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Bruciata la casa per gli immigrati
Avvistati due giovani fuggire
Diavolina per incendiare i letti Foto

SPINETOLI - E' scoppiato nella notte tra il 31 dicembre ed il 1 gennaio in via Tevere nella palazzina di tre piani che doveva ospitare gli immigrati. Subito sul posto i Vigili del Fuoco e i Carabinieri. La struttura era vuota. E su Facebook in molti plaudono. Alle 16 presidio antirazzista sotto la Prefettura ad Ascoli
lunedì 1 gennaio 2018 - Ore 16:45
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La palazzina bruciata

Emergono particolari sempre più inquietanti in merito al rogo che la notte scorsa ha semi distrutto e reso inagibile la palazzina di via Tevere a Pagliare di Spinetoli destinata ad ospitare migranti. L’abitazione è inutilizzabile a partire dai solai danneggiate dalle fiamme alimentate anche da un venticello che ha reso ancora più difficile l’opera di spegnimento da parte dei pompieri. Sull’origine dolosa non sembrano esserci dubbi al punto, da una prima ricognizione interna, sono state rinvenute tracce di “diavolina” (comunemente usata in casa per accendere il fuoco) sopra i letti. Spuntano anche i primi testimoni. Alcune persone di ritorno da un cenone in un locale della zona hanno visto allontanarsi di corsa dalla palazzina due giovani. Saranno comunque le indagini dei Carabinieri (presenti stanotte quelli della stazione di Monsampolo e il Radiomobile di San Benedetto) a fare piena luce sulla vicenda che già sta scatenando reazioni e prese di posizioni anche alla luce di quello che avvenne il mese scorso quando contro l’arrivo dei migranti si svolse una marcia di protesta a cui prese parte anche il sindaco Alessandro Luciani.  Alle 16, ad Ascoli sotto la Prefettura, è in programma un presidio antirazzista annunciato su Facebook dall’ex consigliere comunale di San Benedetto, Daniele Primavera che ha diffuso anche la foto della palazzina bruciata. Sui social (e non solo) invece, c’è chi non la pensa così. Col diffondersi della notizia, infatti, non sono mancate frasi di giubilo in stile “chi brucia a Capodanno…” o “l’anno inizia benissimo” a cui c’è poco da aggiungere.


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2 commenti

  1. 1
    Giovanna Buratti il 1 gennaio 2018 alle 20:36

    Io non ho capito se è perchè immigrati o per il colore della pelle. Stasera ho dovuto chiedere una ricetta alla guardia medica. Una donna molto scura di carnagione ma parlavano come amiche di vecchia data. Una persona splendida. A me dispiace che accadono cose così. Io dico da diversi anni che la crisi purtroppo è la madre dell’ignoranza. Mi dispiace davvero.

  2. 2
    Loredana Mainero il 2 gennaio 2018 alle 10:18

    Immigrati. Purtroppo siamo stufi, non si può comperare una palazzina per destinarla agli immigrati quando ci sono italiani che se sono “fortunati” dormono in macchina! Abito in una frazione multietnica e conosco moltissimi stranieri, si pagano affitto e bollette da soli senza chiedere niente a nessuno, per la cittadinanza sanno che devono fare un percorso e vanno al corso di italiano aperto nel quartiere, non danno fastidio, ci rispettano e rispettano le leggi, lavorano, si convive pacificamente, si esce tranquillamente senza paura!

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