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Differenziata, Gismondi replica a Basso: “L’assessore si ponga al fianco di chi lavora”

MONTEGRANARO - Gismondi: "Tutti i dipendenti nessuno escluso, alcuni anche piangendo, hanno posto alla mia attenzione le loro problematiche e anche se alla fine disdiranno lo sciopero del 5 febbraio, rimane comunque un disagio al quale bisogna dare una risposta in termini politici"
giovedì 1 febbraio 2018 - Ore 18:30
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“Il fatto che i pagamenti delle fatture avvengono con una media ben inferiore a quanto contrattualmente stabilito, non significa essere bravi, significa non avere una cultura commerciale, significa essere lontani dal modus operandi di tanta parte della città impegnata ogni giorno nell’artigianato e nell’industria, ma anche della gente che amministra i propri denari”. Dopo Mauro Lucentini anche Gastone Gismondi replica all’assessore all’Ambiente Roberto Basso in merito alla vicenda del personale della raccolta differenziata. Ne è scaturito un dibattito politico sulla gestione delle casse comunali veregrensi.

“Evidentemente – scrive Gismondi – è cosa diversa amministrare i soldi di tutti. La tabellina pubblicata dall’assessore non va letta solo nel globale, per esempio nel mese di agosto in 16 giorni sono state pagate due fatture. Se una azienda che riscuote i crediti prima del previsto, incassa dalla vendita del riciclato, non riesce a far fronte agli stipendi bisogna leggere magari nei bilanci della società qual è l’eventuale problema per portare avanti tutte le verifiche del caso”.

L’ex sindaco replica poi all’accusa di aver sfruttato per fini politici le vicende sindacali dei lavoratori: “Quanto alla politicizzazione della lotta sindacale, che dire, è vero che la Camusso non vede di buon occhio Renzi, e credo abbia le sue buone ragioni, ma oltre questo va ricordato all’assessore, che evidentemente non ha il problema del fine mese, che i dipendenti ( che svolgono un lavoro per il comune) hanno la necessità di essere pagati se possibile anche in anticipo come fa il comune con la ditta perchè anche i dipendenti hanno le bollette da pagare i mutui, i figli, la scuola, la loro vita. Sarebbe bello che l’assessore si ponga al fianco di chi lavora. Tutti i dipendenti nessuno escluso, alcuni anche piangendo, hanno posto alla mia attenzione le loro problematiche e anche se alla fine disdiranno lo sciopero del 5 febbraio, rimane comunque un disagio al quale bisogna dare una risposta in termini politici, e non con le tabelline”.


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