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“Di chi ti ricordi per sorridere?”
Esce l’ultimo libro di Maikol Di Stefano

In preorder il romanzo del giovane scrittore di Porto Sant'Elpidio, storia di Riccardo, del suo viaggio in Spagna per staccare da tutto e di una domanda che lo "costringe" a riflettere e guardarsi dentro
giovedì 8 febbraio 2018 - Ore 18:35
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“Di chi ti ricordi per sorridere”? E’ il titolo del libro, e la domanda cruciale intorno alla quale ruota l’ultima fatica letteraria di Maikol Di Stefano. Ventiseenne di Porto Sant’Elpidio, fino a pochi mesi fa collaboratore di Cronache Fermane, è pronto ad uscire con un nuovo romanzo, che sarà in libreria dal 1 marzo e da oggi in preordine al prezzo di 10 euro attraverso i canali social dell’autore. Edito dalla casa veronese Aletheia, è una storia in cui si riflette l’ultimo anno di vita del giovane scrittore. “La storia di Riccardo è simile a quanto ho vissuto – spiega Di Stefano – è un freelance di testate giornalistiche che ad un momento della sua vita decide di mollare tutto e va in Spagna, a Palma de Mallorca. Qui incontra una persona che gli pone la domanda, da cui è tratto il titolo del libro: di chi ti ricordi per sorridere? Da questo quesito parte una lunga riflessione, è una domanda semplice, ma rispondere non è così scontato. Riccardo ripercorre problemi passati, il rapporto con Dio e con sè stesso”.

Come già fatto in passato, Di Stefano traduce le sue opere letterarie in spettacoli, rivolti in particolare a giovani e scolaresche, in cui mescola tratti dei suoi libri con un confronto interattivo con il suo pubblico. “Ho già effettuato una data zero al Convitto di Macerata, il 1 marzo sarò all’Istituto Urbani di Porto Sant’Elpidio. La copia preordinata dà diritto a partecipare ad un evento speciale dedicato ai possessori, che svelerò nelle prossime settimane”.

Tornando al suo libro, Di Stefano lo definisce “una storia che parla di cuori in fuga, più che di cervelli. Spesso si sente parlare di chi lascia l’Italia per trovare una giusta gratificazione professionale, ma c’è anche chi se ne va semplicemente per cambiare in generale le proprie aspettative di vita”.
Guardando ai precedenti componimenti, da Il treno, a Tre passi più in là, ai Colori del cuore, Maikol si sente maturato: “Ogni libro trae spunto da esperienze reali, quando ho scritto Il treno avevo solo 16 anni, poi ho attraversato momenti che riguardano il percorso di studi. Nel mezzo c’è stato un periodo in cui mi sono occupato di giornalismo, una maturazione generale. C’è stato anche un altro libro che si intitolava Sangue nelle vene, che giustamente non è stato pubblicato, perchè mi sono reso conto successivamente di essere stato disonesto con me stesso nello scriverlo. Ho buttato via tutto e deciso di fare qualcosa di differente. Questo libro ha anticipato la realtà, perchè ho scritto quello che poi, un po’ di tempo dopo, mi è accaduto davvero”.

Ma di chi si ricorda per sorridere Maikol Di Stefano? “Di me stesso, perchè tutti ciò che mi fa sorridere mi ricorda momenti che ho vissuto”.

P.Pier


© RIPRODUZIONE RISERVATA


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