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Liberi e Uguali sulle quote rosa:
“Terrenzi & C. pagano di tasca loro?
È il minimo che possano fare”

POLITICA - Il movimento che fa capo a Pietro Grasso attacca il primo cittadino per aver violato la legge e per le dichiarazioni sulle proprie candidate in lista
domenica 4 febbraio 2018 - Ore 13:59
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“Ma quanto sono bravi il sindaco Terrenzi e gli amministratori elpidiensi! Hanno deciso di pagare personalmente le spese processuali per il ricorso al Tar sulle quote rosa senza gravare sulla cittadinanza!”. Giocano d’ironia i rappresentanti di Liberi e Uguali per commentare la scelta di sindaco, assessori e presidente del Consiglio comunale di pagare di tasca propria i costi per il ricorso al Tar sulla questione quote rosa in Giunta.

“Purtroppo hanno la memoria corta però perché dimenticano che tale ricorso è dovuto al loro mancato rispetto della legge prevista in merito alla composizione della Giunta comunale. Quindi se pagheranno di tasca propria è il minimo che possano fare dopo aver agito in maniera illecita. Il sindaco Terrenzi sembra scaricare la responsabilità della condanna al pagamento di tali spese alla minoranza che ha presentato il ricorso. Ma la minoranza ha presentato tale ricorso in conseguenza del suo cattivo comportamento. Terrenzi parla di scelte temporanee effettuate per la prima nomina della giunta, ma sa bene che non può piegare una norma a proprio piacimento e proprio da chi amministra deve arrivare il buon esempio. Ricordiamo bene tutti le affermazioni quasi offensive rispetto alle donne candidate nelle sue liste; Terrenzi quasi se ne faceva beffa dicendo che nessuna di loro accettava tale incarico e che non poteva certo nominare la propria madre. Tali donne però hanno contribuito con il loro sostegno alla sua elezione a sindaco. L’onestà intellettuale avrebbe invece richiesto altre dichiarazioni, ben sapendo che i giochi che vanno a incidere nella formazione di una giunta sono altri. Il sindaco parla del percorso che aveva iniziato con le consigliere regionali per le Pari Opportunità, ma se avesse rispettato la legge non avrebbe avuto bisogno di questo. Le donne meritano rispetto in una società cha ancora troppo spesso non le tutela, e proprio da chi rappresenta una collettività dovrebbe esserci una forte sensibilità in questo senso. Non deridere le donne, la loro intelligenza, competenza e professionalità come a Sant’Elpidio a Mare è stato invece fatto. E se ora hanno deciso di pagare le spese processuali personalmente, fanno solo ciò che devono”.


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