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Lotti di Casabianca, in arrivo
due ricorsi della Procura

FERMO - Dopo la sentenza di assoluzione degli otto imputati perché il fatto non sussiste, la Procura presenterà ricorso in Cassazione contro l’ordinanza della Corte di Appello e, letti gli atti, impugnerà la sentenza del tribunale
giovedì 11 gennaio 2018 - Ore 22:05
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Il procuratore capo di Fermo, Domenico Seccia

di Giorgio Fedeli

Lotti di Casabianca, capitolo chiuso? Niente affatto. Chi ieri ha esultato per l’assoluzione “perché il fatto non sussiste” degli otto imputati implicati, a vario titolo, nella vicenda giudiziaria legata ai Lotti di Casabianca (leggi l’articolo), oggi dovrà iniziare a ragionare su un nuovo capitolo della questione che da mesi sta tenendo banco sulle cronache fermane. La Procura, infatti, farà ricorso in Cassazione contro l’ordinanza della Corte di Appello che nei giorni scorsi ha dato il via libera al collegio giudicante.

Poco prima della sentenza, infatti, l’Appello ha respinto l’istanza di ricusazione nei confronti del presidente del collegio penale, Ugo Vitali Rosati, presentata dal procuratore capo di Fermo, Domenico Seccia. Il procuratore, infatti, ha contestato delle parole pronunciate da Vitali Rosati che, secondo la procura fermana, avrebbero i requisiti per la sua ricusazione. Insomma per Seccia, Vitali Rosati non poteva presiedere il collegio. Ma la Corte di Appello ha rigettato la sua istanza. E così Vitali Rosati ha potuto presiedere il collegio penale che ha deciso le sorti degli otto ormai ex imputati.  Ma a sentenza acquisita, il capitolo “ricusazione” è tutt’altro che chiuso.

Il tribunale di Fermo

La Procura, infatti, come si diceva, presenterà ricorso in Cassazione contro l’ordinanza della Corte di Appello che ha respinto l’istanza per la tardività con cui è stata presentata. Una teoria che la Procura non accetterebbe poiché i verbali  di udienza sarebbero stati presentati in una data che giustificherebbe conseguentemente i tempi dell’istanza. E non basta. In queste ore emerge un nuovo elemento giudiziario. La Procura, infatti, sarebbe intenzionata a far valere il fatto che non gli sarebbe stata notificata la fissazione dell’udienza dell’8 gennaio scorso dinanzi alla Corte di Appello. E se la posizione della Procura fermana dovesse essere condivisa dalla Cassazione, potrebbe essere motivo di ‘nullità’, se non altro per ciò che concerne la composizione del collegio che ha giudicato gli otto imputati. Insomma tutto da rifare? Ci sarà da attendere il pronunciamento della suprema corte. In merito all’esito processuale sui lotti di Casabianca, oltretutto, la Procura sembra intenzionata, dopo  aver letto da capo a fondo tutti gli atti, ad impugnare la sentenza. Capitolo, dunque, tutt’altro che chiuso, quello legato alle delicate vicende giudiziarie che ruotano intorno ai lotti di Casabianca.

Lotti di Casabianca, c’è la sentenza: tutti assolti gli otto imputati

 


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