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Maxi operazione della Capitaneria contro i prodotti ittici privi di tracciabilità:
sequestri e sanzioni per oltre 96 mila euro

PORTO SAN GIORGIO - In prima linea anche l’Ufficio Circondariale Marittimo di Porto San Giorgio con oltre 107 controlli. Sequestrati, in totale 1.050 kg di prodotti ittici che, con ogni probabilità, sarebbero finiti sulle nostre tavole durante le festività
venerdì 29 dicembre 2017 - Ore 13:48
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Si chiama “Dirty Market” la maxi operazione messa a segno nelle scorse settimane in tutto il territorio di competenza, tra cui anche quello fermano-sangiorgese,  dalla Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di San Benedetto. Scopo finale, quello di tutelare il consumatore e porre in essere attività di contrasto al fenomeno della pesca illegale e di verifica del rispetto della normativa sulla tracciabilità ed etichettatura dei prodotti ittici. Durante l’attività di monitoraggio e controllo, effettuata sull’intera filiera, gli ispettori pesca hanno accertato la presenza in commercio di numerosi esemplari privi di qualsiasi elemento che ne garantisse la tracciabilità, aspetto essenziale per fornire al cittadino la certezza della provenienza e la garanzia del prodotto pescato

L’operazione, che ha visto impegnati 39 militari e 3 unità navali del Compartimento marittimo, ha portato al sequestro di 1.050 kg di prodotti ittici che, con ogni probabilità, sarebbero finiti sulle nostre tavole durante le festività, contestando, altresì, sanzioni amministrative per un totale di oltre 96 mila Euro.

I dati principali riguardanti l’Ufficio Circondariale Marittimo di Porto San Giorgio parlando i oltre 107 controlli complessivi tra mare e terra per un totale di 18 militari sul campo. Impiegata la  Motovedetta CP 538. Sanzioni amministrative che ammontano a  33.172 Euro e un totale di 360 chili di pesce sotto sequestro amministrativo a cui si aggiunge una rete da posta. La tipologia d’infrazione più ricorrente nel Fermano è risultata essere la mancata tracciabilità/ etichettatura del prodotto ittico. 

L’attività, espletata in tutta l’area di giurisdizione, è stata focalizzata sui punti di sbarco, sui centri di stoccaggio, presso i punti vendita al dettaglio e per strada sui mezzi isotermici. L’impegno della capitaneria di Porto – Guardia Costiera di San Benedetto, proseguirà anche nei prossimi giorni, al fine di garantire ai consumatori la regolaità del pescato commercializzato.
La Guardia Costiera raccomanda all’utenza di accertarsi, prima dell’acquisto., che il prodotto ittico sia conforme alla normativa nazionale e comunitaria, soprattutto per quanto riguarda la provenienza e le informazione obbligatorie che devono essere presenti e chiare, segnalando eventuali difformità o problemi.


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