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Le famiglie sangiorgesi invitano a cena i rifugiati: festa finale del progetto Sprar “Sconfinamenti”

PORTO SAN GIORGIO - Diverse famiglie hanno già dato l’adesione a partecipare alla seconda edizione, che partirà nel febbraio 2018 con i ragazzi che potranno essere ospitati anche da famiglie residenti in Comuni limitrofi
mercoledì 27 dicembre 2017 - Ore 11:12
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Lo scorso 15 dicembre, all’Hotel Il Timone di Porto San Giorgio, si è tenuta la serata e festa conclusiva della prima edizione di “Indovina chi viene a cena?”, l’originale iniziativa promossa dal Progetto Sprar Sconfinamenti di Porto San Giorgio e partita a marzo 2017, in collaborazione con il Comune di Porto San Giorgio (titolare del progetto), la Cooperativa “Nuova Ricerca Agenzia Res” e l’ong CVM (Comunità Volontari per il Mondo).

“L’iniziativa ha tratto il nome dall’omonimo celebre film del 1967 – spiega Luca Vagnoni, operatore di Sconfinamenti, con delega alle iniziative sul territorio e ideatore dell’iniziativa – incentrato sull’amore tra una ragazza bianca americana e uno stimato medico afroamericano, inizialmente contrastato dalle rispettive famiglie, in un’America ancora segnata da anni di odio razziale. ‘Indovina chi viene a cena?’ ha visto, una volta al mese, uno dei richiedenti asilo accompagnati da un operatore a cena a casa di una famiglia sangiorgese. Un solo utente per serata, in maniera che ci sia la possibilità di entrare meglio nelle singole storie, conoscenze e tradizioni che i rifugiati portano con sé. L’occasione della cena, infatti, è stata un modo per scambiarsi, in un clima conviviale, racconti, esperienze, umanità e per riscoprire concretamente, che ciò che ci accomuna è più importante di ciò che ci divide”.

L’evento, nella sua prima edizione, ha già raccolto diverse adesioni già solo con il passaparola, di famiglie e questo ha reso entusiasti tutti gli organizzatori, i ragazzi e le stesse famiglie che hanno aderito al progetto, e che sono state presenti alla serata finale.

L’equipe di Sconfinamenti, che ha accolto le famiglie insieme ai ragazzi, è composta oltre che da Vagnoni, da Stefania Santarelli (coordinatrice del progetto), Nicola Properzi, Silvia Ottaviani, Karidia Fanny e Leila Zaharoui.

Presenti tutti i ragazzi ospiti dei Progetti di Porto San Giorgio: oltre a Sconfinamenti, l’altro progetto Human Rights, compresi alcuni dei ragazzi invitati a cena dalle famiglie, come Amina, Moustapha, Sakhi e Bridget.

Oltre al buffet e all’ospitalità offerta dall’Hotel Il Timone, i ragazzi hanno voluto ringraziare le famiglie e gli ospiti presenti, cucinando alcune specialità tipiche dei loro Paesi di provenienza.

Oltre alla famiglie al completo, presenti anche gli assessori Gramegna e Baldassarri, la presidente della Res Renata Del Bello, la direttrice CVM Marian Lambert, la responsabile per la lingua italiana dei Progetti Sprar Gelsomina Viscione, il responsabile dei Progetti Sprar Alessandro Fulimeni e Tony Cetta, graphic designer che ha realizzato tutta la campagna dell’evento e di altre iniziative di Sconfinamenti.

Tutti hanno lodato il successo dell’iniziativa, che vuole favorire l’inserimento sociale dei ragazzi sul territorio, ma soprattutto la creazione di rapporti umani, amicizie, essenziali per chiunque, ma in particolar modo, per chi ha lasciato famiglia, i propri cari e gli affetti, in cerca di un futuro migliore.

Presente alla serata anche una troupe del Tg3 Rai regionale, tanta è la risonanza che l’evento ha avuto anche al di fuori del nostro territorio.

Dopo i saluti iniziali, la serata è stata animata da musica e balli, e ha visto la proiezione di un video che ha raccolto i momenti i più salienti ed importanti dell’oltre un anno e mezzo di attività di Sconfinamenti.

L’interesse per questa iniziativa, ha oltrepassato il territorio comunale, e sono pervenute richieste anche da cittadine limitrofe, e anche da fuori regione, per replicare l’iniziativa e chiedere modalità di attuazione e risvolti positivi sul territorio.

Diverse famiglie hanno già dato l’adesione a partecipare alla seconda edizione di “Indovina chi viene a cena?”, che partirà nel febbraio 2018 con una grande novità: oltre alle famiglie sangiorgesi, viste le numerose richieste, i ragazzi potranno essere ospitati a cena anche da famiglie residenti in Comuni limitrofi.

Le famiglie che vorranno aderire all’iniziativa e proporsi per partecipare a questo momento di conoscenza e convivialità, potranno mettersi in contatto con gli operatori di Sconfinamenti in varie modalità: scrivendo una mail a sprar.portosangiorgio@gmail.com , oppure telefonando ai numeri 3928873518 o 3928873519 oppure contattandoli attraverso la pagina facebook ufficiale Sconfinamenti Progetto SPRAR.

Nell’incontro con l’altro, nel dialogo, nello scambio, anche grazie ad un invito a cena, c’è la chiave di volta per abbattere il muro della diffidenza e dell’indifferenza.


© RIPRODUZIONE RISERVATA


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3 commenti

  1. 1
    Rita Dell'arte il 27 dicembre 2017 alle 22:08

    Vergogna!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  2. 2
    Barbara Marcantoni il 27 dicembre 2017 alle 23:02

    Gran bella iniziativa.

  3. 3
    Gloria Narni il 27 dicembre 2017 alle 23:09

    Incontro e conoscenza contro pregiudizi e ignoranza

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