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Cura e prevenzione attraverso
la postura, la Fermana pensa
così ai piccoli calciatori

CALCIO - Interessante approfondimento con l'osteopata, dottor Emiliano Michetti, quello andato in onda ieri al Postacchini di Capodarco organizzato dalla scuola calcio canarina
mercoledì 24 Gen 2018 - Ore 16:39
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FERMO – Si è tenuto ieri, presso il campo sportivo Angelo Postacchini di Capodarco, il convegno organizzato dalla scuola calcio della Fermana dal titolo “La postura e la disfunzione articolare nel giovane calciatore”, trattato dall’osteopata dottor Emiliano Michetti.

L’incontro, a cui hanno partecipato in maniera numerosa piccoli canarini, genitori e dirigenti gialloblù, ha trattato tutto ciò concernente la postura (appoggio dei piedi, occhio, denti, abitudini scorrette e traumi da parto) e le disfunzioni articolari (bacino, caviglia e colonna lombare) che possono influenzare l’equilibrio e il benessere di ogni bambino nella vita e quindi anche nello sport.

“Gli infortuni nei giovani calciatori sono principalmente dovuti dalla postura e dai blocchi articolari – spiega Marchini – . Le cause sono da rintracciare nella masticazione, nell’appoggio dei piedi, nell’occhio, nella visione, nella muscolatura, nel vestibolo, ma anche nei traumi. Dal lavoro svolto su circa 1000 giovani calciatori di società professionistiche e non, si è visto che per il 70% sono traumi provenienti dal bacino e dalle vertebre lombari, a cui si aggiungono quelli del ginocchio, della caviglia e delle altre articolazioni”.

“Nei ragazzi non infortunati e che non presentavano nessun dolore, si è fatta un’analisi posturale e osteopatica cercando di lavorare sulla prevenzione tenendo sotto controllo l’atleta ogni sei mesi – ha proseguito l’esperto medico –  Nei ragazzi infortunati o che presentavano dei dolori si è fatta sempre un’analisi posturale e osteopatica per ricercare la causa dell’infortunio o dell’algia (podalica, blocco di mobilità, occlusione o colonna vertebrale) con eventuali trattamenti per il recupero delle problematiche. I risultati sono stati molto positivi – asserisce l’osteopata Marchini – tanto che anche la FIGC di Fermo ha espresso il suo apprezzamento affinché, con un convegno, tutte le società di calcio ed i genitori fossero informati sui dati e la casistica di tale progetto”.

 


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