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“Chiamateci Lol: Lui o Lei”, divertimento e solidarietà per i bambini di strada del Brasile

FERMO - La storia narrata nello spettacolo è ispirata alla trama del film Mrs. Doubtfire, con musiche e coreografiche originali di Monica Andretto e la regia di Giorgio Trabattoni
venerdì 5 gennaio 2018 - Ore 10:13
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di Alessandro Giacopetti

Al Teatro dell’Aquila di Fermo la compagnia teatrale “San Giovanni Bosco 1982” porterà lo spettacolo in versione musical, “Chiamateci Lol: Lui o Lei”, sabato 13 gennaio alle ore 21. Sarà un momento di divertimento, ma la cosa ancora più importante, consiste nello scopo benefico che sta alla base dell’iniziativa: l’Associazione Missionaria Aloe Onlus di Fermo, che lo ha inserito all’interno del suo programma invernale di appuntamenti, infatti, ha deciso di devolvere il ricavato interamente dedicato in beneficenza. I soldi andranno ad uno dei vari progetti che Aloe sostiene nei vari sud del mondo, ed in particolare a quello in corso da anni in Brasile.
Qui la comunità chiamata “O Pequeno Nazareno”, situata nella città di Manaus, grazie all’operato di una coppia italo brasiliana, Tommaso Lombardi e Elaine Elamid, accoglie ragazzi di strada, abbandonati, esclusi, orfani, vittime di violenza, che vivono spesso sotto i ponti della città, nell’indifferenza dei passanti. “O Pequeno Nazareno” rappresenta per loro un ambiente quasi familiare, dove potersi sentire a casa, inserendosi quindi in un percorso che li possa portare ad un reinserimento in quella società che li ha messi ai margini. Nel corso degli anni Tommaso ed Elaine sono anche venuti a più riprese in Italia, ospiti proprio di Aloe Onlus, per parlare del loro progetto e coinvolgere sempre più persone nel sostegno alla loro attività.
La coppia di volontari, insieme a professionisti, educatori, psicologi e assistenti sociali, accoglie nella casa realizzata per il progetto, ragazzi minori che vivono situazioni di abbandono familiare, povertà, emarginazione, abbandono scolastico. Attraverso percorsi mirati e personalizzati, i ragazzi vengono seguiti e aiutati a reinserirsi nel tessuto sociale e familiare (quando presente e sano), riprendendo ad esempio gli studi o formandosi nel lavoro, per acquisire autonomia. Negli ultimi tempi grazie ai contatti frequenti e ai social network, c’è la possibilità di essere aggiornati su come “O Pequeno Nazareno” opera e come prosegue il progetto.


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