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Il 2018 di Andrea Putzu tra scadenze elettorali nazionali e locali: “Sceglierei Giorgio Marcotulli come candidato del centrodestra”

PORTO SANT'ELPIDIO - Putzu sul movimento civico di Felicioni: "Il suo impegno in politica è una novità positiva per la città. E' una persona libera da etichette ed un professionista stimato, supportato da persone valide. Mi auguro che i programmi del centrodestra e quelli del laboratorio civico possano coincidere per puntare a vincere insieme".
martedì 2 gennaio 2018 - Ore 10:38
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Un 2018 pieno di scadenze elettorali, dal nazionale al locale, un ruolo sempre più centrale all’interno di Fratelli d’Italia. Andrea Putzu, ex consigliere comunale e provinciale, dirigente nazionale di Fdi, traccia un bilancio dell’anno appena concluso e guarda ai prossimi mesi, tra Roma e Porto Sant’Elpidio.

“Nel 2017 è iniziata la fase 2 del nostro partito, in questi mesi ho presieduto diversi congressi provinciali in giro per il Paese, prima di arrivare a quello nazionale svolto a Trieste. Ovunque ho percepito un entusiasmo crescente. Alle precedenti politiche, nel 2013, Fratelli d’Italia era all’1,9%, oggi viene accreditata al 6. Nessuno, in proporzione, è cresciuto così tanto. Nell’anno appena terminato abbiamo conquistato città importanti e soprattutto vinto in Sicilia con Nello Musumeci” rimarca Putzu, che elogia la leader Giorgia Meloni: “E’ preparata, capace, conosce i temi che stanno a cuore i cittadini. Abbiamo stilato per le prossime elezioni un programma in 12 punti che affronta le questioni prioritarie dell’Italia. Tra queste, uno che vivo con grande soddisfazione, quello sull’impegno per la tutela del Made in Italy. E’ un impegno che ho chiesto con una mozione congressuale, è un tema centrale per il nostro mondo produttivo. Siamo i primi a porlo tra i punti fondanti del programma elettorale”.

Il nome di Putzu circola con insistenza per una possibile candidatura alla Camera nel collegio che racchiuderà il Fermano ed una parte del Maceratese, ma lui si defila. “Non ho mai chiesto di candidarmi, sono un uomo di partito e se ci saranno le condizioni sono a disposizione, altrimenti nessun problema a fare un passo indietro. In politica serve saper aspettare, non bisogna avere la smania di arrivare a tutti i costi e in qualsiasi momento. Mi auguro che il centrodestra sceglierà i soggetti migliori, i più rappresentativi, capaci di incontrare consenso e stima dei cittadini. Oggi più che mai devono andare in Parlamento figure competenti e vicine alla gente”.

Il 4 marzo si avvicina, ma in primavera si voterà anche per le amministrative della sua città, dove 5 anni fa si candidò sindaco raggiungendo il ballottaggio. Stavolta per lui nessuna candidatura, “ma mi impegnerò al massimo per Fratelli d’Italia, in cui sono cresciute due persone valide e apprezzate come Andrea Balestrieri e Giorgio Marcotulli, a cui darò tutto il mio supporto”

Vede una città “in cui si è tornati alla politica del ‘purchè si faccia’, senza una vera prospettiva futura. Si sono sprecati soldi per via Cesare Battisti, ad esempio, via Marinai d’Italia si è dovuta rifare due volte. Si realizza un progetto piazza che non mi sembra capace di una vera riqualificazione, ma un’opera fatta per poter rivendicare di aver portato a casa un risultato“.

Critico Putzu sulla maggioranza uscente: “E’ stata un monocolore Pd. Non hanno coinvolto neanche la loro stessa maggioranza nelle decisioni, figuriamoci i cittadini”. L’esponente di Fdi sfida le civiche di maggioranza, in particolare il presidente del Consiglio comunale Vitaliano Romitelli, membro di Impegno per P.S.Elpidio. “Si candidi sindaco, lui e la sua lista compiano un gesto di coraggio. Dimostrino che non restano attaccati a tutti i costi al Pd pur di ottenere qualche ruolo, mostrino indipendenza e reale attaccamento alla città“.

Guardando dalla sua parte politica, Putzu vede “un clima diverso da 5 anni fa ed un centrodestra finalmente unito, che ha fatto opposizione insieme e correrà compatto alle comunali”. Nessun dubbio sulla figura che vedrebbe meglio come candidato sindaco: “Personalmente sceglierei Giorgio Marcotulli come candidato del centrodestra, lo ritengo il migliore. Pur senza sedere in Consiglio comunale è stato il più capace di contrastare l’Amministrazione comunale e coglierne errori e contraddizioni. E’ una persona che garantisce competenza, serietà, lucidità, equilibrio. Sarebbe un ottimo sindaco. Ma il candidato deve essere espressione di un’intera coalizione, quindi è anche opportuno raccogliere espressioni civiche per puntare al massimo risultato“.

Il pensiero va al movimento civico lanciato prima di Natale da Alessandro Felicioni: “Il suo impegno in politica è una novità positiva per la città. E’ una persona libera da etichette ed un professionista stimato, supportato da persone valide. Mi auguro che i programmi del centrodestra e quelli del laboratorio civico possano coincidere per puntare a vincere insieme”.

M.M.


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