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Gabaldi regala il terzo posto alla
Sangiorgese, Aurora Treia abbattuta

PROMOZIONE - I maceratesi sbattono sul palo, i rivieraschi non fanno sconti. Due gol del capitano nerazzurro e il terzo centro stagionale di Fabiani portano gli uomini di Pennacchietti nel cuore dei playoff. Prossima tappa: Centobuchi, l'Atletico Piceno è avvertito
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Massimiliano Gabaldi, 32 anni, 12 reti in questa stagione

PORTO SAN GIORGIO – Se a Monte Urano Fabrizio Vallesi continua a dire la sua dall’alto dei suoi quasi 40 anni, Massimiliano Gabaldi a Porto San Giorgio non è da meno. Il suo dodicesimo sigillo stagionale (due oggi) regala il terzo posto solitario alla Sangiorgese. Sette risultati utili consecutivi, frutto di cinque vittorie e due pareggi. Nelle ultime sette gare 16 gol fatti e solo tre subiti. Insomma, la Sangiorgese targata 2018 è una lontana parente di quella di inizio stagione, discontinua e poco cinica. Ora la difesa si è trasformata in un fortino e l’attacco vola. Una formazione formato playoff che, se domani il Montefano non dovesse fare risultato nel derby con l’Helvia Recina, si coccolerebbe il terzo posto in solitaria.

IL TABELLINO

SANGIORGESE 3 (4-3-3): Calvaresi; Cudini, Gobbi, Bigoni, Tidei; Petruzzelli, Gentile (47′ st Di Nicolò), Iuvalè; Gabaldi, Cestarelli (10′ st Beretti), Fabiani (24′ st Pelliccetti). A disposizione: Kapllani, Cicconi, Petrucci, Kouassi. All. Marco Pennacchietti

AURORA TREIA 0 (4-4-2): Palmieri; Cervigni, Carbonari, Verdicchio, Ballini; Conti, Kakuli (82° Carnevali), Capenti, Romagnoli (62° Di Francesco Alex); Di Francesco Ariel (58° Bisi), Chornopyschuk. A disposizione: Giuli, Soldini, Gentiletti, Marini. All. Paolo Passarini

RETI: 45′ pt Gabaldi, 10′ st Fabiani, 48′ st Gabaldi

ARBITRO: Andrea Aureli; assistenti Daniele Concetti, Cristian Cantalamessa. Terna di San Benedetto del Tronto

NOTE: Spettatori 250 circa, con buona presenza ospiti. Ammoniti Cestarelli, Conti, Kakuli, Ballini; corner 7 – 5; recupero +0′ +4′

LA CRONACA

Al “Comunale Nuovo” va in scena Sangiorgese-Aurora Treia con i locali alla ricerca di punti preziosi per rimanere all’interno della griglia playoff dopo l’ottima prova offerta domenica scorsa al “Sandro Ultimi” di Chiesanuova, mentre gli ospiti arrivano a Porto San Giorgio con l’intenzione di conquistare punti fondamentali per distaccarsi dalle posizioni di bassa classifica.

Pronti via ed è la Sangiorgese che mette subito i brividi al portiere ospite con Gabaldi che al termine di un’azione corale va a calciare da fuori area con la sfera che finisce al lato di poco. Al 7′ è ancora la Sangio ad andare vicina al vantaggio quando la retroguardia ospite pasticcia in disimpegno e perde palla al limite dell’area, Cestarelli raccoglie l’errore, si accentra e fa partire un gran tiro che trova però la risposta altrettanto ottima di Palmieri. Dopo il monologo iniziale, però, vengono fuori gli ospiti, pericolosi soprattutto in contropiede. Al 20′ Petruzzelli sugli sviluppi di un corner colpisce di testa alto sopra la traversa. Al 29′ è ancora l’Aurora Treia con un altro contropiede a farsi minacciosa: Chornopyschuk supera in velocità l’ultimo difensore Cudini e cade dentro l’area forse a causa di una leggera trattenuta del difensore nerazzurro, ma l’arbitro non ravvisa nulla e fa proseguire. Al 34′ l’occasione più importante degli ospiti: Capenti si accentra e con una staffilata potente a pelo d’erba colpisce il palo, la palla carambola sulla schiena di Calvaresi e per poco non si tramutava in gol. Sugli sgoccioli della prima frazione arriva il gol nerazzurro: Gabaldi taglia benissimo dietro i difensori ospiti sul filo del fuorigioco, si ritrova a tu per tu con Palmieri e lo fredda battendolo con un perfetto diagonale.

La ripresa si apre sulla falsa riga dei primi quarantacinque minuti, cioè con la Sangiorgese che continua a spingere alla ricerca del raddoppio. Sforzi che vengono premiati al 55′ quando Gentile dalla corsia esterna crossa in area e trova la zampata di Fabiani che con un preciso diagonale va a battere Palmieri. Gli ospiti si scuotono e provano a prendere in mano il pallino del gioco ma i rivieraschi si difendono molto bene chiudendo tutti gli spazi. Di fatto è ancora la formazione di casa ad avere due occasioni: al 76′ Gabaldi in contropiede si ritrova a tu per tu con Palmieri ma tutto solo sbaglia clamorosamente mandando a lato, così come quattro minuti più tardi sempre il capitano nerazzurro davanti all’estremo ospite tira col pallone che attraversa tutta l’area piccola e finisce fuori di un soffio. Al 93′, quando ormai scorrono i titoli di coda sulla partita, con un’altra delle sue accelerazioni in contropiede Gabaldi si va a procurare un calcio di punizione da posizione centrale che lui stesso trasforma in rete con una parabola perfetta a scavalcare la barriera e a terminare la sua corsa sotto all’incrocio.

l. n.

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