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Nasce il comitato Tag-Costa Mare,
obiettivo istituire altre aree Natura 2000:
“Ce lo chiede anche l’Europa”

PORTO SAN GIORGIO - Rispunta l'area marina protetta del Piceno: "Magari proveremo a far ricredere quei Comuni che si sono detti contrari". Nella  lista delle potenziali zone Natura2000, nel Fermano, oltre all'istituenda area a Pedaso, figurano Marina palmense, Lido di Fermo e la foce del Chienti a Porto Sant'Elpidio
sabato 16 dicembre 2017 - Ore 15:18
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di Giorgio Fedeli

IL COMITATO TAG COSTA MARE E LE AREE NATURA 2000

Si chiama Torri a Guardia della Costa e del mare Adriatico, ma da qui in avanti molto probabilmente ne sentiremo parlare con l’acronimo Tag. Il messaggio, però, è chiaro sia che si tratti di un’abbreviazione che della dicitura completa e estesa: tutela della costa, dei fondali e del nostro mare. E, certo, fare da stimolo alle istituzioni, in primis alla Regione, per istituire altre aree Natura 2000 tra San Benedetto-Grottammare e il Conero (uniche due aree del genere nelle Marche). Questa mattina, alla società operaia di Porto San Giorgio si è ufficialmente costituito il comitato Tag-Costa Mare. Al tavolo dei relatori il presidente della Società operaia, Maurizio Mattioli (che sarà anche portavoce del comitato), Luigi Silenzi per Slow Food e Fabio Vallarola per Marevivo. Tre sigle che, insieme a Legambiente, Wwf, Lipu, Marche a Rifiuti Zero e Italia Nostra, figurano tra i soci fondatori del comitato. Cosa sono le aree Natura 2000? Zone in cui vengono tutelate determinate specie e precisi habitat. Qualcosa come le note aree marine protette o Parchi marini? Beh le Natura 2000 sono qualcosa di più mirato. E infatti qualsiasi attività che non vada a ledere le specie o gli habitat individuati può continuare tranquillamente a essere praticata. “Questo comitato – l’esordio di Mattioli – nasce da un convegno dello scorso anno sulla tutela delle coste e del mare. Le Marche sono una regione fortemente colpita dall’urbanizzazione.

Da sin. Vallarola, Silenzi e Mattioli

GLI OBIETTIVI

Il comitato, quindi, servirà da stimolo alle istituzioni affinché si istituiscano i Sic (siti di importanza comunitaria) e si implementino le aree Natura2000. Purtroppo l’ambiente marino è intaccato dall’antropizzazione e dalle attività marine ma anche da situazioni ormai incancrenite come il passaggio, a ridosso della costa, della linea ferroviaria. Saremo un comitato molto snello che porterà la propria voce fino alla Regione a tutela del mare e della costa”. “I Natura 2000 sono ancora scarsi sulla costa – spiega Vallarola – e infatti l’Italia è sotto procedura di infrazione da parte dell’Europa. La Regione ha tecnicamente l’obbligo di individuare siti del genere che, è bene ricordarlo, ad oggi nelle Marche sono solo due, quello della Sentina e quello del Conero. Altre aree nel mezzo servono anche per una continuità nella biodiversità. Aree protette? Si pensi solo che un metro quadrato di sabbia sul fondale, in un’area non sottoposta a pressioni, filtra 10 litri di acqua marina ogni ora”. “Quello che abbiamo assunto è un compito titanico – la chiosa di Silenzi – il nostro ruolo, infatti, sarà anche quello di costruire una coscienza, stimolare un ragionamento culturale sull’ambiente. Non possiamo ignorare la capacità rigenerativa che il nostro mare ancora dimostra di avere. Ma di questo passo rischiamo di perderla. Purtroppo la gente non conosce molti dei rischi che stiamo correndo. Dobbiamo fermare a tutti i costi l’aggressione subita dalla natura e per questo motivo è indispensabile una massa critica nell’interesse generale”. Qualcosa che suona come la tanto discussa area marina protetta del Piceno, a molti nota come Parco marino. “Innanzitutto ricordiamo che quell’area non è realtà perché comuni come Fermo, Porto San Giorgio e Porto Sant’Elpidio si sono chiamati fuori – replicano Mattioli e Silenzi – ma vorremmo riaccendere la discussione e magari portare i Comuni contrari a rivedere la loro posizione”. “Quello sull’area marina protetta del Piceno – aggiunge Vallarona – è un iter che non si è fermato. Diciamo che ad oggi arriva a Altidona. E non è un caso che si siano formate le aree Natura 2000 sulla Sentina e a Grottammare. Il decreto istitutivo comunque va avanti”.

I SOCI FONDATORI E I FIRMATARI

Nella  lista delle potenziali zone Natura2000, nel Fermano, oltre all’istituenda area a Pedaso, figurano Marina palmense, Lido di Fermo, con il suo Fratino, e la foce del Chienti a Porto Sant’Elpidio. E dopo la conferenza stampa, spediti verso la sottoscrizione dell’atto costitutivo. Tra i firmatari, alla voce soci fondatori, tra le firme, oltre a quelle di Maurizio Mattioli, Luigi Silenzi e Fabio Vallarola (delegato per Marevivo dalla segretaria generale Maria Rapini), anche quelle del delegato regionale Wwf Jacopo Angelini, della coordinatrice regionale Lipu Maria Luisa Urban, quella della presidente di Legambiente delegazione Marche, Francesca Pulcini, della presidente di Marche Rifiuti Zero, Sabrina Petrucci e del presidente di Italia Nostra, sezione del Fermano, Gioacchino Fasino. Al comitato si sono uniti svariati cittadini tra cui figurano i nomi di Andrea Bagalini, Luisa Camplese, Dante Caserta, Marco Cervellini, Stefano Chelli, Richard Dernowski, Stefano Quevedo, Serena Sgariglia, Federico Spagnoli, Gabriele Tarsetti, Sergio Trevisani e lo stesso Vallarola.

 


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