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Un 2017 positivo per l’Avis provinciale
Obiettivo 2018: ricambio generazionale

FERMO - Buonissimi i dati AVIS 2017 con 7750 donazioni complessive che hanno reso autonomo il territorio e superato la richiesta pervenuta dal centro di Ancona. Obiettivo 2018: ricambio generazionale e coinvolgimento dei giovani.

I presidenti Avis delle sezioni fermane

 

Si è tenuta questa mattina, al Caffè Belli di Fermo, la tradizionale conferenza stampa di fine anno dell’Avis.

“Questo consueto incontro è per fare il punto su ciò che è stato fatto nell’anno ma anche per ricordare che il sangue serve quotidianamente per le emergenze e, oggi, ancor più importante per i trapianti di organi”.

Franco Rossi, presidente dell’avis provinciale di Fermo

Ha esordito così, Franco Rossi, presidente provinciale dell’Avis Fermo, che ha poi sottolineato:”Con il sisma c’è stata una interruzione delle attività di qualche centro di raccolta nel Fermano. Tra questi quello di Amandola, chiuso da febbraio a giugno 2017, in totale 5 mesi che hanno comportato una riduzione importante di raccolta. Nonostante tutto le donazioni complessive della provincia sono aumentate e anche il centro dei Sibillini ha recuperato alla grande con un gap straordinario di sole 100 sacche di sangue in meno.”.

 

Il presidente provinciale ha illustrato i dati 2017 delle varie sezioni comunali: è Porto San Giorgio ad avere il primato delle donazioni, esattamente 1428 con un aumento di ben 146 donazioni rispetto al 2016; soddisfatto il presidente sangiorgese, Sandro Santanafessa, molto attivo anche attraverso le associazioni Aido e Admo; benissimo anche la sezione di Petritoli con 452 donazioni, oltre 100 in più rispetto allo scorso anno. In crescita anche Montegranaro e Montegiorgio mentre registra un calo la sezione del capoluogo della provincia con 1400 donazioni. Stabili tutte le altre sezioni.

 

Il presidente e i vice presidenti dell’Avis provinciale di Fermo

“Complessivamente sono 270 le unità in più rispetto al 2016 – ha commentato il presidente Rossi – Siamo orgogliosi dei nostri donatori. Questi positivi risultati sono dovuti anche allo stretto rapporto di collaborazione con il nuovo primario di Medicina Trasfusionale di Fermo, la dottoressa Siracusa. Le donazioni nel 2017 sono state in totale 7750 tra sangue e plasma superando la richiesta pervenuta dal centro di Ancona (che era di 7.100). Questo è un dato importantissimo che testimonia la sensibilità del nostro territorio che non solo si rende autonomo su questo fronte ma ha potuto addirittura supportare la regione con una raccolta oltre la domanda provinciale”.

 

Il presidente Rossi e il vice presidente Lanciotti dell’Avis provinciale di Fermo

Il vice presidente provinciale, Giovanni Lanciotti, ha ricordato il grande obiettivo che si sta prefiggendo l’Avis da tempo: il ricambio generazionale. I donatori nel 2017 sono stati 4200, un numero piuttosto stabile che testimonia un percorso di rinnovamento in atto:”Il coinvolgimento dei giovani resta una priorità – ha sottolineato Giovanni Lanciotti – Il sangue è necessario non solo per le emergenze ma anche come ‘farmaco’ attraverso la raccolta di plasma. Per questo, il regime di vita deve essere adeguato e quindi essere donatore significa per un giovane evitare tutto ciò che nuoce alla salute (un esempio su tutti: uso di sostanze stupefacenti). Essere donatori quindi riveste più ruoli sociali. Admo e Aido con Avis, da tempo, attivano campagne di sensibilizzazione nelle scuole. Purtroppo sono molti i giovani che vengono scartati dal centro di raccolta perché il 50% risultano non idonei. La dott.ssa Siracusa, responsabile dell’unità di Medicina Trasfusionale, sta proponendo colloqui anche nelle aziende per informare e coinvolgere il territorio sempre di più.”

 

Sia il presidente che il vice presidente dell’Avis provinciale hanno poi ringraziato i presidenti delle sezioni comunali, i membri dei vari direttivi, il personale medico dei centri di raccolta e principalmente tutti i donatori che sono linfa vitale dell’associazione:”L’augurio è per un nuovo anno all’insegna della sensibilizzazione e della migliore attività associativa – ha concluso Franco Rossi – Il volontariato è un’attenzione generale agli altri e può spaziare tra tutte le associazioni di donatori.”.


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