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L’arte, la bellezza dell’ex mercato coperto, il terremoto: Bibi Iacopini lancia Intanto (FOTO)

FERMO - Affiancato da Patrizia Di Ruscio, l'ideatore della manifestazione presenta un'ottava edizione ricca di sorprese e di particolarità
venerdì 15 dicembre 2017 - Ore 12:27
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di Andrea Braconi

Bibi Iacopini è Intanto. Intanto è Bibi Iacopini. Sono poche le iniziative che rispecchiano pienamente l’animo del proprio fondatore. Ma quella che da 8 anni si svolge all’interno dell’ex mercato coperto di Fermo (e che verrà inaugurata nel pomeriggio di sabato 16 dicembre) custodisce tutti i tratti caratterizzanti di questo 62enne che continua a spendersi gratuitamente per la sua città.

E per omaggiarlo Patrizia Di Ruscio dell’associazione Il Bianco, sua amica e collaboratrice nella realizzazione della manifestazione, ha realizzato ha fatto indossare ad un manichino una giacchina rossa. “Ho visto Intanto come un grande circo – racconta Patrizia – dove ognuno porta la sua esperienza artistica, che poi è anche esperienza di vita. E Bibi è il presentatore di questo circo, il pifferaio magico che ha convogliato tutte queste energie. Così mi è sembrato giusto vestirne uno, da posizionare all’ingresso per invitare i visitatori ad entrare”.

“Spesso mi lodo di questa capacità che ho di aggregare – racconta Iacopini – e a chi mi chiede cosa faccio nella vita risposto: aggrego anche. Quanto a Patrizia, già 8 anni fa avevo pensato a lei, una pittrice che come me è un po’ anomala come ha dimostrato anche quest’anno con una mostra tutta dedicata al jazz, nel cui spazio abbiamo realizzato una sorta di salotto con un pianoforte che tutti potranno suonare”.

Tra pittori, fotografi e scultori, sono già oltre 350 gli artisti che nelle varie edizioni hanno esposto le proprie opere. “È una cosa fantastica, già lo spazio stesso è un’opera d’arte, basta alzare gli occhi per osservare tutte queste linee, così spettacolari e lanciate verso il cielo. È un progetto dell’ingegner Carrioli, che all’epoca vinse un premio a Milano per l’innovazione”.

Mille metri quadrati d’arte, dove Iacopini ha scelto di lasciare alcune particolarità, come il frigomacello ed una porzione di banco di quella che una volta era una pescheria.

 

LE INIZIATIVE

“Mauro Postacchini, artista straordinario, quest’anno ci ha regalato Espalibur, la pala nel cemento, allestendo una sorta di cantiere edile. Domani, davanti a quest’opera, il pubblico dovrà risolvere l’enigma su come estrarre la pala dal cemento. Poi domenica, alle ore 17.30, ci sarà un reading di poesie con Anna Maria Daina”.

Nel recente passato, Intanto si è caratterizzata anche per una serie di omaggi. “Due anni fa ho voluto fare un omaggio alla carriera a Mario Dondero, che purtroppo morì pochissimo dopo. Lo scorso anno è toccato ad Eriberto Guidi, mentre quest’anno ho scelto come tema il terremoto. Avremo le foto di Gianfranco Mancini, Ennio Brilli e del progetto #RipartidaiSibillini, con tre situazioni specifiche sul sisma: le macerie che si incastrano con i volti sofferenti; l’esodo e l’accoglienza, con le foto di Ennio che mi hanno spinto a domandarmi come mi sarei sentito se fossi stato un terremotato trasportato lontano dai miei spazi e dai miei affetti e messo in un campeggio ad Alba Adriatica?; infine gli scatti della resistenza e della resilienza, con immagini sia colorate che in bianco e nero”.

 

I VINI

All’ingresso spiccano bottiglie di Falerio e Rosso Piceno, provenienti dalla cantina Terra Fageto di Pedaso, con etichette realizzate da Bruno Malaspina, Raffaele Ciccaleni e Mirco Amaolo.

 

L’INSTALLAZIONE SPONTANEA

Capita anche che nel montare i vari spazi, un banco si rovesci a faccia riscoprire momenti di vita scolastica. “Quando mi è caduto – spiega – ho visto tutte quelle gomme da masticare attaccate sotto e ho deciso che quella doveva essere la mia installazione personale”.

 

IL RICORDO DI TEO

“Un anno fa c’era un nostro amico – ricorda Iacopini – che esponeva e che per la prima volta aveva chiamato un altro nostro amico per farsi fare una foto . Era Teo Tini, che poi ci ha lasciato anche lui in un attimo la scorsa primavera. Per questo faremo un piccolo omaggio a lui, con una foto che lo ritrae ed altre 4 con le sue suggestive opere”.

 


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