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Dal nonno ucciso ad Auschwitz alla madre deportata: il racconto di Natan Kaaren agli studenti

PORTO SAN GIORGIO - L’appuntamento condotto da Sergio Soldani, in platea i ragazzi del Liceo Artistico “Licini” e dell’Istituto Comprensivo Nardi, il sindaco Loira, il vice Gramegna e l’assessore Baldassarri
mercoledì 31 Gen 2018 - Ore 14:22
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Dall’uccisione del nonno ad Auschwitz alla madre, deportata, che è riuscita a sopravvivere all’Olocausto. Il racconto di Natan Kaaren, presente assieme alla moglie Catharina, è stato uno dei momenti più toccanti della manifestazione in teatro in occasione del Giorno della Memoria. Centinaia, tra studenti e cittadini, hanno seguito l’appuntamento condotto da Sergio Soldani: in platea i ragazzi del Liceo Artistico “Licini” e dell’Istituto Comprensivo Nardi, il sindaco Nicola Loira, il vice Francesco Gramegna e l’assessore alla Cultura Elisabetta Baldassarri.

La manifestazione ha previsto anche momento di confronto e musicali, con la collaborazione e le declamazioni di Gaia Dellisanti. Massimo Mazzoni e Christian Riganelli hanno bissato nel finale la loro performance di musica ebraica, Spazio anche all’analisi critica con Gianluca Franceschetti.


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