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Il Carnevale dei record:
Monte Urano pronta
all’invasione di carri e maschere

EVENTI - Presentata la 41a edizione del Carnevale Monturanese. La sfilata del 13 febbraio sarà aperta dal quartiere Stadio, tra le novità un premio alle maschere non associate a carri o quartieri
sabato 3 Febbraio 2018 - Ore 13:43
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di Andrea Braconi

Con il “Vaticarro” avevano vinto la scorsa edizione del Carnevale Monturanese. E con il nuovo ’69, inspirato al movimento degli hippie e agli eventi più importanti succedutisi in quell’anno, il quartiere Stadio si appresta ad aprire la 41a edizione della manifestazione.

L’ordine della sfilata, che si terrà martedì 13 febbraio dalle ore 14.30 con partenza dal centro storico, vedrà alternarsi anche “Una notte al museo” di San Lorenzo, “Alla ricerca di Dory” del Centro, “Ghostbusters” della 167, “I Mondiali di calcio” dell’Incancellata, “Speedy Gonzales” della Scala Santa, “One Piece” di San Pietro, “I super pigiamini” di Sant’Andrea e a chiudere “Gli indiani” del quartiere Tenna.

Si replica, come da tradizione, domenica 18, con la scelta del quartiere vincitore a cui verrà consegnato in premio il Cappello di Re Carnevale. Un pomeriggio ricchissimo, al quale prenderà parte anche il comico Francesco Capodaglio.

Tra diverse conferme (il gettito dai carri di giocattoli e gadget e la terza edizione del premio “Ape mascherata”, con le classiche Ape Piaggio allestite a tema), il 2018 vede anche la prima edizione del concorso “Maschere isolate”, riservato alle maschere non associate a carri o quartieri.

Ad aprire la presentazione Lucia Gallucci, membro del direttivo della Pro Loco. “Abbiamo un Carnevale che ci piace definire dei record” ha spiegato la Gallucci, che insieme a Barbara Sabbatini condurrà la manifestazione dal palco allestito a ridosso dei giardini pubblici del centro.

Simpatico il siparietto con il sindaco Moira Canigola, che alla domanda su una sua eventuale maschera si è trincerata dietro un “no comment”. “Il nostro è un carnevale ancora più ricco e maturo dopo aver passato il 40esimo. È importante, innanzitutto, per il ruolo di forte aggregazione che ha svolto e che sta svolgendo. Saranno quasi mille i figuranti che arricchiranno questa manifestazione, mille persone che si ritrovano per dare forma a queste due giornate. È un carnevale che ogni anno ci stupisce, porta novità, bei carri, belle maschere, porta colori e la voglia di stare insieme. Un grazie va alla Pro Loco, che lavora costantemente affinché queste giornate riescano in maniera bella e partecipata”.

Ad illustrare il programma Matteo Valeriani, presidente della Pro Loco. “È il quarto anno che organizziamo il carnevale e lo facciamo con orgoglio e ambizione. Parteciperanno i 9 quartieri cittadini, i cui lavori verranno valutati sia per quanto riguarda i costumi che le scenografie. Devo dire che a Monte Urano abbiamo un buon seguito, che ci permette di andare avanti, anche grazie all’Amministrazione comunale con la quale condividiamo gli eventi supportandoci economiche e da un punto di vista tecnico, compresa la Polizia municipale e la Protezione Civile”.

Performance, quelle dei quartieri, che verranno osservate e valutate attentamente da una giuria, composta da 5 giurati provenienti da varie parti. “È una giuria non monturanese, che cerchiamo di tenere segreta – ha affermato Barbara Sabbatini -. Ognuna di queste figure ha la propria competenza specifica e dovrà valutare in base a tre criteri: l’allestimento del carro, il costume ed il coordinamento della sfilata. Quest’anno abbiamo una scenografa, due carristi del Carnevale di Fano, un insegnante di costumi, una ballerina e, per avere una visione completa, uno scenografo / attore / regista. Una giuria che ha accettato subito di partecipare e siamo felici di questo, perché significa che il nostro è un Carnevale al quale è importante partecipare”.

Ad aprire una marching band di sole percussioni, una formazione di circa 20 ragazzi dagli 8 ai 50 anni, creata dalla Pro Loco insieme a Musiquarium in poco più di un mese. “Un progetto che non morirà con il Carnevale, ma proseguirà anche durante gli eventi estivi”.

 

I QUARTIERI E I TEMI DEI CARRI

“Saremo pronti a tenerlo stretto per un altro anno – ha detto Marisa Orlandini, responsabile del quartiere Stadio, riferendosi al Cappello di Re Carnevale -. Come tema rappresentiamo il 1969, un anno veramente denso di avvenimenti”.

“San Lorenzo si è invece spostata sul tema della notte al museo” ha aggiunto Giuseppe Antonelli.

“Noi abbiamo sempre fatto carri per la gioia dei piccini ma anche dei grandi, che vedono i cartoni animati insieme ai figli – ha affermato Massimiliano Amaolo per il quartiere Centro -. In questo modo possiamo esprimere tutta la bellezza del carnevale. Devo dire che questa volta abbiamo superato il livello successivo, come carro e come vestiti”.

“Il tema della 167 si rifà al film degli acchiappafantasmi del 1984 – ha detto Gabriele Sgarzoni -, sul carro ci saranno situazioni particolari che ricreano scene del film, compreso il finale”.

L’Incancellata si presenta con il tema dei mondiali di calcio, come ha detto Diletta Iommi, un’idea nata per fare satira sull’assenza dell’Italia a Russia 2018.

Per Scala Santa Jessica Pacioni ha illustrato i motivi della scelta di Speedy Gonzales. “Abbiamo voluto giocare con i colori e catapultarci nel calore del Messico. Questo è un cartone conosciuto e ci piace far partecipi bambini ed adulti”.

“One Piece è il cartone manga coloratissimo – ha spiegato Lucilla Steca per San Pietro -. Saremo un branco di pirati che coloreranno le strade di Monte Urano. Mi piace evidenziare soprattutto la condivisione che c’è stata tra di noi, come la collaborazione tra le sarte”.

Super Pigiamini quest’anno per Sant’Andrea. “Ci siamo diretti verso i bambini prendendo un cartone che va per la maggiore – ha sottolineato Roberto Mariangeli -. Stiamo superando i 100 figuranti, la prospettiva è buona e la partecipazione c’è”.

Ultimo in ordine di sfilata il quartiere Tenna. “Avremo come tema gli indiani d’America – ha concluso Michele Marmorè -. Il nostro è un quartiere che pensa sempre a divertirsi e a fare una sfilata fuori dalle righe”.


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