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La Ciriaci parte da Ortezzano, oltre duecento persone all’apertura della campagna elettorale

ORTEZZANO - La candidata nella coalizione di centrodestra per il Senato nel collegio Marche 3 (Fermano, Ascolano e basso Maceratese): “La nostra regione è un po’ una piccola Italia e sono convinta che molte cose si possono fare per il bene dei nostri territori”
lunedì 5 febbraio 2018 - Ore 15:54
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Oltre duecento persone all’apertura della campagna elettorale della candidata nella coalizione di centrodestra (Forza Italia, lega, Fratelli D’Italia e Noi per l’Italia) nel collegio uninominale Marche 3 che include il Fermano, l’Ascolano ed il basso Maceratese. Una sala gremita quella alle porte del borgo di Ortezzano che ha visto anche la partecipazione dei massimi esponenti dei partitiche che sostengono l’imprenditrice marchigiana segno di grande unità, progettualità condivise e convergenza. Sul palco si sono alternati nei vari interventi alcuni dei candidati del centrodestra nei collegi del nostro territorio: Simone Baldelli, vicepresidente uscente della Camera dei Deputati, capolista del listino di Forza Italia nel collegio delle Marche del Sud, il coordinatore provinciale della Lega Nord Mauro Lucentini, il vicesindaco di Ascoli Piceno Donatella Ferretti, il dirigente nazionale di Fratelli d’Italia Andrea Putzu, il sindaco di Cingoli Filippo Saltamartini, l’assessore alla sicurezza del Comune di Civitanova Marche Giuseppe Cognigni, candidato nel collegio uninominale di Civitanova e Fermo alla Camera dei Deputati.

Tra i presenti i sindaci di Ascoli Piceno Guido Castelli, di Arquata del Tronto Alejandro Petrucci, di Torre San Patrizio Giuseppe Barbabella, l’ex sindaco di Montegranaro Gastone Gismondi, il Presidente della Camera di Commercio di Fermo Graziano Di Battista, il presidente dell’azienda speciale Fermo Promuove Nazzareno Di Chiara, il Presidente dei calzaturieri di Confindustria Fermo Enrico Ciccola e diversi impreditori locali oltre ai cittadini del posto che hanno visto crescere nel tempo il percorso della Ciriaci.

“Grazie a tutti voi perché avete risposto con grande entusiasmo a questa serata di apertura della mia campagna elettorale. – ha esordito Graziella Ciriaci – Una serata che ho pensato qui dove sono nata e dove nascono le mie radici. Un grazie per questa responsabilità e questa fiducia che mi avete dato, e mi rivolgo anche ad i dirigenti del nostro partito ma anche degli altri partiti per il grande supporto. Un territorio molto vasto quello da raggiungere ed ascoltare che va da Loreto a San Benedetto Ascoli fino ad Arquata e in questi giorni mi sono prefissa un obbligo di raggiungere qualunque paese in cui sarà possibile, dal più grande al più piccolo e stringere mani e soprattutto ascoltare le persone che in quei posti vivono”.

“Io avevo già intenzione di smettere con la politica ed ero nella mia azienda portando avanti il mio lavoro sempre con molto entusiasmo, passione, amore e tanti obiettivi e progetti. Questa novità è arrivata con un imprevisto e con una richiesta da una persona che stimo molto che è vicina a noi al nostro territorio, oltre che presente da punto di vista personale. Una chiamata – ( il riferimento è al presidente del parlamento Europeo Antonio Tajani) – alla quale non ho potuto dire di no. Mi ha detto porta un documento non mi chiedere nulla. E così ho accettato. La mia responsabilità politica è una responsabilità civile, non ho nessuna ambizione personale, ma piuttosto una grande ambizione: il “noi”. Noi che dobbiamo comunque distinguerci farci valutare e conoscere per ciò che realmente siamo. La nostra regione è un po’ una piccola Italia e si è sempre distinta per le sue eccellenze nel mondo: mi riferisco alla calzatura, all’Agroalimentare, ma anche alla cultura e a tanti altri settori di spicco. La convinzione che mi ha animato è che per la nostra regione si possa fare ancora molto, credo che molte cose possano cambiare. Credo che si possa tornare a lasciare la chiave sulla porta com’era un tempo. Credo che una impresa ed un ragazzo che abbia voglia di lavorare anche se con molti sacrifici non debbano necessariamente andare all’estero. Tutto questo è possibile se la politica, intesa nel suo aspetto più nobile, farà la sua parte, trasmettendo valori progetti ed idee”.

“Altro aspetto che voglio sottolineare inoltre quello dell’importanza della cultura. Mi sono confrontata spesso con la delusione di qualche mamma o cittadino. A loro voglio dire che inostri nonni sono ripartiti da zero, come mio nonno ad esempio e si sono inventati mille mestieri e sono stati capaci di dare il via ai figli al loro lavoro, e supportare i nipoti. Allora come si fa a non credere che si possa comunque ricominciare e ricominciare in modo serio. I nostri antenati non avevano nulla, i miei avevano un cavallo o la bicicletta. La possibilità di farcela c’è, ne sono sicura e questo dobbiamo trasmettere ai nostri figli. Non ci possiamo perdere nel qualunquismo”.

“Ho qui davanti a me imprenditori che hanno fatto la storia del nostro territorio, in vari settori. Non c’è speranza se ci abbandoniamo all’idea che ci sia qualcuno che faccia tutto per noi. Dobbiamo rifare una analisi seria e concreta sulle nostre risorse. Accettare questo percorso non è stato facile ma l’ho fatto perché ne sono veramente convita altrimenti sarei rimasta solo nella mia azienda. In passato qualcuno aveva veramente voglia di fare. Ho bisogno di voi del vostro entusiasmo e di ciò che voi volete che io dica. Aiutatemi a capire e a trasmettere quello che veramente è il nostro obiettivo, vi ascolterò tutti in questo nuovo percorso”. Nel corso della serata si sono alternati i saluti ed i segni di stima e supporto di tutti gli esponenti politici della coalizione.


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