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Nata a Fermo ora è vetrina simbolo delle Marche: presentata a Pesaro Tipicità 2018

FERMO - 200 realtà espositrici attese per la nuova edizione 2018, oltre 100 incontri, 20 realtà italiane e internazionali protagoniste.Questi i numeri della XXVI edizione di Tipicità, made in Marche Festival
giovedì 8 Feb 2018 - Ore 18:40
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di Alessandro Giacopetti

Il 3, 4, 5 marzo si svolgerà la 26esima edizione di Ticipità. In un 2018 che segna i 150 anni dalla nascita del celebre compositore Gioacchino Rossini, parte da palazzo Gradari nel centro di Pesaro l’anteprima del Made in Marche festival, organizzato in collaborazione con il project partner UBI banca e le Università Politecnica di Ancona, Camerino e Macerata. Tre i padiglioni su cibo, turismo e manualità nei 13 mila metri quadri di superficie al Fermo Forum della zona industriale Girola. 

Angelo Serri, Direttore di Tipicità ha introdotto la nuova edizione: “Nell’anno rossiniano Pesaro entra tra i partner di Tipicità.  Oltre alla presenza di Marco Ardemagni, giornalista di Radio Rai, avremmo Emma d’Aquino, giornalista del TG1. Poi ci saranno 8 chef stellati dall’Italia e dall’estero come Emirati Arabi Uniti, USA, per collegare i nostri produttori a realtà emergenti e importanti.  Il Comune di Pesaro è la new entry assieme all’Unione Montana del Catria e Nerone. Questo garantisce una partecipazione corale del territorio marchigiano che va dal sud, Arquata del Tronto, al nord pesarese. Tipicità – secondo il patron Angelo Serri – è un laboratorio e un pensatoio, anche grazie alla collaborazione delle università, con cui operiamo nel campo della ricerca congiunta, ciascuna con le proprie eccellenze. All’interno di laboratori collaboreranno studenti di scienze agricole, con altri ci occuperemo di automazione, con l’Università di Macerata puntiamo alla Cina. Tipicità è luogo di confronto tra una ventina di realtà italiane ed estere tra cui Russia, Emirati Arabi, Stati Uniti”.

Dopo aver ringraziato per l’ospitalità il Comune di Pesaro, Paolo Calcinaro, sindaco di Fermo, ha esordito chiarendo che “Tipicità è divenuto brand regionale, cosa che per Fermo è un forte valore aggiunto. Spesso le Marche soffrono di campanilismi che ci limitano. Tipicità è, invece, uno strumento che cresce in regione come ad esempio dimostra Tipicità in Blu ad Ancona. Per me è importante portare una parte di Fermo nelle Marche, aprendoci e mostrando cosa sappiamo fare”.

Grazie alla collaborazione con Ubi Banca, rappresentata in quest’occasione da da Nunzio Tartaglia, Tipicità è divenuto un brand ombrello che copre tutta la regione, si è detto nel corso della presentazione, mentre fino a pochi anni fa era fortemente fermana. Importanti eventi della stagione estiva marchigiana sono sotto il marchio Tipicità. L’allargamento a livello regionale ha confermato una volontà di collaborazione che prima non c’era quindi è importante continuare. Per affrontare le sfide su scala globale bisogna essere uniti soprattutto in una regione di un milione e mezzo di abitanti.

Sauro Longhi, rettore dell’UNIVPM: “Tipicità è uno spazio dove trovano posto la cultura del cibo e dei luoghi, per confrontarsi, per arricchire e attivare i territori”. Poi un riferimento ai recenti fatti di Macerata. “Le ombre calate su alcune città della nostra regione è parte della complessità della realtà in cui siamo immersi, ma – ha affermato Sauro Longhi – non sono colori che ci appartengono e non sono culture di questi luoghi, perché le Marche sono state e sono una terra in cui la solidarietà e l’appartenenza si uniscono alla capacità di mettersi insieme e collaborare. Le università sono elementi i cittadinanza globale”.

Graziano di Battista, presidente della Camera di Commercio: “Da 10 anni siamo partner della manifestazione, e oggi sono contento della collaborazione di tutta la regione ad un festival nato nel Fermano, che ha saputo mettere insieme piccole e piccolissime realtà, soprattutto dell’agroalimentare, che singolarmente non riuscirebbero a proporsi. Insieme, invece, riescono ad emergere e creare connessioni con il resto del mondo. Ricordo che tra pochi giorni ci sarà il Micam e che molti degli imprenditori locali porteranno prodotti che incantano, manufatturieri e enogastronomici. Tutto questo parte da Tipicità”.

Milena Sebastiani, assessore al Comune di Porto Sant’Elpidio: “Il nostro è un rapporto consolidato per promuovere tra le altre cose una squadra di ristoratori con i quali facciamo lo Stoccofest, iniziativa dedicata al pesce. Inoltre, promuoveremo sia la calzatura che l’iniziativa del 1 maggio”.

Goffredo Brandoni, vicepresidente ANCI Marche: “Tipicità è una vetrina delle Marche. La scorsa edizione è stata definita quella della ripartenza dopo la tragedia del terremoto. Una ripartenza avviata ma non compiuta, Tipicità è un passaggio importante con il coinvolgimento di tutti i suoi partner tra cui i sindaci del territorio che io rappresento come ANCI. 5 anni fa è nato il Gran Tour delle Marche, che l’anno scorso ha visto oltre 30 realtà coinvolte”.

In apertura dell’incontro è stato Italo Barbanti, presidente commissione Cultura, a fare gli onori di casa per il Comune di Pesaro, definendo Tipicità: “Vetrina per aziende e produttori di un territorio che vuole rilanciare la propria immagine dopo il sisma. Nel 150eimo rossiniano Pesaro lega enogastronomia e musica”. Intervenuti al pomeriggio pesarese anche rappresentanti di vari comuni coinvolti in Tipicità come Ancona, Castelfidardo, Civitanova Marche e l’Unione montana Catria e Nerone. Al termine consegnati anche i classici attestati di partecipazione.

 


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