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Reddito d’inclusione,
a Fermo pervenute 200 domande:
al via anche il progetto per l’emergenza abitativa

AIUTI - Il primo bilancio delle richieste per il Reddito d'Inclusione, Intanto il progetto di Fermo sull'emergenza abitativa è uno dei 24 approvati e finanziati a livello nazionale, riguardante la precarietà economica
mercoledì 3 gennaio 2018 - Ore 16:44
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Il coordinatore dell’Ambito Sociale XIX Alessandro Ranieri

Un progetto che sta per partire come UNRRA ed un primo bilancio ad un mese dall’avvio della misura nazionale del REI (reddito d’inclusione). Due progettualità seguite dall’Ambito Sociale XIX nella direzione del sostegno e contrasto alle situazioni di indigenza.

UNRRA

La notizia importante è che per UNRRA, che verrà avviato a breve, il progetto di Fermo è uno dei 24 approvati e finanziati a livello nazionale, riguardante la precarietà economica e l’emergenza abitativa.

Per affrontare il mutato contesto e soprattutto l’emergenza abitativa è stata ideata la proposta progettuale “Homeland”, che intende costituire una rete territoriale per l’Accoglienza Abitativa, attraverso soluzioni calibrate sulle diverse intensità di bisogno: dall’alloggio d’emergenza per il periodo invernale, all’accoglienza abitativa di transizione dal Carcere al Territorio o comunque per periodi brevi, al sostegno economico per il pagamento dei canoni di affitto attraverso il sistema dei voucher per periodi non superiori a 6 mesi, per sostenere i nuclei familiari in condizioni di precarietà economica, evitando la deriva dello sfratto per morosità.
Si attiverà l’Agenzia “VICINI di CASA”, con il compito di accompagnamento educativo ai percorsi di autonomia e sistemazione abitativa degli utenti/nuclei che verranno presi in carico. Verrà potenziata la rete di distribuzione di pacchi alimentari e pasti caldi nell’ATS XIX, il più esteso delle Marche.
Azioni Specifiche previste

Per questa progettazione è prevista una collaborazione specifica con la CARITAS Diocesana che ha presentato il progetto insieme all’ATS XIX a seguito di una manifestazione d’interesse pubblica.

AZIONI PREVISTE

1) CONSOLIDAMENTO DELLA RETE DI ACCOGLIENZA ABITATIVA
Immediata attivazione di due alloggi: la Casa Betesda (Via S.Salvatore 6 Fermo) 20 posti letto e
verranno individuate altre 3 soluzioni abitative nelle zone interne dell’ATS XIX (Val d’Aso e Val Tenna)
2) CONSOLIDAMENTO AZIONE EMERGENZA ABITATIVA INVERNALE
Convenzionamento di strutture ricettive per garantire un riparo in emergenza durante i mesi invernali/freddi a quanti si trovano senza fissa dimora o in situazione di precarietà di vita (circa10 utenti).
3) Si intende costituire un Fondo per gestire l’Emergenza degli Affitti che garantisca sostegno economico per il pagamento dei canoni di affitto attraverso il sistema dei voucher per periodi non superiori a 6 mesi per sostenere i nuclei familiari in condizioni di precarietà economica evitando la deriva dello sfratto per morosità (minimo n.20 nuclei per max 6 mesi)
3) Agenzia VICINI DI CASA, in funzione di accompagnamento e di persone e famiglie multiproblematiche:
a) reperimento soluzioni abitative a canone calmierato, monitoraggio e abbinamento con nuclei o persone fragili.
b) tutoraggio con funzione di accompagnamento/sostegno agli utenti ospitati negli alloggi di cui all’azione1)
c) orientamento e sostegno al reinserimento sociale e lavorativo
4) Potenziamento Rete Distribuzione ALIMENTI e Beni di prima necessità facendo leva sui punti Caritas già attivi nell’ATS XIX e attraverso l’attivazione di ulteriori punti di distribuzione nelle zone interne (Val d’Aso e Val Tenna).
Budget
Il progetto prevede un costo complessivo di 150.000€, di cui circa la metà finanziati attraverso il contributo ministeriale.
Continuità
Chiaramente ad ogni progetto sperimentale deve corrispondere poi la costruzione di un sistema stabile che da’ continuità a queste iniziative.

REI

Il Reddito di inclusione (REI) è una misura nazionale di contrasto alla povertà ed all’esclusione sociale dal carattere universale, condizionata alla valutazione della situazione economica e all’adesione ad un progetto personalizzato di attivazione e di inclusione sociale e lavorativa, finalizzato all’affrancamento della condizione di povertà.

Il REI si compone di due parti:
1. un beneficio economico, erogato mensilmente attraverso una carta di pagamento elettronica (Carta REI);
2. un progetto personalizzato di attivazione e di inclusione sociale e lavorativa, volto al superamento della condizione di povertà.

Il beneficio verrà erogato dal 1° gennaio 2018 e sostituirà il SIA (Sostegno per l’inclusione attiva) e l’ASDI (Assegno di disoccupazione).

ITER DOMANDA
La domanda deve essere presentata al proprio Comune di residenza, a partire dalla data del 1 Dicembre 2017, su modello predisposto dall’INPS.

I PRIMI DATI SUL REI

Dal 1 dicembre al Comune di Fermo sono già pervenute circa 200 domande ed altrettante negli altri Comuni appartenenti all’ATS. Questi numeri mettono in evidenza l’entità della crisi economica e sociale dei nostri territori. Nonostante il periodo natalizio i Servizi stanno facendo del tutto per inserire le domande nel portale informatizzato dell’INPS per poi procedere alla presa in carico dei nuclei familiari.

A CHI SI RIVOLGE

Il REI nel 2018 sarà erogato alle famiglie in possesso dei seguenti requisiti:
Requisiti di residenza e soggiorno
Il richiedente deve essere congiuntamente:
cittadino dell’Unione o suo familiare che sia titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente, ovvero cittadino di paesi terzi (o apolide) in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo o titolare di protezione internazionale;
·         residente in Italia, in via continuativa, da almeno due anni al momento della presentazione della domanda.
Requisiti familiari
Il nucleo familiare deve trovarsi in almeno una delle seguenti condizioni:
presenza di un componente di minore età;
presenza di una persona con disabilità e di almeno un suo genitore o tutore;
presenza di una donna in stato di gravidanza accertata (nel caso in cui sia l’unico requisito familiare posseduto, la domanda può essere presentata non prima di quattro mesi dalla data presunta del parto e deve essere corredata da documentazione medica rilasciata da una struttura pubblica).
presenza di un lavoratore che abbia compiuto 55 anni, che si trovi in stato di disoccupazione per licenziamento, anche collettivo, dimissioni per giusta causa o risoluzione consensuale ed abbia cessato, da almeno 3 mesi, di beneficiare dell’intera prestazione per la disoccupazione, ovvero, nel caso in cui non abbia diritto di conseguire alcuna prestazione di disoccupazione per mancanza dei necessari requisiti, si trovi in stato di disoccupazione da almeno 3 mesi. Inoltre si precisa che, ai fini della concessione del REI, si considerano in stato di disoccupazione anche i lavoratori il cui reddito da lavoro dipendente o autonomo corrisponda ad un’imposta lorda pari o inferiore alle detrazioni spettanti ai sensi dell’art. 13 del T.U. delle imprese sui redditi di cui al DPR n. 917 del 22/12/1986 (rispettivamente 8.000 e 4.800 euro).
Requisiti economici
Il nucleo familiare deve essere in possesso congiuntamente di:
un valore ISEE in corso di validità non superiore a 6.000 euro;
un valore ISRE (l’indicatore reddituale dell’ISEE diviso la scala di equivalenza, al netto delle maggiorazioni) non superiore a 3.000 euro;
un valore del patrimonio immobiliare, diverso dalla casa di abitazione, non superiore a 20.000 euro;
·         un valore del patrimonio mobiliare (depositi, conti correnti, etc) non superiore a 10.000 euro (ridotto a 8.000 euro per la coppia e a 6.000 per la persona sola).
Altri requisiti
Per accedere al REI è inoltre necessario che ciascun componente del nucleo familiare:
non percepisca già prestazioni di assicurazione sociale per l’impiego (NASpI) o altri ammortizzatori sociali di sostegno al reddito in caso di disoccupazione involontaria;
non possieda autoveicoli e/o motoveicoli immatricolati la prima volta nei 24 mesi antecedenti la richiesta (sono esclusi gli autoveicoli e i motoveicoli per cui è prevista una agevolazione fiscale in favore delle persone con disabilità);
non possieda navi e imbarcazioni da diporto (art. 3, c.1, D.lgs. 171/2005).
 
IL BENEFICIO ECONOMICO 
Il beneficio economico è concesso per un periodo massimo di 18 mesi e, se necessario, potrà essere rinnovato per non più di 12 mesi. In tal caso, la richiesta di rinnovo potrà essere inoltrata non prima di 6 mesi dall’erogazione dell’ultima mensilità. Il beneficio varia in base al numero dei componenti il nucleo familiare (vedi tabella 1) e dipende dalle risorse economiche già possedute dal nucleo medesimo.

PROGETTO PERSONALIZZATO DI ATTIVAZIONE SOCIALE E LAVORATIVA

Il Progetto viene predisposto dai servizi sociali del Comune di residenza, che operano in rete con i servizi per l’impiego, i servizi sanitari e le scuole, nonché con soggetti privati attivi nell’ambito degli interventi di contrasto alla povertà, con particolare riferimento agli enti non profit.
Il Progetto riguarda l’intero nucleo familiare e prevede specifici impegni che vengono individuati da operatori sociali opportunamente identificati dai servizi competenti, sulla base di una valutazione delle problematiche e dei bisogni.
La valutazione è organizzata in un’analisi preliminare, da svolgersi entro 25 giorni dalla richiesta del REI. Il Progetto deve essere sottoscritto dai componenti del nucleo familiare entro 20 giorni lavorativi dalla data in cui è stata effettuata l’analisi preliminare.
 
PER COLORO CHE GIA’ BENEFICIANO DEL SIA

Coloro ai quali è stato riconosciuto il SIA nell’anno 2017 continueranno a percepire il relativo beneficio economico, per tutta la durata e secondo le modalità previste.
Se i beneficiari del SIA soddisfano anche i requisiti per accedere alla nuova misura, potranno richiedere la trasformazione del SIA in REI. In ogni caso verrà garantita la fruizione del beneficio maggiore. Qualora si decida di passare dal SIA al REI, la durata del REI sarà ridotta del numero di mesi per i quali si è percepito il SIA. Il beneficio, in tal caso, verrà erogato sulla stessa Carta di pagamento.
Coloro che già beneficiano del SIA e non intendono passare al REI, alla scadenza del SIA possono comunque
  
INFORMAZIONI
Per scaricare il modello di domanda ed avere maggiori informazioni, gli interessati potranno rivolgersi presso:
– il proprio Comune di residenza.
– gli uffici dell’Ambito Sociale XIX, presso la sede operativa di P.le Azzolino n. 18, Fermo.
– il n. tel. 0734/603167–0734/622794–0734/603174, email ambito19@comune.fermo.it
– consultando i siti web:
www.comune.fermo.it
www.inps.it
www.ambitosociale19.it


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