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In 30 secondi Michael e Laura
raccontano l’Europa e le sue opportunità

FERMO – Lui studente dell'Itet “Carducci Galilei”, lei iscritta la Liceo Classico “Annibal Caro”: sono i vincitori del concorso promosso dallo Europe Direct Fermo Marche Sud per celebrare i 60 anni dalla firma dei trattati di Roma
giovedì 21 dicembre 2017 - Ore 12:47
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di Andrea Braconi

Primo posto per Michael Evandri, studente dell’Itet “Carducci Galilei”, e secondo per Laura Vitali, iscritta al Liceo Classico “Annibal Caro”. I loro rispettivi video di una durata di soli 30 secondi, infatti, sono stati scelti da un’apposita commissione tra quelli pervenuti in Provincia per il concorso promosso dallo Europe Direct Fermo Marche Sud e rivolto a giovani tra i 18 e i 30 anni per celebrare i 60 anni dalla firma dei trattati di Roma.

Queste le motivazioni:

L’Europa per tutti” di Michael Evandri

Nello spot pubblicitario vengono rappresentati vari paesaggi che rispecchiano i cittadini della Comunità Europea. Molto importante è il legame tra l’uomo e l’ambiente che lo circonda, un ambiente, un luogo comune intenso come patria del cittadino europeo. La cultura, gli edifici, le diverse tradizioni della comunità appartengono alla collettività e a tutti noi, perciò dovremmo sentirci tutti uguali senza alcuna discriminazione razziale. Sono state scelte tutte parole chiare che in qualche modo sono connesse con l’Europa e ne rispecchiano obiettivi e necessità. Queste ultime fanno parte dell’Europa in quanto tali, l’Europa stessa nasce per dette necessità e proprio i trattati di Roma fanno fronte a queste esigenze.”

L’Europa per noi” di Laura Vitali

“Nello spot si possono leggere delle parole che rispecchiano ciò che l’Europa è per i giovani cittadini. Le immagini, che fanno da sfondo, rappresentano diverse città che appartengono a Stati dell’Unione Europea. Il video si apre con diversi rappresentanti degli Stati che firmano documenti dei trattati di Roma nel 1957. La connessione tra diversi Stati dà ai giovani moltissime opportunità e permette un maggiore sviluppo.”

“Cosa sarà l’Unione Europea tra trent’anni è nelle vostre mani – ha rimarcato Stefano Pompozzi, vice presidente della Provincia -. Le generazioni che vi hanno preceduto hanno fatto in parte un ottimo lavoro, con intelligenza ed illuminazione creando un mercato comune, inteso come comunanza di persone e diritti. Lo slancio iniziale si è un po’ arenato tra la fine degli anni ’90 e l’inizio del 2000, quando si è provato a far approvare la Costituzione europea. In alcuni Stati paure ingiustificate hanno rallentato questo processo. Ma l’Unione Europea ci tocca, le risorse vengono da lì e soprattutto ci offre tante possibilità. Spero che gran parte di voi dia il proprio contributo affinchè questo processo di maturazione possa diventare realtà e completare un percorso, arrivando a quelli che mi piace chiamare gli Stati Uniti d’Europa. Non confondete mai il concetto tra confine e limite. Il limite è insuperabile, il confine amministrativo no”.

“Il nostro Europe Direct, esistente da 5 anni e unico della Regione – ha spiegato il consigliere provinciale Adolfo Marinangeli -, è un ufficio territoriale dell’Europa che la stessa crea negli Stati membri, disponibile per informazioni per i ragazzi ma anche per tutti i cittadini. Attraverso questa struttura tanti ragazzi hanno potuto fare la prima esperienza di formazione o di lavoro. Per il Fermano è un onore avere questa struttura operativa che ci ha dato la possibilità di alzare un po’ la testa e di guardare oltre la siepe”.

“Quello di oggi è un momento importante – ha concluso la Canigola – perché parliamo di Europa. Le politiche che come Provincia stiamo attuando sono molte e lo Europe Direct è una di questa, portando a conoscenza tutte le possibilità che ci sono. Abbiamo fatto diversi incontri all’interno delle scuole, per far capire come utilizzare queste potenzialità che l’Europa mette a disposizione ed esserne soggetti attivi. Altra lezione è quella di non chiuderci in noi stessi: facciamo parte del nostro territorio, ma facciamo parte di un’area più grande che è l’Europa”.

All’incontro hanno preso parte anche la dirigente scolastica dell’Itet Cristina Corradini ed il suo collega del Classico Piero Ferracuti.


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