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Proteggere la voce degli insegnanti,
seconda parte del corso
“I love my voice”

FERMO - Disfonia e affaticamento della voce colpiscono gli insegnanti per il 36% rispetto al 10% della media di altre professioni. Il corso propone rimedi
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di Alessandro Giacopetti

Terapia della Disfonia è il tema dell’incontro svolto nell’aula magna dell’IPSIA “Ostillio Ricci” a Fermo, all’interno del ciclo “I love my Voice”, rivolto a professionisti che usano la voce, organizzato dal medico otorinolaringoiatra e foniatra, Simonetta Calamita. Il motivo per cui si svolge in una scuola risiede nel fatto che disfonia e affaticamento della voce colpiscono gli insegnanti per circa il 36% rispetto al 10% della media di altre professioni, dato che devono superare il rumore ambientale durante una attività lavorativa che stressa le corde vocali per molte ore al giorno. Importante quindi educare gli insegnanti al buon utilizzo della voce.
In apertura è stata la dottoressa Anna Maria Calcagni, presidente dell’Ordine dei Medici, a sottolineare che “questo tipo di incontri serve ad avere le giuste nozioni per attivare una prevenzione delle patologie che potrebbero avvenire. Gli insegnanti e tutte le categorie professionali che usano molto la voce sono spesso costrette ad aumentare il volume per superare il rumore di fondo o per farsi sentire a seconda della ampiezza della platea, facendo quindi sforzare le corde vocali.
La stessa Simonetta Calamita – ha ricordato la presidente Calcagni – ha già fatto focus, ad esempio, sulle apnee del sonno, corsi destinati ad autisti e autotrasportatori”.

E’ stato quindi un tenore ad introdurre il pomeriggio parlando dell’importanza di avere una voce intonata e bella nel colore, per ottenere la quale bisogna studiare. Concludendo con l’esecuzione di un brano esplicativo. La dottoressa Simonetta Calamita ha preso la parola per ricordare che il “progetto è iniziato nel 2016 e continuato lo scorso anno con la collaborazione di un team di specialisti che lei ha costituito per parlare del tema voce: il mezzo che ciascun individuo usa per esprimere sentimenti, idee, storie e cultura”. Rivolgendosi ad una folta platea composta soprattutto da insegnanti ha spiegato che “l’insegnante ha il ruolo di formare l’individuo anche dal punto di vista sociale. L’insegnante è importante perché ha nelle mani il futuro della società e aiuta i nostri figli a crescere e svilupparsi. Tra i professionisti della voce vanno annoverati i cantanti, gli attori, gli speaker radiofonici, gli animatori, ma anche commercianti e avvocati. Il polmone – ha aggiunto nel corso dell’incontro la dottoressa – è il primo organo che deve funzionare bene per avere una buona voce, collegata ad una corretta respirazione. Il secondo organo importante è la laringe. Sono gli organi posti al di sopra delle corde vocali, inoltre, a determinare il timbro della voce: ad esempio il naso o la laringe. Così come abbiamo una igiene orale e alimentare, occorre avere una igiene vocale”.

Nel corso del pomeriggio anche attraverso l’uso di alcune slides esplicative e video, è stato spiegato che, in alcuni casi, è necessario riposo delle corde vocali, umidificazione o inalazione di acido ialuronico attraverso l’aerosol, l’assunzione di vitamina A o di bromelina.

La lezione ha compreso anche l’esecuzione di un brano blues da parte di una cantante. Il corso “I love my voice” iniziato a gennaio durerà 5 mesi all’IPSIA di Fermo, guidato dalla preside Stefania Scatasta con la partecipazione di un centinaio di docenti.
Prossimo appuntamento il 15 marzo con “Logopedia ed Igiene vocale e postura nelle disfonie” in cui interverrà la fisiatra Giuseppina Splendiani e Michele Broglia (Vocologia artistica). Il 22 marzo “Fattori endocrinologici/inquinamento acustico e deficit uditivi” con l’endocrinologo Francesca Silvetti e l’audioprotesista Danilo Bruno; 19 aprile “Ruolo del Professionista della voce nel trattamento della disfonia” con i musicisti professionisti Isabella e Ileana Conti; 15 maggio “Fattori alimentari: reflusso gastroesofageo” con il gastroenterologo Luciano Ferrini.


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