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Volti e luoghi colpiti dal sisma al centro di Intanto, mostra con 186 artisti (FOTO)

FERMO - All'interno dell'ex mercato coperto, un ricordo di Teo Tini, artista venuto a mancare recentemente e uno spazio con foto dai luoghi del sisma e della successiva accoglienza
sabato 16 dicembre 2017 - Ore 19:59
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di Alessandro Giacopetti

Molte opere, dalla pittura alla scultura, dalla fotografia professionale a quella che documenta il sisma, dai tessuti alle installazioni in stile dadaista. Tutte con temi diversi e stili personali che permettono un viaggio all’interno di varie forme d’arte.  Inaugurata ufficialmente la mostra d’arte Intanto presso l’ex mercato coperto in piazzale Azzolino. Molte anche le persone che, sfidando pioggia e basse temperature, non hanno voluto mancare l’appuntamento annuale.

Paolo Calcinaro ha ricordato: “Ho visto nascere Intanto da appassionato e da fermano. Una manifestazione iniziata per dare qualcosa alla città in attesa di qualcos’altro che doveva arrivare, non si sapeva ancora quando. Ora come Amministrazione Comunale siamo riusciti ad avere dalla Regione Marche un finanziamento per riqualificare l’ex mercato coperto. Per via dei molti enti coinvolti e della parte burocratica – ha confessato Calcinaro – non so quando si vedremo l’inizio dei lavori. So che molto probabilmente ci ritroveremo qui l’anno prossimo per la nuova edizione di Intanto. E’ ovvio, infatti, che c’è un movimento di artisti e pubblico creato da Claudio Iacopini e Patrizia di Ruscio vista la presenza di 186 firme in questa ottava edizione. Questo luogo dovrà quindi essere in grado di dare una risposta alla grande partecipazione che è un patrimonio per tutti e per la città”.

Claudio Bibi Iacopini, anima ed uno degli organizzatori di Intanto ha ricordato che “ogni hanno dedichiamo la manifestazione ad un artista. Due anni fa a Mario Dondero, con foto l’esposizione di foto fatte a lui dagli amici. Dopo due ore dall’apertura lo stesso Mario ci lasciò. L’anno scorso l’abbiamo dedicata al fotografo fermano Eriberto Guidi, anch’egli scomparso da poco. Quest’anno all’ingresso c’è una serie di foto dedicate a Teo Tini, un amico che ci ha lasciato.

Inoltre al centro dell’edizione di quest’anno c’è di porre l’attenzione al momento del terremoto: autori sono Gianfranco Mancini, Ennio Brilli e il gruppo di #ripartidaisibillini, formato da 23 fotografi e instagramers che ha sviluppato il progetto sui social. Gianfranco Mancini ha puntato l’obiettivo sulle macerie e sui volti sofferenti di quegli istanti, persone che in un attimo hanno perso il proprio luogo di vita. Questo si collega ad Ennio Brilli che con le sue foto racconta l’esodo e l’accoglienza. Immaginiamo, però, cosa significhi in un attimo essere trasferiti dai propri luoghi dove ho amicizie e rapporti ed essere spostati sulla costa nei campeggi. Le immagini di #ripartidaisibillini ci permette di osservare chi è rimasto in quelle zone. Quest’anno abbiamo anche inserito uno spazio libero musicale con un pianoforte a disposizione di chi vuole esibirsi. Lo può fare liberamente anche portando uno strumento”.

Infine ritorna la possibilità di acquistare il vino di Intanto, in collaborazione con la cantina Terra Fageto. Presenti ad osservare le opere esposte anche l’assessore al Commercio Mauro Torresi e la presidente del Consiglio Comunale Lorena Massucci.


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