facebook twitter rss

Commemorazione delle Foibe,
l’appello di Balestrieri alle scuole:
“Le nuove generazioni devono sapere”

PORTO SANT'ELPIDIO - Il capogruppo FdI in consiglio comunale: "Questo 10 febbraio lo viviamo in maniera particolare con in primo piano i fatti che stanno accedendo a Macerata. L'odio e la violenza non sono più ammissibili nella società odierna e tutto ciò ci riporta a ricordare quanti nostri connazionali nelle terre di Fiume, Istria e Dalmazia sono stati sradicati dalle loro terre, dai loro cari e dal loro Tricolore"
Print Friendly, PDF & Email

“Ringrazio veramente di cuore tutti gli intervenuti. Per me è un onore oltre che consuetudine che si protrae da 5 anni, aprire questa commemorazione salutando la classe dirigente di Fratelli d’Italia, l’amministrazione comunale, il presidente del consiglio i consiglieri comunali, i direttivi dei quartieri San Filippo e Corva e i cittadini intervenuti”. Così il capogruppo FdI in consiglio comunale, Andrea Balestrieri, dopo la commemorazione delle Foibe, a Porto Sant’Elpidio. Balestrieri che continua: “Questo 10 febbraio 2018 lo viviamo in maniera un po più particolare da quelli precedenti con in primo piano i fatti che stanno accedendo a Macerata. L’odio e la violenza non sono più ammissibili nella società odierna e tutto ciò ci riporta a ricordare quanti nostri connazionali nelle terre di Fiume, Istria e Dalmazia sono stati sradicati dalle loro terre dalle loro case dai loro cari e dal loro Tricolore! Quanti italiani sono stati infoibati per colpa delle barbarie titine. Ecco, oggi tutto ciò ci deve far riflettere. Lancio anche un appello alle istituzioni scolastiche, ai dirigenti ai docenti: le foibe sono ancora oggi uno spezzato della nostra vita oscuro a molti studenti. I libri di storia ne parlano appena e tanti studenti non sanno ancora oggi cosa sia una foiba. Tutto ciò deve essere riportato alla luce e fatto sapere alle nuove generazioni. È giusto oltre che doveroso ricordare quanti in terra italiana e quindi nella propria terra sono stati costretti ad andarsene”.

 


© RIPRODUZIONE RISERVATA


Torna alla home page


Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati




Gli articoli più letti