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Rifiuti spiaggiati, debito fuori bilancio da 230mila Euro: dalla Regione ne arrivano 190 mila

PORTO SAN GIORGIO –“Penso –spiega Di Virgilio- che la questione dei rifiuti spiaggiati debba essere portata all’attenzione di livelli istituzionali sovracomunali. Non è pensabile che il nostro ente debba fare fronte ad interventi di pulizia di questa portata quando le responsabilità sono altrove”
venerdì 1 dicembre 2017 - Ore 12:38
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di Sandro Renzi 

Da una parte il comune paga, ma dall’altra incassa. Il consiglio comunale approva il debito fuori bilancio di 230mila euro maturato nei confronti della San Giorgio Distribuzione, chiamata a svolgere un’attività di raccolta straordinaria dei rifiuti spiaggiati dopo le mareggiate della scorsa primavera. Ma allo stesso tempo il capogruppo del Pd, Andrea Di Virgilio, annuncia che la Regione Marche nell’ultimo assestamento di bilancio ha inserito per Porto San Giorgio ben 190mila euro destinati a coprire in parte queste spese. “Questo ci consentirà di ritoccare verso il basso la Tari” ha aggiunto l’ex segretario dem. Provvidenziali gli incontri che il primo cittadino ha avuto nelle scorse settimane con i vertici regionali per spianare la strada a questo stanziamento che tuttavia non elimina il problema.

“Penso –spiega Di Virgilio- che la questione dei rifiuti spiaggiati debba essere portata all’attenzione di livelli istituzionali sovracomunali. Non è pensabile che il nostro ente debba fare fronte ad interventi di pulizia di questa portata quando le responsabilità sono altrove”. I detriti vengono infatti trasportati dai fiumi e dai torrenti. Le correnti marine pensano al resto. A parlare sono i numeri. Negli esercizi 2016 e 2017 le eccezionali mareggiate primaverili ed i fenomeni atmosferici nell’entroterra hanno contribuito a riversare materiale fluviale sull’arenile di Porto San Giorgio per quantità pari rispettivamente a 2.448 e 2.204 tonnellate. Come se non bastasse, la scorsa estate si è registrata un’anomala proliferazione di alghe che ha ulteriormente incrementato i costi di pulizia e smaltimento dell’arenile. Il piano industriale della Sgds, invece, elaborato all’ inizio del 2014, era basato su medie ben più contenute, circa 547,9 tonnellate annue. Da qui il debito fuori bilancio coperto con il via libera del consiglio ieri sera. L’opposizione ovviamente non ha gradito. La consigliera Maria Lina Vitturini punta l’indice verso la municipalizzata. “Possibile che la San Giorgio non abbia margini di manovra tali da prevedere e coprire spese impreviste? Visto peraltro quello che era accaduto l’anno precedente, non era il caso di accantonare delle somme? Queste mareggiate ormai non sono più fenomeni straordinari ma ordinari.”.


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