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Beneficenza,
ecco l’albero d’autore firmato Loriblu

PORTO SANT'ELPIDIO - L'opera, che ha un valore di 5.000 euro, è stata presentata ufficialmente nella serata di gala che si è tenuta al Teatro San Carlo di Napoli il 5 dicembre, alla presenza della madrina Tosca D’Aquino e del sindaco di Napoli Luigi De Magistris
martedì 12 dicembre 2017 - Ore 16:14
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Torna come ogni anno la creazione Loriblu per l’iniziativa charity “Il Natale dei 100 alberi d’autore”, la manifestazione ideata da Sergio Valente che invita stilisti, designer e artisti a realizzare alberi d’autore assolutamente unici, autentiche opere d’arte finalizzate a raccogliere fondi da devolvere in beneficenza.

Per questa edizione l’albero d’autore Loriblu è una opera d’arte fashion, un esempio di design ideato e realizzato da Riccardo Cuccù, figlio del fondatore dell’azienda Graziano, che affianca nell’ufficio stile dell’azienda.
L’albero “cresce” su una base formata da due coppie di stivali in suede rossi a tacco alto, da cui si innalza per una altezza di circa 180 centimetri. La forma è quella di un abete stilizzato, creato grazie a morbida pelle in camoscio al cui interno sono posizionati dei tubi, che permettono anche l’inserimento di un meccanismo elettrico che accende lucenti stelle bianche e oro.
Alla realizzazione dell’albero ha collaborato la scuola 3 and Factory School.
Una creazione prestigiosa, un albero di Natale alla moda che indossa splendidi cuissard Loriblu.

L’opera, che ha un valore di 5.000 euro, è stata presentata ufficialmente nella serata di gala che si è tenuta al Teatro San Carlo di Napoli il 5 dicembre, alla presenza della madrina Tosca D’Aquino e del sindaco di Napoli Luigi De Magistris. È rimasta esposta insieme a tutti gli altri alberi d’autore nel Salone degli Specchi del Teatro fino all’8 dicembre.

I fondi ricavati dall’evento “Il Natale dei 100 alberi d’autore” saranno destinati alla Fondazione Santobono-Pausillipon Onlus, per il progetto “Un Giardino Incantato per il Santobono”, grazie al quale si darà una nuova immagine alle aree esterne dell’ospedale con l’inserimento di giochi, colori, piante, fiori e luci specifiche, studiate con l’intento di creare un ambiente “incantato” a misura di bambino, nel quale egli possa riconoscersi e dal quale possa sentirsi incuriosito e non intimorito. La sfida è quella di ridurre l’impatto emotivo e spesso traumatico del ricovero ospedaliero accogliendo il bambino e la famiglia che lo accompagna in un ambiente positivo, allegro e funzionale.

 


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