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Petrini inaugura la sede elettorale,
“Averlo o no in Parlamento
non è la stessa cosa”

Inaugurata la sede elettorale lungo Corso Battisti. "Non sono qui per vendere acqua zuccherata" dice il candidato alla Camera, e il sindaco Franchellucci: "Merito del suo impegno se Fermo avrà la Questura"
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“Avere o non avere Paolo in Parlamento non è la stessa cosa”. Il Pd si raduna in corso Cesare Battisti per aprire la sede elettorale di Paolo Petrini, candidato al collegio unonominale Fermo-Civitanova per la Camera dei deputati. Il deputato uscente la inaugura nel centro della sua Porto Sant’Elpidio, il locale è gremito di iscritti, dirigenti e simpatizzanti del Partito democratico. Ci sono il presidente della regione Marche Luca Ceriscioli, l’assessore Fabrizio Cesetti, il consigliere Francesco Giacinti, la presidente della provincia di Fermo Moira Canigola, il sindaco Nazareno Franchellucci e gli assessori Annalinda Pasquali, Milena Sebastiani, Carlo Vallesi, il segretario provinciale Dem Fabiano Alessandrini, quella locale Patrizia Canzonetta e molti altri. Una bottiglia di spumante stappata per un brindisi benaugurale, poi un breve saluto.

“Non mi sono candidato per vendere acqua zuccherata – esordisce Petrini – Grazie a Patrizia Canzonetta e al sindaco per aver voluto fortemente l’apertura di questa sede. Viviamo un economia in fortissima trasformazione e che ha bisogno di un grosso supporto. Non vedo in giro proposte migliori della nostra. Abbiamo gli strumenti, le capacità e la determinazione per andare avanti. La campagna elettorale non si può giocare sulle disgrazie, ma su tutto il nostro futuro. Non può essere la campagna della paura sparsa a piene mani da avversari irresponsabili. Se questa determinazione la metteremo, insieme vinceremo. Vincere non significa far tornare Petrini a fare il deputato, ma avere una prospettiva di futuro e non un paese dilaniato. Con un lavoro corale diventano possibili scopi che paiono difficili”.

Il governatore Ceriscioli sottolinea di aver letto il programma elettorale del Pd. “Un programma bello, scritto bene, che parla dell’Italia attraverso cose vere. Lavoro, scuola, cultura, formazione, ambiente, futuro degli enti locali, smart cities, credito, parla di rapporti tra Italia e Europa, lo fa con un quadro valoriale importante. In questi anni si è messa l’Italia in condizioni di ritrovare il filo del discorso. Paolo Petrini è come il programma. Serio e concreto. Averlo e non averlo in Parlamento non è la stessa cosa. Ai collegi uninominali vanno scelte persone capaci di rappresentare il territorio e io spero fortemente che questo territorio scelga Paolo“.

Parole ribadite dal sindaco Nazareno Franchellucci. “Il percorso del Governo va in parallelo con la mia esperienza da sindaco – rimarca il primo cittadino – L’inizio è stato difficilissmo, ogni anno cambiava la fiscalità locale e non sapevamo se avremmo chiuso i bilanci. Questo governo ha riordinato le cose. Ha ridato certezze. La certezza che serve per impostare politiche sociali tanto importanti per costruire un future. Al di là del mio legame viscerale con Paolo, è straordinario come sia riuscito ad essere subito decisivo e a capire le dinamiche romane. Finalmente avremo la Questura a Fermo, merito degli amministratori locali, certo, ma merito suo che ha lavorato con forza e competenza a Roma. In Parlamento devono andare i migliori e lui lo è. Ha ragione Ceriscioli: avere o non avere un rappresentante così serio e autorevole alla Camera non è la stessa cosa. In queste settimane andiamo a parlare con la gente, anche con chi parte da un orientamento diverso, ma sono convinto potrà convincersi che la nostra proposta e il nostro candidato sono i migliori”.


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