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Forza Italia bacchetta la Regione: “Sull’erosione della costa gli operatori non vi credono più”

POLITICA - Jessica Marcozzi, capogruppo regionale, e Enzo Farina, capogruppo comunale, chiedono all'ente regionale di fare chiarezza su interventi e tempistiche

Il capogruppo regionale FI Jessica Marcozzi e quello comunale Enzo Farina vogliono conoscere gli interventi che l’Amministrazione ha in serbo e le loro tempistiche.

“Impegni sì ma senza promesse per non deludere i cittadini – scrivono Marcozzi e Farina -. Un ritornello che stiamo sentendo troppo spesso dall’Amministrazione regionale. E sulla costa siamo costretti ad ascoltarlo anche e soprattutto sul problema delle scogliere. Basta nascondersi per non prendere precisi impegni con i cittadini. A Porto Sant’Elpidio, epicentro del problema dell’erosione della costa, si sta vivendo da troppo tempo una situazione a dir poco drammatica. E questa va ogni giorno, ad ogni mareggiata, via via peggiorando. Gli operatori vogliono delle certezze e delle tempistiche. E l’Amministrazione regionale non può esimersi dal fornirle. E’ un dovere. Ed è un diritto quello dei cittadini che pagano le tasse, e a cui il Pubblico dà sempre precise scadenze da rispettare, conoscere quali interventi saranno messi in campo e con quali precise tempistiche. Era il 19 Gennaio quando l’Amministrazione e il Comune hanno incontrato gli operatori. E in quella sede questi ultimi hanno detto a chiare note che non credono più nell’Amministrazione regionale. La causa principale di tutta la problematica risiede nei pennelli. E’ stato eliminato il ripascimento naturale del fiume. Ma su quelle infrastrutture non c’è traccia di intervento. La Regione sta lavorando? Si tratta eventualmente di un intervento che si muove sul doppio binario, tecnico e finanziario. Dunque, non si possono non conoscere opere nello specifico, la loro prevista efficienza e le tempistiche su cubi di cemento, ripascimento e scogliere emerse. Si deve ricorrere alla somma urgenza? Lo si faccia ma chi amministra sia consapevole del fatto che è già tardi e la somma urgenza non può diventare l’ordinario. Il problema va risolto strutturalmente. E al netto delle emergenze che ovviamente devono avere la priorità, vogliamo sapere cosa sarà inserito nel nuovo piano di difesa della Costa, e con quali coperture finanziarie”.

 


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