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Michelle Riccardi:“Il terremoto ha infranto il mio sogno ma amo vivere tra queste colline”

Per la rubrica "Donna", Claudia Mazzaferro intervista Michelle Graham Riccardi, americana naturalizzata inglese che ha scelto di acquistare una casa sui Sibillini:"Mi piaceva l’idea di avere una casa per le vacanze in uno splendido paesaggio ormai introvabile in Europa.".
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di Claudia Mazzaferro

 

Una broker immobiliare che si innamora perdutamente del paesaggio montano e costruisce sui Sibillini la casa dei suoi sogni. Americana di nascita, naturalizzata inglese, risiede da qualche anno ad Amandola. Qui scopre il ritmo della terra, le fasi lunari, i profumi delle stagioni, il tempo di vivere con lentezza ed attenzione. Michelle Graham Riccardi, che ha legami con Joyce Lussu e una colazione in famiglia con Carlo d’Inghilterra, ci dona il suo sguardo poetico sulla nostra terra e le donne che la abitano.

 

Michelle, un’americana naturalizzata inglese che vive tra Amandola e Milano.

Sono nata in America nel 1964 e nel 1996 ho acquisito la cittadinanza inglese. Mio padre era un dirigente dell’agenzia governativa FDIC che regola e assicura i depositi nelle banche americane. Mia madre era una casalinga dai capelli rossi e insegnava danza. A 19 anni mi sono trasferita a Londra per completare gli studi in letteratura inglese. A Londra mi innamorai di un ragazzo che era il portiere a Chez Maxim’s, poi finito a dirigere i più grossi alberghi a 5 stelle negli Stati Uniti e in Inghilterra, tra cui il St. Regis a Washington DC e San Ysidro Ranch a Montecito Santa Barbara, in California, l’hotel preferito dalle stelle del cinema tra cui Charlie Chaplin, Sir Laurence Olivier, Marlon Brando, Gywneth Paltrow, Julia Roberts. Dopo più di 20 anni di matrimonio abbiamo amichevolmente divorziato. Risiedo ad Amandola dal 2006 e nel 2011 mi sono risposata. Mio marito è Gregorio Riccardi, di antica e nobile famiglia piemontese. Mio suocero, il conte Roberto Riccardi, è stato ambasciatore in Siria e in Lussemburgo. Mia suocera, Franca De Vita, era una Salvadori Paleotti, cugina di Max Salvadori e Joyce Salvadori Lussu. Non sono la prima inglese a sposarsi nella famiglia di mio marito. Già nelle 1846 Margaret Collier sposò un Salvadori e scrisse “La nostra casa sull’Adriatico”, libro tradotto in italiano da Joyce Lussu.

 

Dalla letteratura inglese a broker immobiliare con una grande passione per le colline marchigiane. Come ci sei arrivata?

Tra la fine degli anni ’80 e i primi anni ’90 sono stata senior partner di una agenzia pubblicitaria a Londra che lavorava per grandi case discografiche tra cui EMI Records, A&M, Polygram, MCA, Polydor, Capitol Parlophone. Dalla fine degli anni ‘90 al 2006 mi sono occupata di interior design come Project Director negli Stati Uniti e in Inghilterra. Tra i miei clienti il Savoy Hotel di Londra, Turnberry Luxury Collection Resort in Scozia, la catena Starwood Hotels & Resorts e il Remington Hotel Corporation. Dal 2007 mi sono trasferita permanentemente in Italia e ho preso la licenza di agente immobiliare. Ho creato “Italian Home Search”, un blog di Italian Lifestyle. Sto lavorando ad un nuovo brand, “Marche Home Search”.

 

Perché le Marche?

Sono arrivata nelle Marche per la prima volta nel 1989. Sono rimasta colpita dalla incredibile bellezza dei Monti Sibillini e ho acquistato un rudere con un panorama che mi lascia ancora senza fiato. Mi piaceva l’idea di avere una casa per le vacanze in uno splendido paesaggio ormai introvabile in Europa. Il mio sogno si è interrotto il 24 agosto 2016, quando ho visto cadermi tutto addosso e sono dovuta scappare in pigiama con il mio gatto Raffles. Oggi la mia casa è inagibile, spero di riuscire a ricostruirla prima o poi. Il mio cuore da quella notte è accanto a tutti i concittadini che hanno vissuto questa tragedia.

 

La tua vita tra i monti e in città.

Sono sempre più occupata nelle Marche che in città, “facendo apparentemente nulla”. In campagna posso godere l’attimo, ho più tempo da dedicare agli altri, per parlare con gli amici. Vivendo qui ho capito l’importanza del calendario lunare e delle sue fasi, i ritmi della terra che regolano la vita dell’uomo. Mi ritrovo ad aspettare con impazienza questi momenti durante l’anno. Il suono del cuculo nella nebbia, l’uccellino che a primavera bussa alla mia finestra, le lucciole nelle notti d’estate, i campi di papaveri rossi, i girasoli a luglio, la ginestra ad agosto, le feste paesane tra cui il Sibillini Swing Festival, che ho fondato nel 2016. E poi i profumi dell’autunno. I funghi, le mele rosa, il tartufo…

 

Mare, montagna o collina?

Preferisco vivere sulle colline con vista sulle montagne.

 

Cosa vorresti cambiare? Gli italiani, le tasse o cosa?

Senza esitazione, la capacità di ascolto. In generale il mondo, non solo l’Italia, ha bisogno di gente che ascolti. Meno chiacchiere, diciamo. Gli italiani ascoltano poco e non finiscono mai una frase di senso compiuto.

 

Cosa ti piace mangiare?

La cucina italiana è la mia preferita perché “vedi ciò che mangi” ed è fresca. Amo la frutta e la verdura del mio orto, la focaccia con sale e rosmarino, il gelato, il formaggio e il pesce.

 

Le donne italiane e quelle inglesi.

Le donne non possono essere costrette in una sola categoria. La mia impressione è che le donne italiane siano innatamente chic, intelligenti, tradizionali, estremamente femminili, superficialmente sembrano meno emancipate. Gli uomini prendono le grandi decisioni, le donne prendono le piccole ma sono le donne a decidere quali sono le piccole o le grande decisioni… questo è veramente geniale. Le donne italiane sono madri che amano profondamente, donne che si aiutano tra di loro, anche se l’impressione è che si tratti di un club cui si è ammessi solo se madre o amica da sempre. Il tempo non aiuta, più passano gli anni più diventa difficile stringere legami importanti. Ho tante amiche italiane meravigliose, mi vedono come un’aliena! Le donne inglesi mangiano poco e bevono tanto rispetto alle donne italiane. Le donne inglesi amano gli animali più delle persone. Se vieni travolta da un automobilista inglese con il tuo cane, il cane di sicuro sopravvive, tu non lo so. Amano fare nuove esperienze, sono anticonformiste e coraggiose. Sono formalmente molto ben educate. Chiedono scusa per qualsiasi cosa. Mandano “thank you notes” e dicono grazie ripetutamente per anche la più piccola gentilezza. Penso sia perché il significato di “grazie” e “mi dispiace” sia più ampio. Spesso è un modo per stabilire un contatto di empatia con l’altra persona. In Italia non è così perché nella cultura cattolica c’è la confessione dove chiedi scusa per i peccati veri o presunti, si preferisce chiedere scusa a Dio piuttosto che ai propri simili. Le donne inglesi educano i propri figli in modo che siano indipendenti il prima possibile. E’ più difficile avere un’amicizia vera con una anglosassone ma se ci si riesce, è sicuramente più duratura. In generale, sull’argomento sono d’accordo con Madeleine Albright:”C’è un posto speciale all’inferno per quelle donne che non aiutano le altre donne.”

 

La Brexit è una possibilità o un errore?

La Brexit è la cosa più stupida che la Gran Bretagna potesse fare. I veri perdenti sono gli inglesi, ma grazie a Dio quelli che vivono o che hanno una casa in Italia non ne subiranno le conseguenze.

 

Il principe Harry e Meghan Markle.

Il principe Harry sembra profondamente innamorato. Nella famiglia reale inglese sposarsi per amore è un concetto completamente nuovo.

 

Il principe Carlo ha qualcosa a che fare con te?

Forse questa domanda è relativa al viaggio di Carlo di Inghilterra nel 1988 nelle Marche. Mia suocera lo ospitò a colazione in quell’occasione. Carlo di Inghilterra venne a Monte San Martino per vedere i polittici dei Crivelli.

 

 

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