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“Zona Franca Urbana finalmente operativa”: la soddisfazione di Confindustria

ECONOMIA - Il Ministero dello Sviluppo Economico ha concesso in tutto il cratere oltre 275 milioni di euro a 6.407 imprese e lavoratori autonomi, per un valore medio dell’agevolazione pari a 43 mila euro
venerdì 22 dicembre 2017 - Ore 19:09
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Confindustria Centro Adriatico esprime soddisfazione per la definizione da parte dell’Agenzia delle entrate del codice tributo “Z148” da utilizzare nel modello F24 per usufruire delle agevolazioni della Zona Franca Urbana prevista nei comuni del Lazio, dell’Umbria, delle Marche e dell’Abruzzo colpiti dagli eventi sismici del 2016 e 2017.

Dopo la solerte pubblicazione degli elenchi dei beneficiari da parte del Ministero dello Sviluppo Economico avvenuta con decreto direttoriale del 7 dicembre 2017, il sistema delle imprese era – infatti – in attesa di un provvedimento dell’Agenzia delle entrate che rendesse effettivamente operativi i benefici della “Zona Franca Urbana” consentendo alle imprese di utilizzare nel modello F24 il credito spettante.

Ora anche a seguito delle pressanti sollecitazioni da parte di Confindustria, l’Agenzia delle entrate ha sbloccato la situazione emanando la Risoluzione n. 160 del 21 dicembre 2017 che rende concreto l’accesso alle agevolazioni fiscali (Irpef, Ires, Irap, Imu) e contributive previste dalla norma.

Si ricorda – a questo proposito – che il Ministero dello Sviluppo Economico con la “Zona Franca Urbana” ha concesso in tutto il cratere oltre 275 milioni di euro a 6.407 imprese e lavoratori autonomi, per un valore medio dell’agevolazione pari a 43 mila euro.

“Con la pubblicazione del codice tributo, frutto di un pressing costante della nostra associazione, la Zona Franca Urbana è finalmente operativa” afferma il presidente di Confindustria Centro Adriatico, Simone Mariani.

“Adesso si apre una nuova questione – continua Mariani – relativa alle modalità di impiego delle risorse della Zona Franca Urbana rimaste inutilizzate. La nostra richiesta è che siano messe a disposizione del sistema produttivo sia per la copertura finanziaria necessaria per prorogare i versamenti di imposte e contributi sia per una riapertura dello sportello della stessa Zona Franca”.

“In questi giorni abbiamo inoltre scritto al commissario straordinario per la ricostruzione, Paola De Micheli, ribadendo l’importanza di non far mancare le risorse finanziarie necessarie per il rilancio economico e sociale del territorio. In questa direzione – conclude – auspichiamo l’immediata attivazione di tutti gli strumenti agevolativi a favore delle imprese che sono stati già approvati dal Legislatore che purtroppo sono ancora oggi in attesa di essere resi operativi. Ci riferiamo in particolare al credito d’imposta per l’acquisto di nuovi beni strumentali – in attesa del placet di Bruxelles – e al bando relativo ai contributi a fondo perduto per gli investimenti realizzati a partire dal 25 agosto 2016”.


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