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Condoni edilizi: in cinque anni oltre 100 mila euro nelle casse comunali

PORTO SANT'ELPIDIO - L'assessore Annalinda Pasquali: "Si è cominciato col chiudere cinque pratiche nel 2013 e ne sono state elaborate trenta nel 2017, con introiti variabili, dai 20 ai 20.000 euro, che hanno portato nelle casse comunali fino a 32.000 euro in un anno"
giovedì 28 dicembre 2017 - Ore 11:45
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Ammonta a oltre 100.000 euro, per l’esattezza 108.250.39 totali, l’introito del certosino lavoro sulle pratiche per i condoni edilizi, portato avanti dal personale dell’Ufficio urbanistica del Comune di Porto Sant’Elpidio dal 2013 al 2017: una somma preziosa, distribuita negli anni, che è entrata nelle casse comunali.

“Il recupero delle somme e la chiusura delle pratiche dei condoni edilizi è stata una dei prime richieste fatte al personale dell’ufficio urbanistica subito dopo l’incarico conferitomi – dichiara l’Assessore all’urbanistica Annalinda Pasquali- Si è cominciato col chiudere cinque pratiche nel 2013 e ne sono state elaborate trenta nel 2017, con introiti variabili, dai 20 ai 20.000 euro, che hanno portato nelle casse comunali fino a 32.000 euro in un anno, una fonte finanziaria importante a fronte delle minori entrate da parte dello Stato e degli oneri edificatori, visto lo stallo dell’edilizia.

I benefici della messa a norma amministrativa non riguardano solo gli oneri concessori, le oblazioni, i diritti di istruttoria e di segreteria, ma hanno ricadute sulle casse del nostro comune, per gli adeguamenti legati alla rendita catastale degli immobili e il conseguente aumento degli introiti derivanti dalla tassazione IMU e TASI.”

A fianco al recupero delle somme relative ai condoni l’amministrazione comunale di Porto Sant’Elpidio ha agito contro l’abusivismo, costituendosi parte civile negli abusi edilizi e paesaggistici, conseguenti l’accertamento di attività edilizie abusive attraverso la professionalità in capo all’Ufficio Legale interno e alla Polizia locale in sinergia con il settore Pianificazione Urbanistica e Tutela del Paesaggio per l’approfondimento delle tematiche tecniche. Al riguardo, il personale dell’ufficio Urbanistica e quello della polizia locale sono impegnati nei sopralluoghi con cadenza fissa, quindicinale. Anche in questo caso, le somme fissate, a titolo risarcitorio per la città, da impiegare a vantaggio della collettività  sono di 1000 euro per gli abusi edilizi e di 2000 euro per quelli paesaggistici.

“Sicuramente le cifre fissate nei casi di abuso non sono un deterrente, ma sono un chiaro messaggio di vigilanza e tutela del territorio – continua l’Assessore all’urbanistica –  dimostrano l’impegno concreto e coerente condotto dall’amministrazione nel corso di questi anni”.


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