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Un ponte in acciaio sospeso sull’Ete Vivo,
Vesprini: “Stimolerà investimenti”

PORTO SAN GIORGIO / FERMO - La presentazione della nuova opera in programma lunedì 29 gennaio a Marina Palmense alla presenza dei sindaci di Porto San Giorgio Nicola Loira e di Fermo Paolo Calcinaro
venerdì 26 gennaio 2018 - Ore 10:16
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L’assessore Valerio Vesprini

 

Lunedì 29 gennaio, alle ore 21, i sindaci di Porto San Giorgio Nicola Loira e di Fermo Paolo Calcinaro incontreranno i cittadini in un’assemblea pubblica nei locali del ristorante Crirò, in via della Scienza 4 a Marina Palmense. Presenteranno il progetto del nuovo ponte ciclopendonale e i percorsi di mobilità sostenibile che uniranno Marina Palmense e Porto San Giorgio attraversando il fiume Ete.

“E’ un’opera attesa da decenni – spiega l’assessore ai Lavori pubblici di Porto San Giorgio Valerio Vesprini – . Le due Amministrazioni sono giunte al progetto definitivo attraverso un percorso condiviso, culminato con l’accordo dello scorso anno. Ora il progetto è presentato ai cittadini: i benefici per i due territori sono indubbi, l’opera è destinata a stimolare nuovi investimenti sui piani turistico ed economico. Il ponte ciclopedonale tra Fermo e Porto San Giorgio risolve la cesura tra le due località e completa il collegamento di un lungo tratto del litorale marchigiano”.

Il progetto, che copre una lunghezza totale di circa 1.500 metri, si compone di tre aree di intervento: 965 metri riguardano il territorio di Porto San Giorgio, altri 120 metri il collegamento tra i due comuni e 425 metri la parte fermana.

Nell’affrontare il concept del ponte sono stati presi in considerazione e valutati diversi aspetti, tra cui l’impatto ambientale e il contesto naturalistico in cui è inserito, l’analisi della viabilità attuale, lo studio dei materiali più adatti e performanti senza però rinunciare alla volontà di conferire un segno architettonico distintivo, dando forma ad un organismo suggestivo e ben integrato. Partendo da alcuni punti fermi della progettazione (tracciato a terra, pendenza dell’impalcato, larghezza della sezione stradale, area di deflusso) si è optato per un tipo di ponte sospeso su una struttura ad arco, con spalle impostate sugli argini.

La struttura è in acciaio e presenta una campata unica da 55 metri circa, che consente di non inserire piloni sul corso d’acqua, evitando così l’interferenza con l’idraulica del fiume.


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