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Da Torino fondi per la Rete Museale Sibillini: l’assessore Leon a Monte Rinaldo (FOTO)

MONTE RINALDO - Prima tappa di un tour per conoscere le strutture aderenti alla Rete Museale dei Sibillini, dopo lo stanziamento di 26 mila euro per farne riprendere le attività post sisma
lunedì 15 gennaio 2018 - Ore 19:01
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di Alessandro Giacopetti

Sostenere l’attività della Rete Museale dei Sibillini, composta da 10 comuni in tre province. Loro Piceno, Ripe San Ginesio, San Ginesio e Sarnano (Macerata), Montefortino, Montefalcone Appennino, Smerillo, Monte Rinaldo, Montelparo (Fermo), Montalto delle Marche (Ascoli Piceno). Questo lo scopo della trasferta iniziata oggi, alle 15 nella sala consiliare di Monte Rinaldo, di Francesca Leon, assessore alla Cultura del Comune di Torino, ente che ha adottato la Rete Museale dei Sibillini. Insieme a una delegazione composta anche da Stefano Benedetto, Dirigente Servizio Archivi, Musei e Patrimonio Cultura, ha iniziato una visita nelle strutture museali aderenti, che dopo il terremoto hanno subito uno stop dell’attività culturale. Diverse, infatti, sono quelle inagibili.

26mila euro sono stati mesi in campo con “Adotta un museo”, campagna di crowdfunding promossa da Icom Italia, per supportare gli istituti culturali colpiti da disastri naturali. Provengono da parte degli incassi che i musei torinesi hanno raccolto dopo il 24 agosto 2016, aderendo all’appello nazionale “Museum4Italy” promosso dal Ministero per i Beni culturali.
“Il progetto che sarà messo atto è il Cumalab, nato proprio a Monte Rinaldo, in una struttura comunale – spiega il sindaco Gianmario Borroni – ed esteso ad altri paesi limitrofi. Prevede lo stanziamento di 26 mila euro spalmato tra tutti i comuni della Rete. Per noi si tratta una ripartenza dal punto di vista turistico, sociale ed economico. Nei mesi scorsi il sisma ha, infatti, rallentato le azioni relative ai ragazzi e ha fermato quelle del Cumalab. Ora riprenderemo”.

“Tutto nasce da una iniziativa dell’Icom cui abbiamo aderito con una nostra progettualità – aggiunge Daniela Tisi, direttrice della Rete Museale dei Sibillini – partita a Monte Rinaldo prima del sisma e che è stata finanziata. Prevede laboratori con varie attività pomeridiane svolte in tutti i Comuni aderenti alla Rete. Nello specifico si tratta di attività museali da svolgere fuori dai musei, sopratutto dove ci sono quelli chiusi. Si parte a febbraio. Presto verrà reso noto il calendario con gli incontri e le modalità per partecipare”.

 

Nel corso del pomeriggio l’assessore Francesca Leon ha visitato sia il centro storico di Monte Rinaldo guidata dal sindaco Borroni, sia il museo civico archeologico, danneggiato dal terremoto e chiuso dopo la sua messa in sicurezza post-sisma, che l’area archeologica La Cuma, restando affascinata dalla bellezza del tempio ellenistico romano. La giornata di oggi prevede anche la visita nella vicina Montalto delle Marche, accolti dal sindaco Raffaele Tassotti e alle relative strutture, prima della cena in quel di Montefortino dove, domani mattina, avverrà una visita alle strutture museali e culturali del borgo ai piedi dei Sibillini.
Alla visita dell’assessore alla Cultura Francesca Leon, hanno partecipato anche il vicesindaco di Monte Rinaldo, Marco Sobrini e l’assessore Angela Tosti, oltre a tre delle guide della Rete Museale dei Sibillini: Sara Capriotti, Concetta Ferrara e Silvia Valori.


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