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Atragene: ”Al San Marco tutti gli
elementi per giocarcela sino in fondo”

PROMOZIONE - L'attaccante prelevato di recente dal Trodica analizza il buon momento della squadra di mister Peppino Amadio, ambiziosa matricola di campionato attuale capolista. "Rosa forte e nutrita in tutti i reparti, fare un nome sarebbe riduttivo"
mercoledì 3 gennaio 2018 - Ore 15:53
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La punta della società fermana in un momento di relax

SERVIGLIANO – Andrea Atragene, attaccante sanremese classe 1991, non è nuovo delle Marche. In curriculum ecco infatti le esperienze con addosso la maglia della Sangiustese in Eccellenza, del Potenza Picena in Promozione e del Trodica nella stessa categoria, compagine maceratese con la quale ha iniziato la stagione prima di trasferirsi, nella recente finestra di mercato dilettanti, alla matricola terribile del San Marco Servigliano. L’undici di mister Peppino Amadio al momento guida il girone in testa alla graduatoria, con 28 punti, manifestando dunque rese sul campo che stanno andando oltre il semplice noviziato di Promozione.

Atragene, come è maturata la scelta di lasciare il Trodica? Che ambiente ha trovato a Servigliano? 

“Ho accettato la proposta del San Marco in coda al tempo previsto per completare le operazioni di mercato perché si è trattato di una chiamata a cui non potevo dire di no. E’ un ottimo progetto. Grazie alla comprensione del Trodica, che ha agevolato il trasferimento, ho quindi raccolto la proposta dei fermani. A Servigliano ho trovato un ambiente eccezionale, lo spogliatoio mi ha accolto come se fossi con loro dal ritiro estivo. Speriamo dunque di non deludere le aspettative“.

A suo avviso, quali sono gli elementi che stanno elevando la squadra da matricola a regina del girone?

“In primis la rosa molto competitiva, con tanti giocatori fortissimi in ogni reparto e ben guidata da un mister preparato. Tutto cioè rende il complesso un gruppo decisamente competitivo. In termini di giocatori fare un nome sarebbe riduttivo. L’ambiente è positivo, con staff all’altezza e società sempre presente”.

Oltre alla vice capolista Potenza Picena, chi teme per la lotta al vertice?

“C’è un ristretto gruppo di squadre temibili a mio avviso, dove collocherei l’Helvia Recina, collettivo già forte di suoi allo start dei giochi che si è recentemente rinforzato. Con essa individuo anche il Chiesanuova e l’Azzurra Colli. A mio avviso sono queste le squadre che daranno filo da torcere a tutti fino alla fine per cercare la somma gloria di stagione”.

Per lei, ligure, qual è stato l’impatto con la nostra regione prima e provincia poi?

“Nelle Marche mi sono trovato benissimo sin dal primo momento, con la fortuna tra l’altro anche di aver trovato la fidanzata. Stessa cosa per la provincia, che conoscevo già dallo scorso anno: pur giocando nel maceratese vivevo infatti a Montegranaro. Spero di rimanere in quest’angolo d’Italia il più a lungo possibile”.

Paolo Gaudenzi


© RIPRODUZIONE RISERVATA


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