussoria del privato a copertura della caparra, qualora l’accordo dovesse saltare, fosse doppia, cioè di 780.000 euro, perchè in caso di inadempienza, da codice civile, è diritto di chi ha versato la caparra esigere che gli venga corrisposto il doppio. Ma l’emendamento, così come una modifica proposta dal consigliere Andrea Balestrieri, è stato respinto.

Sull’erosione marina i 5 stelle chiedevano di destinare diversamente il milione di euro stanziato dalla regione Marche, poichè il ripascimento di ghiaia sarebbe antieconomico ed infruttuoso. “Il ripascimento – ha rimarcato il consigliere Fioschini, “interesserebbe solo alcune parti del litorale. So che persino i tecnici del comune hanno molte remore in merito” “Rinunciare a quei soldi ognni significa ripartire da capo con un’altra progettualità, passeranno tempi lunghi e la proposta andrebbe comunque sottoposta alla Regione – la risposta dell’assessore all’urbanistica Annalinda Pasquali – Non possiamo correre il rischio di progetti sperimentali, non possiamo permetterci altri fallimenti, ma realizzare interventi che abbiano un margine bassissimo di insuccesso”. Bocciata, quindi, la mozione pentastellata, il milione resta destinato al ripascimento.

M.M.


© RIPRODUZIONE RISERVATA


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