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Sanità, una questione di cuore:
arriva il gotha della cardiologia
(VIDEO INTERVISTA)

Il convegno organizzato dalla segreteria scientifica guidata dal dottor Gabrielli verrà ospitato da giovedì 25 a sabato 27 gennaio a Villa Bonaparte di Porto San Giorgio, con la cerimonia inaugurale che si terrà al Teatro dell'Aquila di Fermo
lunedì 22 Gen 2018 - Ore 10:30
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di Andrea Braconi

foto e video di Simone Corazza

Conto alla rovescia per il tradizionale convegno di cardiologia, organizzato dalla segreteria scientifica guidata dal dottor Domenico Gabrielli con il patrocinio dell’Anmco (Associazione nazionale medici cardiologi ospedalieri), presieduta dallo stesso primario dell’Unità Operativa dell’Ospedale “Murri” di Fermo.

“È un impegno e un piacere che si rinnova – spiega Gabrielli – e che, grazie alla collaborazione di tutte le forze vitali del Fermano, si riesce a ripetere annualmente”.

Un appuntamento consolidato, quindi, che verrà ospitato da giovedì 25 a sabato 27 gennaio a Villa Bonaparte di Porto San Giorgio, con la cerimonia inaugurale del 25 che si terrà al Teatro dell’Aquila di Fermo.

LA FORMAZIONE PER LA CRESCITA DEI GIOVANI

“La formazione è sicuramente uno dei campi a cui abbiamo dedicato massima attenzione. Questo congresso è espressione di un gruppo di lavoro importante che è quello della Cardiologia di Fermo, formato da professionisti competenti ed appassionati. La formazione, uno dei campi fondamentali sia per migliorare e mantenere le competenze sia per stimolare lo studio e l’entusiasmo. Credo che l’aggiornamento scientifico, la possibilità di far sentire Fermo centro della comunità cardiologica per qualche giorno, chiamare personaggi scientificamente molto importanti, avere la possibilità di confrontarsi, sia un vantaggio per tutto il gruppo e anche un modo per stimolare la crescita dei giovani. Io giovani sono il futuro ed una risorsa su cui investire: quindi è importante stimolarli nella maniera corretta. La loro formazione non sempre segue dei percorsi codificati e nei congressi spesso capita che si faccia riferimento all’esperienza di chi è un po’ più avanti negli anni e che i giovani abbiano un ruolo meno attivo.”

LA FORMULA

“La formula dello scorso anno era piaciuta molto e si è dimostrata utile per lo sviluppo del dibattito. Utilizziamo nelle sessioni del mattino prevalentemente casi clinici presentati dai giovani e poi un commentatore apre la discussione, portata avanti da esperti, con il coinvolgimento del pubblico per la durata di circa un’ora. C’è spazio, quindi, per valutare idee ed ipotesi alternative. Nel pomeriggio si ritorna ad una formula più tradizionale, con letture svolte da personaggi con estrema competenza ed è poi prevista la possibilità di discuterne.”

LA LETTURA MAGISTRALE

“Nella cerimonia inaugurale del congresso, Don Vinicio Albanesi presenterà una lettura magistrale su un argomento a cui teniamo molto e che penso sia di assoluto rilievo, che è l’etica di fine vita, cioè curare oltre il corpo anche la persona, facendo attenzione ancora una volta alla dimensione olistica della medicina.”

LE TAVOLE ROTONDE

All’interno della ‘tre giorni’ sono state inserite anche due importanti tavole rotonde. La prima, in programma, giovedì a partire dalle ore 18, vedrà la partecipazione anche del direttore dell’Area Vasta 4 Licio Livini, di Don Vinicio Albanesi e di Pietro Diletti, che insieme ad altri relatori si confronteranno sul tema ‘Fra etica, professione e sostenibilità economica, un puzzle componibile?’.

“Vogliamo portare all’attenzione di tutti le opportunità e le difficoltà di quelle che sono le attuali opportunità terapeutiche e diagnostiche possibili – rimarca il dottor Gabrielli -. La cardiologia ha fatto passi in avanti, è una branca che dal punto di vista del progresso ha raggiunto vette importanti prima di altre, ma mano a mano che si va avanti aumentano le fragilità, il numero degli anziani, le persone con complessità assistenziali e i costi da sostenere per il servizio sanitario e la società in generale. È importante, quindi, trovare un giusto equilibrio nell’erogare assistenza a chi ne ha bisogno, senza sprechi e consentendo al contempo di poter utilizzare, dove necessarie, delle terapie innovative anche ad alto costo. Quindi, dal confronto multiprofessionale e multidimensionale spero vengano fuori elementi che servano per arricchire la nostra pratica professionale quotidiana.”

LA LEGGE GELLI

Un altro argomento al quale Gabrielli tiene molto è quello sulla cosiddetta Legge Gelli, che sarà oggetto di un’altra tavola rotonda. “Uno dei problemi della medicina attuale è l’eccesso di richieste di risarcimento. Come contraltare questo ha portato ad un eccesso di medicina difensiva, vale a dire quell’atteggiamento che un operatore sanitario ha nei confronti della persona che si presenta con bisogni di salute in cui, anziché occuparsi di ben operare e di fare ciò che è necessario per farlo stare meglio, opera in maniera attenta a valutare qualsiasi possibilità per cercare di ridurre il rischio di responsabilità professionale. La politica ha cercato di porre riparo dopo anni portando ad un’evoluzione ulteriore rispetto alla Legge Balduzzi, con la proposizione di una legge che cerca di stemperare le situazioni più drammatiche da un punto di vista dell’eccesso di richiesta di risarcimento e di medicina difensiva, cercando di salvaguardare la sicurezza del paziente non tralasciando la tranquillità dei professionisti, cercando di riportare le problematiche economico risarcitive più sulle strutture che sui singoli, purché si rispettino quelle che sono le norme di buona pratica clinica e le linee guida.”

LA SLOW MEDICINE

“L’Anmco, l’associazione di cui mi onoro di fare parte – prosegue -, ha aderito a quella branca della medicina che è la cosiddetta slow medicine, in opposizione alla medicina altamente tecnologica, in cui si cerca di tornare verso il buon senso. Rischiamo di fare delle cose bellissime, ma inutili. Ritengo che uno dei doveri di chi sta in posizioni di comando o di valutazione da un punto di vista di erogazione di servizi sia quello di conciliare sostenibilità economica con efficacia delle cure nella medicina di precisione, in una valutazione della persona non solo del corpo ma in senso generale.”

 

IL PROGRAMMA

 


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